Un libro commovente, fresco, allegro e solare... che racconta con delicatezza e dolcezza una delle più grandi tragedie di sempre e lo fa attraverso la storia di Marinella, e la sua vitalità. Forse, proprio per questo, alla fine (anche se sai già come finisce, lo sanno tutti), è impossibile restare distaccati. Il cuore piange un po' e si chiede perché, alla fine, è sempre l'uomo a distruggere l'uomo.
Una lettura assolutamente consigliata, per grandi e più giovani. Un modo per non dimenticare Marinella e le 1910 vittime della tragedia del Vajont