Jump to ratings and reviews
Rate this book

Come Se

Rate this book
Mori Ogai fu un grande scrittore e saggista giapponese e svolse un ruolo di primo piano nel rinnovamento culturale del Paese alla fine del XIX secolo. Introdusse in Giappone alcuni dei più importanti autori europei, da Goethe a Rilke e Ibsen. "Come Se", racconto presentato in questa edizione, narra la travagliata indagine del protagonista Hidemaru alla ricerca del significato della vita. Un significato sfuggente in cui individuo, storia e mito s'intrecciano con il profondo senso del dovere, che permea la cultura giapponese e la vita del protagonista, alter ego dello stesso Mori Ogai. Uno scritto di grande modernità, che trova il suo fulcro nel tema dell'individualismo. La dolorosa lacerazione tra singolo e società è infatti il tema centrale di tutta la riflessione di Ogai, nonché la chiave con cui accedere al suo modo di scrivere, che sotto le metafore e le espressioni poetiche, nasconde un profondo realismo critico.

49 pages, Paperback

First published January 1, 1912

59 people want to read

About the author

Ōgai Mori

350 books219 followers
Mori Ōgai, pseudonym of Mori Rintarō (born February 17, 1862, Tsuwano, Japan—died July 9, 1922, Tokyo), one of the creators of modern Japanese literature.

The son of a physician of the aristocratic warrior (samurai) class, Mori Ōgai studied medicine, at first in Tokyo and from 1884 to 1888 in Germany. In 1890 he published the story “Maihime” (“The Dancing Girl”), an account closely based on his own experience of an unhappy attachment between a German girl and a Japanese student in Berlin. It represented a marked departure from the impersonal fiction of preceding generations and initiated a vogue for autobiographical revelations among Japanese writers. Ōgai’s most popular novel, Gan (1911–13; part translation: The Wild Goose), is the story of the undeclared love of a moneylender’s mistress for a medical student who passes by her house each day. Ōgai also translated Hans Christian Andersen’s autobiographical novel Improvisatoren.

In 1912 Ōgai was profoundly moved by the suicide of General Nogi Maresuke, following the death of the emperor Meiji, and he turned to historical fiction depicting the samurai code. The heroes of several works are warriors who, like General Nogi, commit suicide in order to follow their masters to the grave. Despite his early confessional writings, Ōgai came to share with his samurai heroes a reluctance to dwell on emotions. His detachment made his later works seem cold, but their strength and integrity were strikingly close to the samurai ideals he so admired.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
8 (11%)
4 stars
13 (19%)
3 stars
33 (49%)
2 stars
13 (19%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Freereads.
25 reviews
January 27, 2022
Un periodo.
Leggi una volta e ti fai un’idea.
Leggi due volte e ti pare di non aver capito.
Leggi tre volte e ridi della tua stupidità, è un concetto così semplice.
Leggi quattro volte e ti chiedi se il mondo e l’essere umano esistono davvero.
Leggi cinque volte e devi scendere dall’autobus: è arrivata la tua fermata
Profile Image for Valentina | Hikarisshelf.
223 reviews50 followers
August 29, 2020
Gojō Hidemaro, giovane nobile laureato in Storia, studia tre anni a Berlino; al ritorno, è diventato un’altra persona, ha scoperto una nuova versione della realtà maturando una consapevolezza sulla fondamentale assenza di valori assoluti all’interno della vita umana e quindi si immerge in una vita annoiata e libresca, progettando di scrivere una storia del Giappone. Ciò provoca grande preoccupazione della madre e diffidenza del padre che, da grande uomo meiji, pensa che il figlio abbia studiato cose che lo abbiano traviato e che sia entrato in contatto con le “idee pericolose”.

Il protagonista è un emblematico esempio della seconda generazione meiji o “generazione del 1885” che sperimenta in prima persona il regime meiji e ne è insoddisfatta.
L’idea centrale è un’idea che Hidemaro ha maturato in Germania: lui ha visto la società tedesca e si è reso conto che è retta da un equilibrio fra una religione pubblicamente difesa e progresso nella scienza. Si quindi chiede quale sia il ruolo della religione (fatta di menzogne) all’interno della società moderna: la sua funzione può essere utile per governare il popolo, per introdurre l’etica, va però a cozzare con il concetto di verità che andrebbe difeso e portato avanti.
Ci sono diversi modi di comportarsi con la religione:
1) Credere sinceramente, intuitivamente, non distinguendo mito e storia (come gli ignoranti e le masse)
2) Essere privi di fede, ma riconoscere la necessità della religione (“come se”)
3) Essere privi di fede, e dichiararlo pubblicamente (“idee pericolose”)
Per scrivere la storia del Giappone Hidemaro trova un compromesso tra storia e miti: fa finta che i kami esistano, che gli antenati vadano preservati e che l’ordine sociale vada mantenuto: soluzione conservatrice e ipocrita giustificata grazie alla filosofia del “Come se”.

Ho trovato questo libricino "filosofico" molto interessante, ma penso che per leggerlo serva una conoscenza approfondita della società giapponese dell'epoca.
Profile Image for Valentina Coluccelli.
149 reviews37 followers
April 19, 2020
Il romanzo, benché breve, si rivela una lettura impegnativa per la profondità dei contenuti. Racconta infatti la sofferta ricerca del protagonista della verità sul senso della vita, che trova il maggior ostacolo nella lacerazione apparentemente insuperabile tra Mito e Storia. Hidemaro non vuole rinnegare la Mitologia – che rappresenta le credenze e il senso del dovere su cui si basa la cultura giapponese, una menzogna che ha la pretesa di porsi come realtà – e tuttavia ha bisogno di scinderla dalla Storia, di dimostrare che è altro dalla Storia, pur mantenendone il valore e la dignità.
Il romanzo è una menzogna, nel senso in cui tratta dei fatti come verità. Tuttavia il romanzo fin dal principio non pretende di essere la realtà, ma crea un'altra realtà con coscienza della sua menzogna, e così si fa accettare. E in esso c'è vita. C'è valore. Anche la venerabile mitologia è nata in questo stesso modo, e si è fatta accettare. La differenza sta soltanto nella sua pretesa di considerarsi fin dal principio una realtà.

Il disagio profondo che ne consegue, tale da indurlo a isolarsi, deperire, a vivere con un continuo senso di oppressione, diviene accettabile solo con un atteggiamento di riverenza nei confronti del vivere come se (kanoyoni). Ci sono realtà che noi sappiamo non esistere, ma senza le quali non potremmo fondare l'intera sapienza umana, e quindi dobbiamo vivere come se esistessero, pur consci della loro irrealtà, della loro menzogna. Sono quelle che il protagonista definisce menzogne con coscienza. Per esempio, non esistono il punto e la linea e nemmeno gli atomi, ma è necessario considerarli "come se esistessero", altrimenti non potremmo fondare la geometria né la chimica.
Quel "come se" non è affatto un mostro. Senza il "come se", non potrebbe esserci scienza, né arte, né religione. Tutte le cose che hanno valore nella vita umana hanno al centro il "come se".

Questa accettazione di menzogne con coscienza, menzogne imprescindibili e fondanti, menzogne con valore, consente a Hidemaro di preservare la Mitologia, pur ridefinendola annoverandola tra esse, senza così incappare in asserzioni pericolose, distruttive di quello che è il carattere più profondo del suo popolo e del suo Paese.
Per lui, asserire la non identicità di mito e storia era un dettame della sua coscienza. Ma pur dichiarando ciò, egli pensava di poter proteggere quella parte importante della vita umana che era avvolta dal mito, come fosse il nocciolo sano di un frutto. Riteneva che stabilire quella non identicità di mito e storia mantenendo questa parte importante della vita fosse un suo dovere in quanto studioso, oltre che in quanto uomo.

Eppure, nel finale Hidemaro sembra prendere coscienza dell'inconciliabilità delle sue posizioni "moderne" con quelle "tradizionaliste" del padre, che ai suoi occhi rappresenta l'intera società giapponese, e pare capitolare, sconfitto da quella dicotomia, questa sì insuperabile, tra individuo e società:
«Ho fatto una cattiva scelta. È una cosa da niente lavorare per distrazione o con menzogna, ma se lo si fa con un atteggiamento sincero e serio, non c'è alcuna via d'uscita. Sfortunatamente ho scelto tale professione. [...] In fin dei conti non ci può essere alcuna speranza che io giunga a un compromesso con mio padre, eh?»
«No, non è possibile ti dico.»


Impegnativo, ma illuminante.
Profile Image for Marco Innamorati.
Author 18 books32 followers
June 11, 2021
Libretto per me abbastanza inutile: io lo leggevo per capire qualcosa della cultura giapponese, visto che Mori Ogai è uno degli scrittori più amati del Giappone. Il libro, in realtà, è scritto per spiegare qualcosa della cultura filosofica occidentale ai giapponesi: nella fattispecie la filosofia del come se di Vaihinger (il libro Die Philosophie des Als Ob viene nominatao; stranamente non l’autore. La trama è abbastanza inconsistente e non c’è modo di giudicare lo stile dell’autore, perché la traduzione è letterariamente pessima. Esempi: “alla Signora sembrò che Hidemaro non fosse affatto a suo agio, e questo le stette a cuore” - “le conversazioni e la corrispondenza erano un modo di far chiarezza dentro di sé e questo gli dava soddisfazione” - “E come gli eroi cinesi nel periodo di Tre Regni si deploravano vedendo le proprie cosce ingrassarsi, così Hidemaro, che appariva agli altri magro e pallido, percepiva all’interno di se stesso la sua potenza e si inquietava piuttosto di cadere in quell’atrofizzazione per inerzia cerebrale di cui parlava il medico”. È come sentire unghie su una lavagna, no?
Profile Image for Ale.
96 reviews3 followers
May 27, 2020
Ho trovato questo brevissimo romanzo ricco di temi importanti quali il modo giusto per affrontare la vita, e nonostante ciò il finale mi ha lasciato con un senso di insoddisfazione.
Displaying 1 - 7 of 7 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.