Romanzo autoconclusivo, non fa parte di una serie.
Eli ha perso suo padre Max in mare eppure non sa stare senza le onde. Jay è un figlio sbagliato e pensa che l’oceano sia soltanto un ammasso di acqua fredda dal sapore sgradevole. Deep è venuto per loro.
Meet you on the other side è l’ultimo verso di Just Breath, una canzone dei Pearl Jam, e questo romanzo è stato scritto con la loro colonna sonora. Il surf, i viaggi, il mare, sono il filo rosso che unisce un intreccio di passioni profonde, incontri mancati e incroci casuali, una storia di attraversamento della vita e del confine dell’essere che assume contorni fantastici e si vela di magia.
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È bello come stare qui? Certo, è bello. Come l’onda, ti prende e ti porta con sé, ti travolge, ti stringe nelle sue spire, ti sommerge, e non sai più farne a meno. Come la vita? Come svegliarsi al mattino e sentire che hai un corpo da nutrire, come respirare, Jay, è bello come respirare? Chiusi gli occhi e cercai di riportare alla mente la sensazione che provavo quando, dopo essere stato disarcionato, riemergevo senza fiato e pieno di dolori per gli schiaffi presi dalle onde. Ciò che avevo sentito facendo sesso somigliava più al trionfo di pochi istanti, sopra un’onda buona, ma troppo docile per dare tempo all’adrenalina di percorrerti tutto. Forse… forse per amore. Per amore, forse, avrebbe potuto essere bello come svegliarsi al mattino e sentire che hai un corpo da nutrire. Per amore avrebbe potuto essere come il sollievo quando finalmente si ritrova il pelo dell’acqua dopo il naufragio. Ma non mi era mai accaduto per amore. Si girò e mi guardò corrucciato. Fu un solo istante, poi riportò lo sguardo alla strada. Jay, se si chiama “fare l’amore”, come puoi farlo senza amore?
Anna Giraldo è una lettrice “seriale”, ama viaggiare e adora i felini. Non è mai riuscita a tenere i piedi ancorati alla solida terra per più di cinque minuti consecutivi. Tempo addietro, la cosa la preoccupava molto: si impegnava quotidianamente in veri e propri esercizi di serietà. Una noia mortale. Ma, un giorno, la passione per la scrittura l’ha travolta. Da allora si diverte a intrecciare la realtà con le sue storie fantastiche, a cercare nuovi varchi attraverso i quali affacciarsi al mondo. Adesso affronta questo suo viaggio...
Mentre leggevo il libro la mia immaginazione, prona a strane associazioni d'idee, continuava a richiamarmi alla mente alcune atmosfere che ho vissuto da piccola guardando il cartone Hello Spank. Ricordate? La padroncina di Spank, Aika stava ore a fissare il mare nella speranza che il padre, scomparso in mare, un giorno tornasse.
Perciò nella mia immaginazione vedevo lei come protagonista, il suo volto come quello di Eli e questo me l'ha resa più vicina e simpatica, nonostante dal solo testo a volte potesse apparire leggermente distaccata.
Ma ciò che più mi ha colpito è stata la facilità con cui era facile capirla, anche se il testo non si soffermava assiduamente sui suoi pensieri. Già le azioni bastavo a descrivere tutto. Questo è certamente un pregio dell'autrice che sa usare le parole per mostrare invece di raccontare.
Questo libro non è una storia d'amore, anche se parla anche d'amore. Parla di amicizia, di cambiamenti e di come affrontarli, di solitudine, e di crescita. Potrei definirlo un romanzo di crescita, o meglio di passaggio. Non è una sola storia, ma tante storie che s'intrecciano tra loro, come i loro protagonisti, e al centro il mare, come catarsi, come amico, nemico, o oasi magica.
Un libro adatto a chi ama le storie delicate, pacate e profonde, proprio come il mare, con un pizzico di magia naturale al loro interno. Anzi dedicato a chi non ha mai smesso di sognare o immaginare e crede che tutto sia possibile.
Perciò direi che è un libro adatto a tutti i lettori, che son sempre grandi sognatori.
Vi consiglio caldamente di leggerlo!
Vi farà venir voglia di un tuffo in acque calde e blu.
Anna Giraldo torna con un romanzo unico dedicato al mare e al surf. Non é un romanzo d'amore vero e proprio, come non é un romanzo di avventura o paranormale...o solo per ragazzi o adulti. É invece un po' di tutto questo. É un romanzo di crescita, é un romanzo di vita. É un romanzo da assaporare e far proprio. Come sua abitudine, l'autrice ci porta in un viaggio alla scoperta di vite uniche e di luoghi che, pur se conosciuti, si riscoprono con un occhio tutto nuovo.
Electra affronta la perdita di un padre che le ha inculcato la passione del surf; con una tavola lasciatale in eredità, inizia un viaggio di solitudine alla ricerca dell’onda perfetta e delle condizioni metereologiche perfette, quasi impossibili da trovare!! Il suo viaggio la porta tra le braccia di in un ragazzo misterioso dai capelli rossi, per lei un perfetto sconosciuto ma non sa che è una presenza fissa del suo passato e del suo futuro Lui è capace di materializzarsi al momento più opportuno, la accompagna proprio dove lei vuole essere portata … tra le onde del mare a fare surf , riesce ad annullare tutti i pensieri e i crucci di un’adolescente, finché un giorno, inaspettatamente, una grave perdita non la fa scappare, non sa ancora che questa esperienza la porterà verso l’onda perfetta. Electra riuscirà a vedere dall’altra parte, riuscirà a vedere la sua vita oltre il mare Il libro va letto fino alla fine per capire la storia profonda che si cela tra le righe, ma vi assicuro che non ve ne pentirete. Anna scrive creando una storia perfetta, per tutte le persone che credono nella magia e nell’immensità del mare e ci si perdono dentro. Sono riuscita a leggerlo in un pomeriggio perché ogni pagina ti porta a scoprire la seguente e non riuscirete a staccare gli occhi da quel libro e… a volte le parole sono di troppo. Dovete leggerlo per poter capire l’emozione che riesce a trasmettervi.
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Conoscete i Pearl Jam? Se la risposta è sì, allora potete capire cosa intendo quando dico che questo libro scorre come una loro canzone. Melodica, potente, emozionante, così leggera, eppure così vera, viva. Se la risposta è no, credo che una volta finito questo libro vi verrà voglia di ascoltarli. E, perché no, partirete proprio da quella “Just Breathe”, di cui l’ultimo verso fa da titolo a questa meravigliosa storia. Come avrete potuto leggere, la trama non da via molto di quella che è la vicenda che andrete a leggere. Ma va bene così, perché nessuna parola può davvero prepararvi a ciò che Anna Giraldo è riuscita a scrivere.
Per darvi un’idea, però, vi fornirò alcuni indizi: c’è una ragazza di nome Eli, forte, indipendente, una vera eroina. Non perché compie imprese straordinarie, semplicemente perché affronta la vita di petto, come affronta le onde che le vengono incontro. Cresciuta da due genitori meravigliosi, seppur non convenzionali. C’è il surf, le onde, il mare e l’oceano, c’è quel bisogno di essere costantemente a cavallo di onda, o non riesci a respirare.
“Se Max non mi avesse insegnato il surf, avrei vissuto tutta la vita cercando qualcosa. Vivrò tutta la vita cercando qualcosa comunque. È ciò che ha trovato lui.”
C'è Jeremy, o Jay, "il figlio sbagliato, a cominciare dagli occhi diversi" [cit.]. C’è una splendida amicizia che continua nel tempo, che avrebbe potuto essere qualcosa di più, se solo il primo amore di entrambi non fosse stato il mare. C’è il desiderio di partire, e di continuare a viaggiare, sempre alla ricerca dell’onda perfetta.
"Sentii di avere subìto quell’ultimo bacio. Nella distanza penso che avrei dovuto prenderne anche un altro e un altro e un altro ancora prima di lasciarla andare. Nella distanza, dopo tutti gli anni durante i quali ci siamo scritti e dopo tutte le persone passate nella mia vita, Eli non è mai passata."
E poi c’è lui, Deep. Uno sconosciuto dai capelli rossi, che hai già visto da qualche parte. Forse nel tuo passato, ma anche nel tuo futuro. Un ragazzo misterioso che all’improvviso compare, e all’improvviso svanisce. Impenetrabile, quanto accessibile. Deep è tutto quello di cui non sai di aver bisogno. Devi solo allungare la mano e prenderlo.
“Io sono il lido in cui ti corichi perché il sole ti baci, sono l’onda che domini, sono la notte in cui non dormi perché attendi che il vento si alzi. Io sono qui per te.”
Questa storia è surreale, magica. Proprio come una canzone dei Pearl Jam e la voce di Eddie Vedder. La trama si tinge di fantasy, ad un certo punto, ma le parole di Anna non ti raccontano nient’altro che la verità: la verità di Elettra, detta Eli, la verità di Deep e quella di Jeremy. C’è un lutto che apre il libro, e c’è la città di Porto. Che Anna ha saputo descrive così bene, che mi sembrava di esserci.
“Sono sull’uscio quando ribatto – È scomparso in mare, aveva trentasei anni. Sussurro perché l’oste non senta. Eppure colgo il mormorio alle mie spalle – Condolências, senhorita.”
Tre parti dividono questo libro. Just Breathe. Oceans. Hard to Imagine. Non me l’aspettavo. C’è il racconto del presente, il racconto del futuro, e poi quello del passato. (O almeno, così l’ho interpretato io). Perché non 5 stelline? Perché l’ultima parte delle tre, sebbene mi sia piaciuta molto, l’ho trovata più debole rispetto alle prime. Avrei voluto sapere molto di più. Avrei voluto, non so, la rivincita? Sai che un libro ti è piaciuto molto quando ti ritrovi immerso nelle vite dei personaggi, e con le tue mani vorresti cambiare il loro destino.
Questo libro parla di una storia d’amore. Più di una. Questo libro è un inno al mare. In tutta la sua maestosità, bellezza. Il mare che ti dà tanto, poi prende, e non ti ridà più. Consigliato ai lettori che stanno cercando qualcosa di diversamente romance, “una pennellata di rosso, in una giornata grigia” [cit.].
“[…]il mare non conosce il bene e il male. Il mare è indifferente.”
lettura sorprendente! Ho iniziato a leggere questo libro grazie al "Salotto delle letture delle Readers Squilibrate", mi ha incuriosito molto la sinossi, mi ha ipnotizzata, la voglia di sapere era tanta, incantata dalla descrizione dei luoghi e delle spiagge che sembrava fossi li, ho apprezzato molto la terza parte che scioglie molti nodi. consigliato!!