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Caccia Mortale - Cronache dei Due Mondi

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Il cielo di Arkandia è avaro di nuvole quanto la sua terra lo è di giustizia. Delion di Rubra, primicerio del monastero di Urd il Profeta, è un senza cognome. Nel sistema corrotto della Confederazione uno come lui conta zero. Per questo ha deciso di unirsi a una società segreta che promette di rovesciare l'ordine costituito per sostituirlo con uno più equo, guidato da un uomo solo, come ai tempi dei re. Il suo sogno di cambiamento, però, vive il tempo di una notte. Un terremoto distruttore rade al suolo la città in cui vive, rimescolando le carte della sua partita con il destino. Un demone lo scruta dalle tenebre di una stanza gelida. Una fanciulla dai capelli immacolati trascrive tutto quello che dice e fa. La caccia è appena iniziata, e i mondi che sono stati separati presto saranno uniti di nuovo. Segui le avventure di Delion di Rubra nel ciclo delle Cronache dei Due Mondi!

255 pages, Kindle Edition

First published April 26, 2016

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Stefano Marguccio

1 book1 follower

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Teone.
138 reviews24 followers
January 13, 2026
Storia non proprio originale ma che presenta spunti interessanti, scritta con ritmo e in modo fluido, così che la lettura risulta piacevole e scorrevole.
Troppa carne al fuoco però, vista anche la relativa brevità del libro, e soprattutto troppe domande senza risposta.
Ovvio che non si possa sapere tutto nel primo libro di una serie, ma questa sembra essere solo un' introduzione alle vicende principali, che tra l'altro avrei letto con piacere.
Una stella in meno perchè, se dopo tutti questi anni non si trova traccia di un seguito, non credo avrò mai questo piacere.
Profile Image for Valentina Bellettini.
Author 13 books41 followers
November 28, 2017
La prima cosa che salta all'occhio è che "Caccia Mortale" sembra un fantasy vecchio stile con scontri epici e profezie in attesa di avverarsi; ciò che invece ci troviamo a leggere è una versione decisamente moderna dell'high fantasy, descrittivo ma al tempo stesso dinamico e adrenalinico, ricco di trovate geniali e risvolti inaspettati dall'inizio alla fine.

Nonostante la profezia è  una storia imprevedibile.



Alla base della trama ci sono due mondi separati: da una parte seguiamo l'avventura del biondissimo Delion di Rubra che dopo aver salvato dei monaci e recuperato una reliquia si trova suo malgrado coinvolto nella fuga da un misterioso e oscuro personaggio "armato" di creature mostruose e invicincibili; dall'altra abbiamo l'orientale Fang Qwa Jia alle prese con il suo primo incarico dell'ordine del Cigno di Neve che consiste nell'ascoltare i racconti di un infido demone e trascriverli... l'aspetto affascinante è che la storia che quest'ultima si trova a riportare è esattamente quella che Delion sta vivendo in quello stesso momento!

I capitoli si alternano così tra questi due mondi, e a partire dalla prima percezione che Delion ha di Fang e viceversa, il lettore resta col fiato sospeso in attesa di vederli incontrarsi, perché man mano che avanza la storia, il confine tra i due mondi si fa sempre più sottile; l'ho trovato magico e romantico.



Delion e Fang Qua Jia sono due personaggi che entrano nel cuore: nessuno dei due è consapevole del proprio ruolo, agiscono inizialmente sospinti dagli eventi e sono entrambi spaesati e persi, coinvolti in qualcosa di proporzioni epiche che trascende il tempo e lo spazio; è chiaro che non sanno cosa fare. Sono giovani eroi che devono formarsi e trovare la consapevolezza di se stessi, scoprire il loro proprio valore, e infine, devono scegliere chi essere, andando contro i loro ideali ingenui e sognatori (nel caso di Delion anche politico-sociali), verso la maturità.



Sono tante le emozioni che emergono dai due personaggi e raggiungono il lettore: non solo quella già accennata adrenalina che contraddistingue la fuga di Delion, ma anche la tensione di Fang Qua Jia che permea le prime pagine del libro e che la vede prepararsi ad incontrare il demone, accentuata dal peso della responsabilità dopo tanti anni di addestramento, e soprattutto per i sacrifici della sua famiglia affinché lei arrivasse pronta a quel giorno. Da una parte, quindi, c'è la tensione dell'aspettativa, dall'altra l'adrenalina della fuga; i due mondi appaiono molto diversi (e ben distinguibili) fin dalle premesse.

A tal proposito propongo questo estratto, un ottimo esempio di stile narrativo sia per quanto riguarda le descrizioni del personaggio e dell'ambientazione, sia per l'emozione che lascia trapelare da un piccolo e semplice gesto:


Fang Qua Jia, dell'ordine del Cigno di Neve, camminava eretta ed elegante per i corridoi infiniti dell'archivio degli annali, mentre fuori il sole si preparava a calare tra i picchi immacolati delle montagne dello Hunnan. Le ampie spalline a punta del suo chimono bianco, imbottito di pelliccia di ermellino, ne allargavano la figura di quattordicenne, ma al contempo la facevano sembrare più bassa. I piedi calzati di feltro, erano silenziosi come fiocchi di neve, mentre calpestava il pavimento di marmo. Le piccole lanterne appese all'inizio di ogni scaffalatura facevano uscire dall'oscurità il perfetto ovale del suo volto ogni tre braccia, gettando bagliori di fuoco sui capelli candidi e lisci che le arrivavano fino alle natiche. I suoi occhi a mandorla, di un viola ametista, non riuscivano a fare a meno di dardeggiare verso gli schiavi calvi che, immobili sotto le lanterne, attendevano pazientemente istruzioni. passo la mano destra strofinava il medaglione che portava appeso al collo, quasi fosse una fune a cui aggrapparsi in caso di pericolo.





Come ogni buon fantasy la storia coinvolge anche altri personaggi secondari: la compagnia di Delion si compone, oltre al fedele amico Ramiro, di monaci che avremo modo di conoscere uno ad uno con le sue particolarità, dell'enigmatica donna con i due corvi parlanti, e di una serie di altri curiosi personaggi che si aggregheranno all'impresa, mentre altri la lasceranno... con Fang vediamo invece il demone irriverente, altezzoso e tentatore (per questo, a tratti esilarante), e il mestro Mo come guida spirituale.

Non solo eroi, perché tra un capitolo e l'altro fa la sua comparsa anche la creatura oscura che, assieme ai suoi mastini indemoniati, insegue Delion e i suoi; è interessante scoprire cosa si cela oltre la sua misteriosa natura e il suo passato, scoprire quali sono le motivazioni che lo spingono ad agire in nome del male supremo, ossia il Tiranno... del resto, è l'unico mezzo che abbiamo per conoscere quest'ultimo! Il grosso dell'avventura sembra infatti rimandarsi a un volume successivo, mentre "Caccia Mortale" ne getta delle ottime basi soprattutto per quanto riguarda i due personaggi principali. Peccato solo che la trama che si fonda nel passato (prima degli eventi narrati da "Caccia Mortale") sia quasi totalmente avvolta nell'ombra: si sente il peso delle domande e delle importanti rivelazioni storiche che ne conseguirebbero, il che impedisce di avere una visione completa della questione.



In conclusione, un fantasy imperdibile per gli amanti del genere e capace di avvicinare anche i neofiti grazie al suo stile avvincente, l'originalità di una trama imprevedibile e le descrizioni mai prolisse.

Un fantasy che sa rimanere impresso nella memoria anche a distanza di settimane.
Profile Image for Andrea Zanotti.
Author 32 books54 followers
August 14, 2019
Oggi ci diamo al fantasy, presentandovi "Caccia Mortale" di Stefano Marguccio, edito da Delos Digital.
Era un po’ che non leggevo un romanzo fantasy scritto da un autore italiano, pur essendo il genere che prediligo, come dimostrano i lavoretti con i quali mi balocco in qualità di artigiano della scrittura. La ragione è molto semplice: temo che in Italia il fantasy sia considerato ancora un genere dedicato a giovanissimi e adolescenti, mentre io lo interpreto differentemente, o perlomeno i testi cui mi volgo sono quelli più “complessi” e articolati rispetto al classico fantasy “formativo”. Ho fatto questa premessa cogliendo l’occasione fornitami dal romanzo del Marguccio, poiché “Caccia Mortale” si inserisce proprio in questo filone classico.
L’autore inserisce qualche elemento per differenziare la sua opera dalla moltitudine, generando un secondo mondo che compenetra quello della realtà “ordinaria”. Questo espediente è la parte che più mi è piaciuta del libro, e spero che nel secondo volume venga maggiormente sfruttata. In effetti questo primo tassello è solo l’inizio della Saga, e va detto che lascia parecchi punti aperti. Andiamo per ordine. Recensione completa su: https://www.scrittorindipendenti.com/...
Profile Image for Il Lettore.
192 reviews7 followers
July 22, 2017
Dopo la delusione de I quattro regni, se non altro questo primo libro dell'ennesima saga fantasy mi ha risollevato il morale.
Sebbene sia molto lacunoso sotto molti aspetti, essendo una saga in X libri è normale e accettabile che lo sia e che metta molta carne al fuoco senza concludere tutto. Ha senso, ecco.
Ciò che mi ha piacevolmente colpito è stata la coerenza narrativa sia nell'uno che nell'altro mondo, la parte riguardante i cigni di neve è stata molto intrigante e ben posta, non troppo invasiva, ma nemmeno trascurata.
Ottima la caratterizzazione del protagonista, Delion, e del suo percorso di crescita fino all'accettazione del proprio destino di cavaliere, cosa inaspettata e ben presentata: non come sorpresa finale (per il protagonista), ma come presa di coscienza che quello fosse davvero il ruolo a cui era predestinato, che poi il monaco gli abbia forzato la mano nella decisione conta poco.
Unica pecca, il finale frettoloso, specialmente la parte che prevede l'uscita dai sotterranei del monastero che avviene, ma non si vede come, giungendo subito al giuramento e alla chiusura.
Nel complesso è ben scritto, resto sempre colpito dal lavoro poco professionale degli editor per i refusi presenti nei libri. Concordo che il lavoro è tanto e le scadenze strette, ma a un confronto con un libro pubblicato negli anni novanta o anche solo primi duemila le pubblicazioni di questa seconda decade del secondo millennio ci perdono tutte di qualità: di refusi non ne trovo in quelle più vecchie, mentre in queste nuove non ritrovo più periodo complessi e completi, preferendo frasette brevi e troncate. Dicono per aumentare il ritmo, ma secondo me dipende solo dalla mania di scrivere come gli americani che, si sa, notoriamente non hanno una vera e propria grammatica completa come l'italiano.
Profile Image for Pietro Ferruzzi.
Author 4 books12 followers
November 13, 2016
La recensione completa su https://pferruzzi.wordpress.com/stefa...

Sono bastate poche pagine per capire che l’autore ci sapeva davvero fare. I primi dialoghi hanno subito catturato la mia attenzione già stimolata dall’ambientazione ben curata e da uno stile narrativo piacevole. I due mondi paralleli si alternano continuamente lasciando il lettore in costante attesa di sapere cosa succederà. Più volte mi sono trovato a indovinare se e quando i due mondi si sarebbero incrociati in una sorta di soglia spazio-temporale. La scelta dell’autore sul tipo di narrazione è molto interessante e merita un plauso per come Stefano sia riuscito a rendere semplice e naturale un intreccio complicato di eventi, sovrapposizioni, ambientazioni diverse anche se strettamente connesse tra loro; davvero complimenti. Secondo la mia modesta impressione, il lavoro dell’autore è stato immenso e dettagliato e accompagna il lettore senza mai appesantire la lettura. Oltre alla struttura del romanzo anche i personaggi sono ben caratterizzati e Delion di Rubra è un protagonista atipico, il suo non eccellere in niente ed essere predisposto a tutto è una buona trovata. Il romanzo mi ha stupito, mi è piaciuto e sono curioso di sapere come andrà a finire perché, anche se l’epilogo del primo libro mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca per la sua risoluzione “immediata”, la trama mi ha sorpreso continuamente e questo non è affatto scontato. Un libro che consiglio vivamente.
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