Il mio amore mi ha lasciato e la sua lettera d’addio preferisco averla sullo stomaco, che sul groppone. La soffriggo in padella, con funghi e cipolline, la verso ben calda sulla carne; un bicchiere di châteauneuf-du-pape dell’88 e non ci penso più. Scendere il Fiume Azzurro, sciropparsi dodici ore di dromedario, mangiare cavallette, farsi divorare dalle sanguisughe, vivere a più cinquanta o a meno trenta gradi, non fa per me. Devo ammetterlo, l’avventura non fa per me. Sono uno scrittore che vive da solo, e va bene così. Ho incontrato un miliardario. Mi ha detto che ha conosciuto i potenti. Il suo nome è famoso nei palazzi, nei teatri e nei salotti. Ha fatto il giro del pianeta cinque volte. Da qualche anno, si è ritirato in una capanna in riva al lago; vive di pesca, caccia e silenzio. E se gli chiedi quando tornerà a casa, dice che non ha ancora finito di guardare il mondo.
Voci di donne e di uomini che sono fuggiti, che restano, che guardano la realtà nuda e cruda, i suoi lati comici e amari. Uno dopo l’altro prendono la parola, pieni di emozione, e, direttamente dal cuore, ci dicono la loro, ci dicono perché. Piccoli racconti vibranti in forma di monologo compongono il ritratto di un’umanità.
Librarian Note: There is more than one author in the Goodreads database with this name. Please see:David Thomas
Ancien journaliste, David Thomas se consacre aujourd'hui à l'écriture. Il est l’auteur de plusieurs pièces de théâtre et d’un recueil de nouvelles, La Patience des buffles sous la pluie qui a reçu le prix de la Découverte 2009 de la Fondation Prince Pierre de Monaco. Il vient également de publier Un silence de clairière aux éditions Albin Michel.
Ci sono pagine splendide, e altre meno splendide: sembrano quasi scritte da altra persona. In tutte una intelligenza affilata, che mi hanno portato ad ordinare anche un altro libro dello stesso autore. In questo calderone di umanità sghemba mi sono ritrovato, a volte, come colto in uno specchio di cui non avrei mai voluto raccontare il riflesso. Ma tant'è: Thomas mi ha sgamato, mi ha fatto dire, e mi accorgo allora di non essere cosi' isolato. D'altronde, lo dice anche lui in un pezzo: anche tu sei tutti gli uomini.
Tanti racconti brevi sulla vita, sulla società, riflessioni su tutto ciò che ci circonda!
Voci di donne e di uomini che guardano in faccia la realtà. Alcuni racconti sono esilaranti altri drammatici e commoventi...un libro che consiglio con il cuore!
Tante piccole, pièce teatrali. Evocative come il frammento di una polaroid. Un racconto tira l’altro. Ironici, lievi, amari, spiazzanti, surreali. Sempre garbati, efficaci. Il rischio di scadere nel trito, nel banalotto, viene molto ben governato dall’Autore.