Perché trasgredire vuol dire anche morire... Un ricco e gaudente uomo d’affari bolognese viene trovato morto nella sua lussuosa villa a ridosso dei giardini Margherita. Le indagini della squadra mobile di Bologna permettono di appurare che si tratta di un omicidio. Dagli esami tossicologici emerge che il licenzioso viveur è stato avvelenato. Il cronista salentino Saru Santacroce segue il lavoro investigativo per dare un nome all’assassino. Grazie alle sue conoscenze e a una buona dose di fortuna, Saru ha sempre qualcosa in più degli altri colleghi. Ma non è facile lavorare quando le esigenze degli inquirenti e quelle del circo mediatico non collimano. La polizia scopre che la vita privata della vittima è ad alta tensione erotica. L’uomo, infatti, frequenta club privé, organizza orge nella sua villa e ama sperimentare nuovi ambiti alla stessa stregua del marchese De Sade. La donna di servizio che lo conosce da sempre ha un’idea completamente diversa di quell’uomo di cui è innamorata. Lo sa molto bene l’altra protagonista femminile di questo giallo che insieme a lui vive la trasgressione in tutte le sue sfumature, anche quelle più inconfessabili. Vorrebbe una relazione stabile con lui, ma scopre che è solo una pedina per soddisfare istinti animaleschi. Il marito di lei, un avvocato al di sopra di ogni sospetto, apprezza il gioco della trasgressione e lo anima gettandola tra le braccia di altri uomini. Non è facile per la polizia scoprire chi ha assassinato l’uomo dal passato tenebroso che fa affari anche con la criminalità organizzata. In questo giallo, Saru Santacroce dimostra di conoscere molto bene il mondo della trasgressione. Un universo che vive e descrive con dovizia di particolari spesso forti e ad alta intensità erotica. E svela tutti i retroscena di una realtà che il pensiero unico massificato, voyeur e pruriginoso, definisce corrotto, perverso e malato. E se trasgredire vuol dire anche morire, si tratta comunque di un mondo che è solo l’immagine riflessa di ciò che siamo e di ciò che probabilmente sogniamo. Ma senza avere il coraggio di viverlo per davvero. Perché, come spiega Saru, parafrasando Jung, la libido non è solo una pulsione sessuale come la definiva Freud. È una forma di energia psichica che dà all'uomo una spinta vitale che va al di là dell'ambito esclusivamente sessuale acquistando il valore di una vera e propria trasformazione spirituale.
Sono Cesario Picca, salentino di origine e bolognese d’adozione. Per oltre vent’anni mi sono occupato di cronaca nera e giudiziaria. La strada è stata la mia casa, le lancette dell’orologio la mia schiavitù, i fatti da raccontare il mio dio, i lettori i miei unici padroni. Ora mi dedico ai miei thriller e al loro protagonista, il cronista Rosario Saru Santacroce. Nel 2005 ho pubblicato il saggio Senza bavaglio – L’evoluzione del concetto di libertà di stampa. Nel 2002 sono stato insignito del premio Piero Passetti – cronista dell’anno. Sono relatore o moderatore in numerosi convegni e partecipo a molte trasmissioni radio televisive. Agli amanti di Criminal Minds consiglio il mio thriller Vite spezzate ambientato a Londra.