Più o meno a metà della lettura mi è venuto in mente cosa mi ricorda questo romanzo: una fiction di Canale 5. Non tanto per la mancata caratterizzazione dei personaggi - chiunque può fare o dire qualunque cosa, tant'è che la Vecchia Contessa (VC) passa da ricattata a ricaccatrice nell'arco di mezza pagina -, quanto per i messaggi che veicola parlando direttamente alla pancia dei lettori: i nobili non si preoccupano della brava gente ma del prossimo intrigo per ottenere una nuova carica, possibilmente utilizzando i soldi del re quindi dei francesi ma tanto chissene, il popolo è povero ma con un grande cuore, la magia esiste e la Storia vi punirà tutti. Oh, c'è poi da dire che Dumas è un maestro nel costruire l'intreccio, è il genio del cliffhanger, il dio della suspence. Solo in questa prima parte ci sono 45 capitoli per oltre 500 pagine: scorrono più che piacevolmente. La ricostruzione storica è un'altra roba ma a Dumas interessa poco, vuole offrire altro al lettore. Ora vado a recuperare gli altri due libri.