L’ho finalmente terminato non perché sia illeggibile, ma non posso stare più di tanto con la paura è l’ansia addosso in questo modo!! Il protagonista è talmente inquietante che mi sembra sia nella stanza mentre leggo, anzi sono abbastanza sicura che in questo momento sia nascosto dentro un armadio o sotto il letto! Laszlo è un personaggio inconsapevolmente sofferente. Da piccolo i compagni di classe lo credevano autistico, proveniente da una famiglia di musicisti da generazioni spesso veniva picchiato dal padre perché commetteva degli errori. Non ha mai conosciuto l’affetto o l’amore di nessuno specialmente di una donna. Fa pena per quanto sia invasato finché non si manifesta la sua follia e all’inizio è quasi affascinante eh! Un’ascesa inesorabile di pazzia che sfocia in un finale che mi ha fatto togliere la quinta stellina perché ha voluto essere troppo eroico, avrei preferito il suicidio. Vediamo la vicenda da quattro punti di vista differenti: Laszlo, Lorraine, Arthur e Georges e il contrasto tra la semplicità del piccolo, la saggezza della mamma e il delirio del pianista è una marcia in più!
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