Il ciclista Zugalà è sempre stato un mediocre gregario,dentro la pancia colorata e sussultante del gruppo. Non ha mai vinto una corsa e, peggio, da tempo ha smesso di sognare una vittoria, o anche solo un onorevole piazzamento. La fatica ha preso il sopravvento e l’unica cosa che davvero conta per lui è portare il proprio corpo sfi - nito oltre salite interminabili, e sempre ultimo, fra gli ultimi, oltre la linea dei traguardi. Per l’ennesi ma volta staccato dal gruppo, a metà di una salita, Zugalà improvvisamente decide: sterza e imbocca una discesa che pare senza fondo, fi nché arriva a un cascinale sperduto… Inizia così l’aereo racconto del Ciclista illuminato, riproposto nella collana Battiti in una nuova edizione rivista dall’autore, a distanza di vent’anni dalla prima pubblicazione. Una storia di passioni elettrizzanti, inedite tenzoni amorose, destini apparentemente segnati dalla sconfitta: ma Zugalà saprà difendere il suo amore e riscattarsi, grazie all’umile esercizio del pedale e all’energia delle sue gambe, che porteranno a una nuova luce.
Roberto Piumini è nato a Edolo, in provincia di Brescia, il 14 marzo 1947. Ha abitato a Edolo, Varese, Milano. Nel 1970 si è laureato in Pedagogia all’Università Cattolica di Milano, con tesi su La persona del poeta in Emmanuel Mounier. Ha frequentato la Scuola Superiore di Comunicazioni Sociali di Milano. Dal 1967 al 1973 è stato insegnante di lettere in scuole medie e superiori della provincia di Varese. Ha condotto numerosi corsi di dinamica espressiva, espressione corporea, scrittura poetica e teatrale. È stato attore per tre anni con le compagnie Teatro Uomo di Milano e La Loggetta di Brescia. Ha fatto esperienza per un anno come burattinaio. Dal 1978 ha pubblicato moltissimi libri di fiabe, racconti corti e lunghi, romanzi, filastrocche, poesie, poemi, testi teatrali, testi di canzoni, testi per teatro musicale e cori, traduzioni, adattamenti, testi parascolastici, presso circa 70 editori italiani. Ha scritto una trentina di testi poetici (poesie, ballate, poemi narrativi, canzoni) su materiali di ricerca e memoria di gruppi di bambini, ragazzi e adulti, in varie località, fra cui Omegna, Alessandria, Scandiano, Milano, Imola, Reggio Emilia, Roma, Modena, Castel del Rio, Torino, Mestre, Lugano (Svizzera). Ha una cinquantina di traduzioni all’estero. Dal 1990 ha pubblicato per adulti quattro romanzi, cinque raccolte di racconti, testi di parodia letteraria, canzonieri, poemi narrativi, presso una dozzina di editori. Ha scritto testi poetici e narrativi su illustrazioni e in cataloghi d’arte. Ha tradotto in versi poemi di Browning, i Sonetti e il Macbeth di Shakespeare, il Paradiso Perduto di John Milton e l’Aulularia di Plauto, con aggiunta di finale apocrifo. Ha scritto in collaborazione con musicisti diversi libri su autori, strumenti, stili musicali, con materiale audio. Ha registrato in audiolibri poemi e racconti propri e di altri autori. È stato fra gli autori e ideatori della trasmissione televisiva RAI L’Albero Azzurro. Ha scritto e condotto le trasmissioni radiofoniche Radicchio e Il Mattino di Zucchero. Ha scritto e scrive testi per opere musicali, in collaborazione con musicisti italiani ed esteri. Ha scritto soggetti e sceneggiature per cartoni animati e cortometraggi di fiction. Ha scritto testi di accompagnamento per visite in musei, tra cui Il Museo Marino Marini e il Museo Palazzo Strozzi di Firenze. Con gruppi corali, strumentisti, cantanti e attori, o accompagnato alla chitarra dal figlio Michele, propone spettacoli di lettura e recitazione di propri testi, per bambini, ragazzi e adulti, e spettacoli di animazione teatrale e musicale
Con leggerezza e ironia, Piumini accompagna il lettore, come in un colloquio a due, per strade e sentieri, tra metafore gustose e "circuiti" più o meno elettrici, ad una meta inaspettatamente scientifica, lungo un percorso di desideri e passioni, energie e collegamenti. Impareggiabile Piumini per freschezza e poesia.
The title has a double meaning, really well thought out. The book is quick to read, but then it remains to turn in your head for a few more days, like a thought that pushes you to reflect well on how and where you are pedaling your life. The cyclist Zugalà, the runner featured in the book, is a forerunner of the sliding doors: he could pedal straight, and finish the race last, or he could bend and abandon everything and everyone: he chooses to bend and we will see where he will end up. We will discover with him how the vision of life can change if you know how to listen to your instinct, that instinct that tells you which way to choose at a crossroads. A beautiful fairy tale that really made me think a lot.
Composto da due racconti lunghi: Il Ciclista illuminato e Passo a notte.
Divertente e fantasioso, per niente scontato! Scritto in una forma grammaticale un po’ retrò che forse sottolinea di più il senso del racconto e che a volte mi ha un po’ depistata, soprattutto nelle prime pagine ( a volte l’autore si tira in causa come soggetto narrante e scrivente che vede dal fuori i suoi personaggi, in una sorta di conversazione rivolta al lettore ).
Il secondo racconto torna un po’ di più nel mondo reale, anche se ci sono sempre passaggi ironici, e l’ultimissima frase del racconto è una rivisitazione disincantata del “vissero felici e contenti”