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Valore e domanda effettiva: Keynes, la ripresa dell'economia classica e la critica ai marginalisti

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In economia pura gli ultimi decenni hanno visto difficoltà crescenti per le teorie marginali dominanti. Queste difficoltà sono state determinate da due sviluppi teorici: il principio della domanda effettiva di Keynes, e la critica della nozione di «quantità di capitale». Ne è risultata una situazione di crisi, in cui sviluppi in difesa delle teorie marginali si contrappongono al lavoro critico e ricostruttivo. Scopo dei saggi raccolti in questo volume è chiarire alcuni aspetti di questa complessa situazione teorica, in vista di una ripresa dell'impostazione propria degli economisti classici e di Marx.
Il primo saggio, Note sui consumi, investimenti e domanda effettiva, riguarda la validità del principio della domanda effettiva entro un'analisi di lungo periodo. L'attuale incertezza della teoria su questo problema di base viene ricondotta a un aspetto di Keynes: l'insufficienza della sua critica alle teorie dominanti, fondata su un'analisi di periodo breve e sugli ostacoli che «incertezza» e «aspettative» opporrebbero alle tendenze riequilibranti del sistema. La tesi principale del saggio è che la critica della nozione di «quantità di capitale» può fornire al principio della domanda effettiva un fondamento che ne consenta l'applicazione entro un'analisi delle tendenze a lugo termine del sistema.
Il secondo saggio, Di un cambiamento nella nozione di equilibrio, affronta un aspetto centrale degli sviluppi in difesa delle teorie marginali: l'abbandono della nozione di equilibrio di breve periodo o «temporaneo». Questo cambiamento viene ricondotto al tentnativo di evitare le difficoltà della concezione marginalista del capitale, e di esso viene rilevato il costo in termini di sterilità della teoria. Il saggio nota anche che l'influenza dell'analisi di Keynes nel favorire un'analoga concentrazione sul breve periodo in una parte della corrente critica. A questi utlimi rilievi è seguita una discussione con Joan Robinson, dell'Università di Cambridge, riportata in appendice.

148 pages, Paperback

Published January 1, 1979

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About the author

Italian economist and professor of the University of Rome III. He was the director of the Fondazione Centro Piero Sraffa di Studi e Documenti at the Federico Caffè School of Economics, and also the literary executor of the works, documents and papers left by the Italian economist Piero Sraffa to the University of Cambridge's Wren Library.

Professor Garegnani was one of the leading theoretical critics of neoclassical economics. He published several books and articles concerning the classical economic theory, from Ricardo to Sraffa, as an alternative theoretical foundation to analyse the capitalist economy. An account of his contributions was published by the Royal Economic Society. During the 1980s, Garegnani worked as a visiting professor at The New School.

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