Sembra un semplice incidente d’auto, quello in cui viene coinvolto Giampiero Colombo lungo le rive del lago di Como, ma non è così. Qualcuno gli ha sparato e tocca al commissario Stefania Valenti capire il perché. L’indagine si rivela difficile fin da subito, non solo perché la vittima è in coma, ma perché i suoi documenti sono falsi. E la Valenti dovrà spingersi più lontano, anche nel tempo. La storia del sedicente Colombo comincia infatti nella Milano degli anni Ottanta, in cui l’ambiguo bar Metropolis vede passare affaristi, milionari, faccendieri; e oggi allunga i suoi tentacoli verso la Svizzera e i traffici frontalieri da una parte e verso l’Expo e i suoi scandali dall’altra. E quella “semplice” sparatoria si rivela la punta dell’iceberg di un intrigo internazionale, mentre per Stefania ai pericoli e alla corsa contro il tempo vanno ad aggiungersi i problemi di cuore…
Una storia ingarbugliata più per come è scritta che per la trama. Con un segreto che si rincorre dalla prima pagina e poi quando si scopre il lettore deve leggere tipo tre volte per poi domandarsi: "ma è tutto qui?" Lo stile è tremendo: i panorami sono tutti mozzafiato, la moneta è sonante. Voto vero: una stellina e mezza (perché si legge velocemente).
Milano, 1992: uno sparo lacera la notte e la vita di due persone. Più di vent'anni dopo, sul lago di Como, lo schianto di un'auto apre una nuova indagine per il commissario Stefania Valenti. Il legame tra i due fatti, in apparenza scollegati, è uno sconosciuto in coma all'ospedale. Chi è davvero la vittima? Che cosa cercavano i suoi misteriosi aggressori in motocicletta? Assieme ai fidi Lucchesi e Piras, il commissario Valenti porta alla luce un intrigo di avidità, tradimento e vendetta che comincia nella Milano degli anni Ottanta, tra politici, milionari e faccendieri, e che oggi allunga i suoi tentacoli verso un bottino che fa gola a tutti: l'Expo. Le verità che affiorano sono sempre più scomode: forse stavolta la squadra dell'abile investigatrice è andata a infilarsi in una storia troppo grande?
Vicenda un po’ intricata e con un finale a sorpresa. Storia che parte più interessante rispetto a come si sviluppa, forse sarebbe stato meglio risolverla più “velocemente”. Mi è piaciuto come sempre il personaggio del commissario Valenti.
Questo poliziesco è ben scritto ma ha un serio problema: per decine di pagine un intero commissariato indaga su un mazzo di chiavi che chiaramente è stato portato via da degli assalitori e non sparito in un buco nero o mangiato da un gatto. I poliziotti e l'eroina del romanzo cercano, cercano e cercano e uno, a caso me lettore, esclama, citando: "ci avete messo un branco di scimmie su questo caso?"