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Segrete identità

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Per più di dieci anni Daniele Brolli ha tradotto su riviste e quotidiani racconti di scrittori come James Ballard, William Gibson, Philip K. Dick, Boris Vian, Henri Michaux, Chester Himes. Tutti falsi, anche se non se ne è accorto nessuno; anzi, questi testi sono stati accolti in bibliografie e tesi di laurea. Come i grandi falsari, Brolli non si è limitato a copiare uno stile, a confezionare un semplice patchwork, ma ha aggiunto un tassello all'immaginario degli scrittori imitati. Nel Silenzio degli occhi troviamo un «Ballard» alle prese con turbamenti adolescenziali e mutazioni amorose che fa da anello mancante tra Crash e il cinema di Cronenberg. Mentre in Le cose che vengono prima «Hemingway» mostra una disperazione e uno stile disseccato che preludono al miglior Carver. Al di là del divertimento, questi racconti rivelano un grande amore per gli scrittori imitati, e insieme il desiderio di smontarne l'universo e comprenderne il linguaggio come nessun saggio critico riuscirebbe a fare. E, a volte, una cattiveria che sfiora, senza superarli, i confini della parodia, come nell'irresistibile Al rallentatore di «Jay McInerney». Come il detective di Manhunter, che si deve identificare col serial killer per catturarlo, lo scrittore Brolli gioca con la schizofrenia: ma ne esce, come racconta nella conversazione con Antonio Caronia che chiude la raccolta, con un'idea ben chiara di letteratura: che cosa vale la pena, oggi, di leggere e di raccontare, per salvarsi da una realtà che uccide l'immaginario.

256 pages, Unknown Binding

First published January 1, 1996

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Daniele Brolli

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Profile Image for Hex75.
988 reviews62 followers
August 22, 2017
un genio: per dieci anni daniele brolli ha regalato ai lettori di "frigidaire" e di "cyborg" dei meravigliosi falsi che ingannarono non solo i lettori occasionali, ma anche estensori di antologie e autori di tesi di laurea. philip dick, chester hester himes, james ballard, kurt vonnegut, stephen king, boris vian, jay mcinerney, ian mcewan, ernst hemingway, william gibson sono solo alcuni degli autori plagiati (o a cui brolli ha deciso di attribuire dei racconti scritti precedentemente) e ricostruiti fino a sembrare più veri del vero: ma brolli non è un semplice zelig, le storie funzionano, e in alcuni casi potrebbero benissimo trovarsi in un'antologia dei migliori racconti degli autori in questione.
fa venir voglia di provarci, e a giudicare dalla bella intervista che chiude il libro direi che non c'è complimento migliore per l'autore.
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