“The sun was setting, the asphalt still burning. In Via Castaldo, near the train station, three girls were chatting and giggling, holding each other’s arms, their faces still childish...”
Cristina is dreaming, reliving the first time she and her husband met fifteen years before. But what should have been a happy marriage turns out to be a repository of lies the day that Cristina, thanks to a clever trap, discovers her husband’s betrayals. The love between Elena and Roberto is the reverse of the same coin. The age difference between the two, their family tie, and the passion that fuels their relationship are the backdrop to their relationship. In a background of great loves, betrayals, and infatuation, a crime takes place at the hand of a far-reaching villain which will turn all the characters’ lives upside down and force them to invent a new future for themselves and seek temporary shelter overseas. Will Elena and Cristina be able to fulfill their dreams and find peace in their hearts?
Secondo me l'autrice ha voluto strafare e alla fine non è riuscita a dare il giusto spazio alle cose. La trama parla di un giallo, ma c'è anche del romance con tracce thriller. Il problema è che a conti fatti nessun genere è stato trattato con la dovuta cura e non mi sono mai trovata nel vivo della storia. Ero sempre lì che aspettavo il momento clou della storia, ma la narrazione mi ha lasciata sempre all'esterno e per niente coinvolta, oltre a trovare la scrittura con errori di vario genere. Tutto inizia con l'incontro fra Cristina, Elena e Rita seguito dalla proposta che fanno a Elena, studentessa di medicina, di un tirocinio all'estero. C'è il professor Claudio, Marco e Jonathan che si rivelano personaggi rilevanti, ma tutto si conclude senza troppa confusione e sembra sempre di doversi aspettare il colpo di scena che dia una scossa al tutto. Inutile dire che la scossa non è mai arrivata. Cristina ed Elena sembrano sì donne forti che hanno saputo rialzarsi dopo un duro colpo, invece di Rita che sembra solo la simpatica della compagnia, ma viene tutto eclissato dagli eventi che a loro volta lasciano un senso di insoddisfazione. Insomma, è tutto troppo frettoloso e nonostante il tentativo di dare profondità con certi risvolti, è anche abbastanza superficiale. La ricerca medica che all'inizio sembrava al centro di tutto alla fine non si sa nemmeno che fine fa. Si poteva fare molto di più.
Questo è il classico libro che non annoia. Ti trascina dentro la vita dei personaggi, senza rivelare troppo tutto insieme, ma piano piano. Mi è piaciuto molto il fatto che spesso mi sono trovata a fare delle supposizioni e a ragionare sugli eventi, come se un velo di mistero circondasse ogni cosa. Elena mi è piaciuta molto, un carattere forte e determinato, una donna che all'inizio sembrava annientata per la momentanea perdita del suo amore, ma che riesce a riprendere in mano la sua vita e portarla in salvo. Cristina è un'altra donna che ce l'ha fatta, ha vinto contro le sue paure e contro la vita, che l'aveva costretta a nascondersi in un altro mondo, fatto di bugie e allucinazioni. Ma anche lei, grazie all'amicizia e all'amore, due sentimenti che muovono il mondo, riesce a rinascere e trovare di nuovo se stessa. Riguardo Rita beh... chi non vorrebbe un'amica così? Insomma una trama intrigante, un giallo dentro un romanzo rosa, una storia avvincente e completa. Complimenti alla scrittrice per la scrittura semplice e per l'evidente cura dei particolari. Niente è lasciato al caso. Brava davvero!