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Non voglio che te

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Toscana. Italia, 1959.Un giorno Sara nota per caso sua sorella Giuditta parlare per strada con un ragazzo che riconosce al primo sguardo. Sono passati tanti anni, ma Lorenzo ha mantenuto intatto il suo fascino. I ricordi riaffiorano da subito violenti e desolanti con il ritorno del ragazzo a Siena, perché le due ragazze condividono con lui un terribile segreto. In un tempo ormai lontano, le loro strade erano sembrate divise per sempre, ma le emozioni, affievolite poco alla volta, tornano a frastornare la vita di Lorenzo nel momento in cui, innanzi alla sconvolgente bellezza di Sara, scopre di provare un sentimento inatteso. Tra i due nasce una storia di sguardi languidi e appassionati nei muti e puntuali incontri che li vedono in grado di scambiarsi una promessa proibita e la voglia di una sconosciuta intimità. In questo modo, scoppia l'amore a cui è impossibile sottrarsi, anche se non hanno fatto i conti con il rancore mai superato da chi vive nel doloroso ricordo di cui sono vittime. Ma il destino remerà ancora contro i due giovani, quando avranno scoperto di non volere altro che amarsi?Sei pronto a macchiarti del peccato di desiderare ciò che non puoi avere?“[...] se è il rancore e l'odio ciò che offrite di esempio, non voglio imparare. Spero solo di dimenticare e vivere nell'idea di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato. Non perché non abbiamo voluto, ma perché non ne siamo stati capaci.”“Non voglio che te” è una storia d'amore e passione, nostalgia e dolore, forza ed emozioni di grande intensità in un'Italia che gridava allo scandalo innanzi a un amore senza pregiudizi.

244 pages, Kindle Edition

Published November 5, 2015

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Tiziana Iaccarino

44 books14 followers

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Profile Image for Cenerelia.
139 reviews4 followers
April 27, 2026
Una notte o due d'amore, qualche sorriso, gli sguardi persi nella campagna semispoglia e la paura di ritrovarsi di nuovo legati a un destino che non ci avrebbe mai consentito di stare insieme come avremmo voluto.

Ambientato nella Siena del 1959, “Non voglio che te” si presenta come un romanzo storico a forte componente sentimentale, in cui il passato torna a reclamare il proprio spazio nel presente. La narrazione intreccia amore, segreti e dinamiche familiari complesse, costruendo una storia che promette intensità emotiva e riflessione sui legami umani.

La trama prende avvio dal ritorno di Lorenzo nella vita delle sorelle Sara e Giuditta. Questo evento riapre ferite mai davvero rimarginate e riporta a galla un segreto oscuro che lega i tre protagonisti. Da quel momento, il passato e il presente iniziano a sovrapporsi, dando vita a una narrazione che si muove tra ricordi dolorosi e nuove possibilità.

Giuditta aveva chiuso a chiave nel suo cuore un dolore lancinante che si era preso la briga di distruggerla giorno dopo giorno.

Al centro del romanzo si sviluppa una storia d’amore intensa e proibita, fatta di sguardi, silenzi e incontri carichi di significato. Il rapporto tra Sara e Lorenzo cresce in modo quasi inevitabile, come se fosse guidato da una forza più grande di loro. Tuttavia, più che una classica storia romantica, quella raccontata è una relazione complessa, segnata da tensioni irrisolte e da un contesto emotivo tutt’altro che semplice.

Proprio per questo, il romanzo può essere definito “una storia d’amore, più o meno”. L’amore c’è, ma è intriso di ambiguità, dolore e contraddizioni. Non sempre appare come qualcosa di puro o salvifico, bensì come un sentimento che si sviluppa in un terreno fragile, dove le emozioni si intrecciano con il passato in modo spesso problematico.

Quanto ancora si sarebbero sporcate le nostre anime a causa di ciò che aveva macchiato il nostro passato? Quali sentimenti mi avevano portata a cedere a Lorenzo? Era davvero amore ciò che provavo?

Uno degli aspetti più difficili da accettare riguarda il modo in cui viene trattato il tema della violenza sessuale. In alcuni passaggi, sembra quasi che venga giustificata o attenuata, una scelta narrativa che può lasciare spiazzati e generare disagio. Questo elemento incide profondamente sulla percezione complessiva della storia.

Mi sono ritrovata invece molto vicina alla figura della madre: il suo modo di vedere le cose e le sue reazioni mi sono sembrati estremamente comprensibili. È uno dei pochi personaggi con cui sono riuscita a entrare davvero in sintonia, probabilmente grazie al suo pensiero molto più simile al mio rispetto a quello degli altri personaggi.

Quanto male ci eravamo fatti e quanto ancora saremmo riusciti a farne l'uno all'altra? Quella storia era davvero giunta al capolinea oppure avrebbe avuto nuove conseguenze su di noi?

Al contrario, ho fatto molta fatica a simpatizzare con Sara. Nonostante sia il fulcro della narrazione, le sue scelte e il suo modo di affrontare le situazioni non mi hanno convinta fino in fondo. Spesso l’ho percepita difficile da comprendere e questo ha reso più complicato lasciarmi coinvolgere emotivamente nella sua storia.

In conclusione, “Non voglio che te” è un romanzo che suscita sentimenti contrastanti. Da un lato offre una storia intensa e ricca di emozioni, capace di esplorare temi come il perdono e il desiderio di ricominciare. Dall’altro presenta scelte discutibili da parte dei protagonisti, cosa che ne influenza l’impatto complessivo. È una lettura che fa riflettere, ma che lascia anche spazio a dubbi e perplessità.

Qualunque parola in grado di ancorarci di nuovo alla realtà sarebbe valsa come una condanna alla quale non avremmo potuto sottrarci. Andava scontata senza pensare a quanto e a come il tempo avrebbe spento ogni nostra gioia di vivere.
Profile Image for Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls.
3,070 reviews76 followers
January 19, 2016
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls
Ammetto di aver iniziato a leggere questo libro con un po' di remore in quanto non sono un'appassionata di historical romance, ma come ho sempre sostenuto, il mondo del self publishing non mi ha mai deluso, e questo libro ha superato di molto le mie aspettative.

Ci troviamo in una Siena del 1959, Sara e Giuditta sono due sorelle che lavorano al panificio avviato dal padre e che gestiscono insieme al fratello Mario, in seguito a un terribile male che si è portato via il capofamiglia. La loro vita scorre tranquilla, fino a quando Sara non scorge una figura ferma sul marciapiede opposto al negozio, e non riesce a credere ai suoi occhi che quel ragazzo, al quale la sorella si è avvicinata per scambiare due parole, sia proprio Lorenzo, il ragazzo che sconvolse anni prima la loro vita.

Nei suoi occhi trovai molte più parole di quelle che avrebbero potuto esprimere le sue labbra. Un mondo verde che si affacciava alla vita da cui restava sconvolto, per poi sperare che essa gli avrebbe restituito la serenità cercata.

Ogni giorno, all'ora di pranzo, quando Sara si appresta a chiudere a chiave la porta de panificio per la sua ora di pausa, trova sempre lui su quel marciapiede; inizialmente ne è infastidita ma affascinata allo stesso tempo, perché ha da sempre avuto una cotta per quel ragazzo che non la degnava nemmeno di uno sguardo. Chiede spiegazioni alla sorella la quale liquida la domanda con un semplice “Vuole farsi perdonare per quello che è successo”, ma possono realmente l'odio e il rancore lasciare il posto al perdono? Nel cuore di Sara sì, la quale attende giornalmente con ansia e impazienza quell'ora che per lei è diventato una sorta di muto appuntamento, e se Lorenzo prima si recava fino a là per chiedere scusa a Giuditta, successivamente si ritrova su quel marciapiede a osservare con una certa attenzione la piccola di casa che sembra essere sbocciata tutta in una volta, mantenendo però quella sua aria dolce dell'infanzia.

Il perdono. Che significato ha davvero questa parola? E soprattutto che senso acquisisce col passare del tempo? Vale ancora quando pensi di esserti buttato gli eventi alle spalle? Quando credi di poter dimenticare e quella parola risulta prepotente a farti tornare indietro, a costringerti nel ricordo a tradimento, anche se non vuoi e quando non te lo aspetti.


Un amore che nasce piano piano, i cui sentimenti reciproci cercano la luce in mezzo a tutta quella
oscurità, perché se Sara ha realmente perdonato Lorenzo, non si può dire che sia successa la stessa cosa da parte della madre e della sorella, che continuano ad additare il ragazzo come un poco di buono, pronto a divertirsi anche con Sara per poi abbandonarla a se stessa. Ma lui ha serie intenzioni e non si arrende nonostante le porte chiuse in faccia più e più volte; in famiglia il comportamento della figlia viene visto solo come un capriccio, ma per fortuna non è sola perché il fratello Mario si schiera dalla parte dei giovani innamorati.

Lorenzo era molto di più. Un sogno come pochi. Il viaggio verso l'alba, l'idea di amore, la speranza di una famiglia, il tempo della crescita del mio corpo e nella mia anima.

Quante follie si possono compiere quando si è giovani? Quanto può essere vista una relazione tra due persone con dieci anni di differenza? Avete letto bene, perché Lorenzo è vicino alla soglia dei 30 anni, età in cui un uomo dovrebbe aver già preso moglie e aver messo al mondo dei figli, ma lui no, lui vuole Sara, ha deciso di seguire il suo cuore e farà di tutto affinché anche la famiglia della ragazza accetti la loro relazione. L'odio e il rancore saranno più forti di qualsiasi verità, o permetteranno all'amore di trionfare? Non vi resta che perdervi in questa fantastica storia che vi porterà a fare un pic-nic tra le colline senesi, trovandovi a fare il tifo per questa coppia il cui amore corre nell'oscurità per arrivare finalmente alla luce e respirare aria di libertà.


Chi vuole, dopotutto, vivere un amore nel segreto o nel silenzio? Chi vuole nascondersi agli occhi del mondo solo perché ama, ma quel sentimento è mal concepito dagli altri? Che vuole accettare il compromesso di un rapporto che costringe alla solitudine e alla malinconia, alla chiusura verso le relazioni sociali? Che vuole relegare i suoi sentimenti da qualche parte perché incapace di lottare per essi o impossibilitato a lasciarli vivere senza sotterfugi?
Come dicevo, non sono un'appassionata di romanzi storici, ma questo è riuscito a farmi vedere uno scorcio di Italia di quel periodo, quando i figli sottostavano alla patria potestà, in cui si cercava un buon partito per le proprie figlie, dove la verginità era vista come un elemento sacro che non doveva essere profanato dal primo ragazzo che passava, piuttosto doveva essere conservata fino al giorno del matrimonio. Nonostante Sara e Giuditta siano sorelle, si può notare fin da subito quanto siano diverse, non solo fisicamente ma soprattutto caratterialmente, perché mentre Giuditta è stata cresciuta secondo le regole della famiglia che vedono la donna nel suo ruolo di madre, moglie e perfetta donna di casa, Sara è una sorta di spirito libero; vorrebbe vivere quell'amore senza chiedere il consenso alla madre, urlare a tutti i sentimenti che prova nei confronti dell'uomo che ama. Lorenzo dal canto suo non può essere visto come il classico bad boy; ha combinato un casino quando era un ragazzo, si è allontanato volutamente dalla città per farvi ritorno anni dopo con un gran peso nel cuore e con l'intenzione di non demordere fino a quando non avesse ottenuto il perdono, non solo dalla sorella che aveva offeso, ma anche da Sara che si era ritrovata, involontariamente, ad assistere a tutta la scena.


Mi soffermo per fare i complimenti all'autrice per essere riuscita a scrivere di sentimenti puri e semplici, di quegli amori timidi che nascono e che spesso incontrano più ostacoli di quelli previsti nel loro percorso, ma che si alimenta della forza di due giovani che decidono di non arrendersi davanti a niente e nessuno.

Nessuno avrebbe potuto impedirci di desiderare gli occhi dell'altro né avrebbe potuto deviare i nostri sguardi perché sapevamo che, in un modo o in un altro ci saremmo sempre cercati.
Nessuna parola sarebbe servita, né alcun gesto. Gli occhi a parlare per noi e la voglia di raccontarsi attraverso di essi come se fossimo stati i protagonisti di una pellicola cinematografica muta.
Profile Image for Giulia Mancini Autrice.
Author 6 books13 followers
August 25, 2017
È il primo romanzo che leggo di questa autrice ed è stata una piacevole sorpresa. Questo è un romanzo che tratta una storia d'amore molto forte.
La scrittura è molto ricercata, ma mai pesante e fa scorrere piacevolmente la lettura. La trama lascia con il fiato sospeso fino alla fine. Consigliato.
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