Due racconti sul diverso modo di vivere l’attesa della Vigilia di Natale, introdotti da una poesia di Edmond Rostand.
Il dono di Natale di Grazia Deledda è ambientato nella Sardegna dei primi del Novecento. Dopo la messa della Vigilia, i cinque fratelli pastori festeggiano, davanti al focolare dell’umile casa, il fidanzamento dell’unica sorella consumando carne arrosto, focacce e una torta di miele.
A.D. 2953 è un racconto distopico in cui un nuovo ordine mondiale ha preso il potere sulla Terra. La razza umana, sfidando le leggi di natura e sostituendosi a Dio, è diventata immortale. C’è ancora, però, una frangia dissidente e una luce di speranza.
Seppur così apparentemente lontani, un filo rosso lega i due racconti che, nel finale, ci svelano che il dono più grande è il miracolo della vita.
Grazia Maria Cosima Damiana Deledda was an Italian writer who received the Nobel Prize for Literature in 1926 "for her idealistically inspired writings which with plastic clarity picture the life on her native island [i.e. Sardinia] and with depth and sympathy deal with human problems in general". She was the first Italian woman to receive the prize, and only the second woman in general after Selma Lagerlöf was awarded hers in 1909.
Due storie a tema natalizio con un messaggio strano: la vita e la morte sono congiunte. La prima storia è molto semplice, quasi non si capisce questa tematica, nella seconda è molto più palese. Essendo io una persona molto atea, non posso dire di aver apprezzato la religiosità, soprattutto nella seconda storia. Tutte e due le storie, per me, sono da 3 🌟
Un piccolo libro speciale per ricordare il Natale che fu - qui rappresentato da quello di alcuni pastori sardi, narrati dalla Deledda con dovizia di particolari circa la loro povera vita, colti nella letizia della notte di Natale, con i suoi odori e sapori e con i suoi riti - e il Natale che potrebbe essere - raccontato da Mencarelli, che ambienta la sua narrazione alla fine degli anni 2000, quando l'uomo, raggiunta l'immortalità, crederà di poter fare a meno di qualsiasi Dio, bandendolo dalla realtà senza fare i conti con il cuore dell'uomo, sempre in lotta ed in ricerca...
Un libricino delizioso sul tema del Natale (sono un po’ in ritardo sul periodo). Due modi differenti di vedere il Natale. Il primo tra semplici pastori sardi è quasi bucolico. Il secondo è un racconto distopico dove l’uomo si è fatto Dio dopo aver bandito lo stesso dal suo mondo ma, per chi crede, è impossibile eguagliare Dio.