ROMANZO BREVE (69 pagine) - FANTASCIENZA - Phil Scarlatti pensava che aderire al programma "Toward the Future" fosse solo un modo per togliersi dai guai con la legge. Non immaginava che stesse per essere proiettato in un'avventura incredibile.
La passione di Phil Scarlatti è scavare nel "deep web", trovare pagine dimenticate seguendo link, uno dietro l'altro, navigando nel tempo in strati e strati di decenni di documenti elettronici. Finché un giorno questa curiosità non lo mette nei guai: legge qualcosa che non deve leggere e le autorità lo arrestano. Gli viene data una scelta: restare in galera, a pesare sulle casse dello stato, o aderire al programma "Toward the Future": essere ibernato per qualche decennio, e poi tornare libero. Phil aderisce: ma quando si risveglia capisce subito che qualcosa non è andato come doveva andare. Non è dove di aspettava. E soprattutto non è "quando" si aspettava.
Nato a Palermo ma residente a Milano, Piero Schiavo Campo, laureato in astrofisica, insegna teoria e tecnica dei nuovi media all'Università di Milano Bicocca. Nel 2013 è stato pubblicato su Urania il suo romanzo "L'uomo a un grado kelvin", vincitore del premio Urania. Collabora con Robot e ha un blog personale, "The Twittering Machine", dove pubblica racconti e brevi saggi scientifici.
Una delle cose più riuscite di questo primo capitolo del nuovo romanzo di Piero Schiavo Campo è il desiderio di sapere di più. Il mondo che ci presenta è sfaccettato, convincente e curioso. Phil Scarlatti ci rappresenta ed è attraverso lui che l'autore muove critiche sociali anche forti ma mai pesanti e caratterizzate da uno stile scorrevole e ironico. Una volta finito questo capitolo c'è davvero una grande curiosità di scoprire come il mondo del futuro è cambiato.