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Taccuino d'appunti

Reporter di fama mondiale, l'autore ha viaggiato e soggiornato a lungo in Africa, Asia, America del Sud, spesso in condizioni disumane, per raccontare meglio la vita dei poveri del mondo sullo sfondo dei crudeli processi storici del XX secolo. In questa raccolta di poesie, alcune rimaste finora inedite, Kapuscinski compie un altro viaggio, questa volta alla scoperta dell'animo umano. L'io lirico, spesso autobiografico, vive disorientato e a disagio nel lembo estremo di un territorio che la rivoluzione elettronica ha reso movimentato e variopinto, ma che agli occhi dell'individuo, incapace di definire se stesso e il mondo nella massa caotica delle informazioni, si rivela una terra desolata. Cupezza, disillusione e impotenza, ma anche un incitamento contro la violenza e il cinismo nel nome della comprensione, del rispetto reciproco e della fede in ciò che è più umano e immortale: la creatività.

176 pages, Paperback

First published January 1, 1986

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About the author

Ryszard Kapuściński

136 books2,094 followers
Ryszard Kapuściński debuted as a poet in Dziś i jutro at the age of 17 and has been a journalist, writer, and publicist. In 1964 he was appointed to the Polish Press Agency and began traveling around the developing world and reporting on wars, coups and revolutions in Asia, the Americas, and Europe; he lived through twenty-seven revolutions and coups, was jailed forty times, and survived four death sentences. During some of this time he also worked for the Polish Secret Service, although little is known of his role.

See also Ryszard Kapuściński Prize

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185 reviews1 follower
December 9, 2011
Scantini è il più grande "pensator debole" dei nostri tempi, figlio illegittimo di Manganelli e di una groupie di Van Morrison: peccato che nessuno lo sappia, nemmeno lui.

"nel batterti le mani mi tremano i piedi"
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