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בין לילה ובין שחר

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הנובלה 'בין לילה ובין שחר' של יהושע קנז היא אחת הפנינים הנדירות של הסיפורת העברית. דמויותיה – חבורת שביעיסטים גדנ"עים – חוות את המעבר בין נערות לבין בחרות צעירה, ואת התגבשות זהותן המינית והמגדרית.


לכאורה גיבורו של הסיפור הוא פסח בן השמונה-עשרה, המבוגר מן האחרים ושונה מהם – מי שהיה במשך שנים מושא ללגלוגים, וכעת מפעים את כולם ביופי הגברי החדש, המפציע שלו. אבל למעשה עומד במוקד הסיפור המספר, הצופה באירועים מן הצד, מפולש אל האחרים אך גם שומר בקפדנות על גבולות ה'לבד' שלו; מנסה להתמודד עם סוד עצמיותו מול סוגים מנוגדים של יופי גברי-נערי, ומול שלושה נערים השונים זה מזה בעליל, שכולם ממלאים תפקיד בנפשו. הקול הפנימי שהם מעוררים בו חדש וזר, והוא נוהה אליו מובדל ומרוחק.


במכלול יצירתו של קנז מגשרת הנובלה בין הילדות של סיפורי 'מומנט מוסיקלי' (הקובץ שבו נכללה הנובלה בהדפסתה הקודמת) לבין תקופת השירות בצבא של הרומאן 'התגנבות יחידים'.

102 pages, Paperback

First published January 1, 1980

9 people want to read

About the author

Yehoshua Kenaz

21 books15 followers
Yehoshua Kenaz (Hebrew: ‎‎יהושע קנז, born Yehoshua Glass) was one of Israel's leading novelists. Kenaz studied Philosophy and Romance Languages at the Hebrew University, and French literature at the Sorbonne. A translator of French classics into Hebrew, he has worked on the editorial staff of the Ha'aretz newspaper. Kenaz, currently living in Tel Aviv, was awarded the 1995 Bialik Prize.

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Silvia G..
37 reviews21 followers
January 6, 2019
Di Yehoshua Kenaz avevo letto soltanto il romanzo Ripristinando antichi amori, che mi era piaciuto per i suoi molteplici punti di vista, i personaggi a volte bizzarri, a volte dolenti, ma sempre molto veri.
Leggendo Fra la notte e l'alba mi ha ancora una volta colpita la padronanza di questo scrittore nel saper far vivere personaggi fra loro molto diversi, utilizzando anche epedienti quali inaspettati passaggi dalla terza persona alla prima. Uno scrittore certamente evocativo e a tratti visionario. I suoi paesaggi si stagliano vividi nella nostra immaginazione, così come le atmosfere (si veda per esempio il primo racconto La gallina a tre zampe, gravido di calura e sottile crudeltà e minaccia), o i drammi e le incertezze del protagonista e dei personaggi suoi coetanei che via via incontra durante il suo percorso di autoconsapevolezza e di crescita.
Dei quattro racconti, quello che più mi ha coinvolta e che mi è sembrato il più riuscito è stato l'ultimo, che dà anche il titolo al libro. Magistrale la figura di Pessah, il ragazzo taciturno e scontroso che si trasforma da semi-idiota in uomo degno del rispetto dei propri compagni e dell'amore delle ragazze, ma che conserva in sé un'aura di indomita pazzia e vitalità. O la figura di Noemi, struggente nel suo tacito amore per Eli, il cui cuore è tutto per la loro comune amica Rahel, e che ritroverà la voglia di vivere solo dopo un inaspettato gesto d'amore da parte dello strambo Pessah.
Profile Image for Amarilli 73 .
2,759 reviews92 followers
July 16, 2021
Questi quattro racconti mi sono piaciuti più di altre sue raccolte.
Sono episodi più o meno lunghi, con un unico filo conduttore.
Il protagonista passa attraverso quelle che sono forse esperienze esistenziali che segnano la giovinezza e accelerano la maturità dell'individuo: c'è il lutto per il nonno, e sappiamo quanto il contatto con la morte ci possa cambiare (anche se credo che l'esperienza di avere la veglia con la salma in casa sia ormai obsoleta per i bambini di oggi); c'è il confronto con gli altri bambini, con le loro tradizioni e il diverso approccio culturale (anche qui tutto va visto nel giusto contesto storico, non esisteva ancora lo stato di Israele, ma siamo al tempo del governo britannico, mentre i quartieri di Gerusalemme e di Haifa si riempiono di una curiosa mescolanza di ebrei europei e di varia provenienza, con una commistione di nomi, lingue e dialetti).

Il terzo racconto è a mio parere il migliore, incentrato sulla passione del ragazzo per la musica e il violino: in realtà è una passione gravata da una forte aspettativa dei genitori, che lo portano subito da un maestro privato e poi al conservatorio di Haifa. Ciò genera pressione, un grande turbamento e addirittura un tic nervoso, per cui solo la crescita permetterà di superare le paure e di lasciarsi alle spalle certi disagi psicologici.
Infine, l'ultimo racconto affronta il tema delle prime esperienze sessuali, l'ultimo passaggio dall'adolescenza al diventare adulti (non a caso il protagonista parte con l'esercito, e già lì si trova con soldati, soldatesse e futuri colini).

Li ho trovati un po' datati, perlomeno nello stile, però sono una porta su un mondo passato, esotico e molto particolare, che proprio non conoscevo. Interessante soprattutto l'ambiente familiare, le vecchie zie tedesche che attendono il Messia nel loro salottino ordinato, sempre eleganti e con la parrucca, i genitori così impalpabili e con cui è difficile entrare in confidenza, diversi nei modi da quelli attuali ma forse simili nelle aspettative che ripongono sui figli.
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