Der kapitale Raubzug im Freihafen von Porto Vecchio trägt die Handschrift seines alten Feindes Diego Colombo - Commissario Laurentis Jagdeifer ist geweckt. Insgeheim nötigt ihm die Präzision des Verbrechens zwar einigen Respekt ab – doch ein Unschuldiger stirbt, und Proteo Laurenti ist entschlossen, Diego, an dessen angeblichen Selbstmord er nie geglaubt hat, endlich die Handschellen anzulegen. Was für einen Grund aber könnte Diego haben, nach so vielen Jahren seine Tarnung unnötig aufs Spiel zu setzen? Habgier, Leichtsinn? Oder vielleicht Rache? Laurenti begreift, dass er die Antwort auf diese Frage in den feineren Kreisen Triests finden wird, zu denen Diegos Komplizen von einst längst gehören ...
Veit Heinichen, né en 1957, a été journaliste, éditeur puis cofondateur de la maison d'édition Berlin Verlag en 1994. Amoureux de la ville de Trieste depuis sa première visite en 1980, il y vit désormais comme journaliste et écrivain.
Come sempre la mia valutazione è un mix di giudizio positivi sulla descrizione ambientale ed un plot che non è sempre eccezionale. Stavolta la maggior parte del romanzo si svolge praticamente... sotto casa mia! la descrizione è precisissima, i personaggi, la drogheria, i tamil che passano coi mazzi di rose... tutta roba che vedo uscendo e e rientrando a casa. Una licenza poetica, prendere un tram in piazza Goldoni per arrivare alla rotonda del boschetto? il 6 non ci passa... la casa di riposo... ce n'è proprio una quasi di fronte e perfino nella piazza c'è davvero un'edicola, con una giornalaia però meno affascinante. Il commissario Laurenti è forse quello che mi convince di meno, non h a una personalità decisa, ha una famiglia un po' caotica... ecco, solo mi sarebbe piaciuto sapere s e il cagnolino bianco sopravvive allo scontro finale. Deliziosi come sempre i commenti sulla città, gli abitanti, gli usi.. nb io ho letto l'identica edizione m acartacea
C’è Trieste e quindi mi piace, a prescindere si potrebbe dire. Ma la storia stavolta mi ha lasciato un bel po’ di amaro in bocca. Personaggi antipatici che se la cavano, personaggi per cui si prova empatia che fanno una brutta fine; un po’ come nella vita lo so, ma ci resto sempre, ancora, male.
Trama intricata dove oltre alla giornalaia ci sono tanti altri personaggi. Mi è piaciuto molto, la scrittura è fluida ed incalzante. Molti colpi di scena che rendono il noir interessante e coinvolgente. Uno dei libri della serie del commissario Laurenti che vale la pena leggere.
Mi piace Trieste che fa da sfondo, ma anche l'ambiente, i personaggi, le informazioni su città, abitanti, intrighi. Storia appassionante, finale assurdo (ma breve breve).
Un interessante intrigo, in particolare per chi conosce Trieste. Alcuni punti risultano più lenti degli altri, ma tutto sommato una lettura scorrevole e piacevole.