All'ombra della Mole, Torino trema. Lo stilista è la fuori, a caccia di giovani donne in sovrappeso da rimodellare a costo della vita, al fine di trasformarle in manichini umani per le sue fantasie malate. Là fuori, tuttavia, c'è anche Laura Bassi, capitano dell'Arma dei Carabinieri, una donna ferita ma mai doma, determinata a fermare lo stilista una volta per tutte cercando, nel frattempo, di rimettere insieme i pezzi della propria vita.
Il ritrovamento di una ragazza morta di inedia e perfettamente abbigliata sconvolge la vita del Capitano dei Carabinieri Laura Bassi; la sua vita è a una svolta cruciale e si ritrova in una corsa contro il tempo per poter fermare il serial killer che la stampa ha già soprannominato come lo stilista. Di solito è difficile che mi innamori di romanzi così brevi. In centocinquanta pagine è difficile stringere una autentico rapporto con i protagonisti e i fatti eppure nello stilista in poche righe già si sa la giusta dose di cose che solitamente scrittori di grande calibro distribuiscono in interminabili capitoli. La bravura dell’autore non si sofferma solo sui personaggi, la storia trasuda crudezza e passione senza che si scada mai nel già visto o letto. Il terrore leggendo la sinossi è che richiamasse storia già note, avevo pensato al “Silenzio degli Innocenti” ma lo stilista non ha nulla a che dare con i thriller che solitamente riempiono gli scaffali: non troverete l’ennesimo psicopatico, nemmeno un’interminabile lista di vittime, è un vero thriller all’italiana e ne avrei voluto di più. Lo stile è semplice, senza troppe pretese e con dialoghi interessanti. Incredibile come una storia che forse normalmente avrei visto lunga ben oltre le trecento pagine sia ridotta alla metà e conservi pure una tempistica corretta: niente corse al finale, niente pause snervanti su personaggi secondari. In definitiva cinque stelle. Chi riesce a coinvolgere e creare con “così poco” merita l’eccellenza perché non ha sprecato carta o parole per riempire, ha invece creato una storia coerente e interessante che si legge in poche ore. Consigliatissimo agli amanti del genre Thriller e non solo, la protagonista e la sua crescita lo rendono un libro adatto al pubblico femminile che cerca una storia intrigante e che non abbia l’ennesima eroina di pura fantasia, ma una donna con le palle.
Un omosessuale represso, una capitana dei carabinieri dal cuore infranto, una Torino caotica e indifferente: in questo quadro si muove l'inquietante assassino seriale. Lo stilista, maniaco senza scrupoli, punta donne sole e grassottelle, deciso a ridare loro magrezza e avvenenza, prima di ucciderle e ripartire con la prossima preda. Ma la capitana Laura Bassi non ci sta e comincia a indagare, lottando contro la maestria del serial killer e la quasi totale assenza di indizi. Tuttavia anche la più ingenua delle vittime può attingere a risorse impreviste... Alessandro tratteggia molto bene il tormento che affligge il serial killer e le sue pulsioni deviate. A fargli da contraltare la Capitana Bassi, donna bellissima e stimatissima ufficiale, ma ancora sconvolta da un amore sbagliato. Il braccio di ferro fra i due protagonisti, inizialmente flebile e marginale, descritto con uno stile rapido, incalzante e immediato, si risolve in uno scontro finale che giunge quasi a sorpresa, in un crescendo di pathos e suspense degno del miglior cinema poliziesco d'oltre oceano. Il romanzo, di per sé breve e compatto, scivola via in un paio di giorni al massimo, prende da subito il lettore e dopo una partenza in sordina lo accompagna a spron battuto verso il sorprendente finale. Una lettura che consiglio a tutti, appassionati del giallo e non . L'autore ha riconfermato di essere un nome ormai di richiamo nell'ambito del poliziesco/giallo nazionale e per quanto mi riguarda continuerò a seguirlo.
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Lo stilista avrebbe potuto dare molto perché l’idea c’era.
Laura Bassi è una donna forte e tutta d’un pezzo ma anche molto delicata. Scappata da una relazione finita male, si trasferisce a Torino e da subito, la vediamo alle prese con un caso delicato e sfortunatamente, molto veloce. Lo Stilista è una persona intelligente e con grandi conoscenze in campo medico e questo gli permette di esser sempre un passo avanti rispetto a tutti. Un camaleonte votato alla causa della bellezza, infatti il suo scopo è quello di trasformare delle donne scialbe in bambole. Laura però, con l’aiuto di un ex professore, riuscirà a delineare un piano d’azione che porterà Lo Stilista ad uscire dal suo guscio ma sarà il gesto disperato di una delle sue vittime a dare la svolta decisiva al caso.
Al momento, questa è la prima lettura bocciata del 2018. So che ogni lettura è un rischio ma la delusione oggi è cocente.