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Lasciate ogni speranza, voi che taggate

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Francesco è un ragazzo normale, che frequenta le superiori, passa ore e ore incollato allo smartphone e sbava dietro alla bella Martina che gli dà retta solo per scroccare ripetizioni di matematica. Un giorno, dopo una delle solite noiose mattinate passate in classe ad ascoltare il blablabla dei professori, Francesco esce da scuola di corsa, ma perde l’autobus e gli tocca farsela a piedi per tornare a casa. Incamminatosi sulla provinciale, però, smarrisce la diritta via – probabilmente a qualcuno quest’espressione suonerà familiare! – e in men che non si dica si ritrova all’Inferno, ma quello low budget e palesemente copiato da un’opera illustre di secoli fa, etichettato come l’Inferno dei Social Network. Anche qui ci sono il Limbo, i cerchi e i gironi e persino una guida che si chiama Mark Zuckerberg (forse lo conoscete?) e che accompagna il protagonista alla scoperta dei “peggio tipi da social”. Ci sono i Lussuriosi, che intasano i loro profili con frasi mielose e baci a ventosa alzando l’indice glicemico di Facebook. Ci sono i Golosi assetati di “mi piace” e disposti a tutto per una briciola di notorietà, i Traditori della patria come gli sgrammaticati che non contemplano nemmeno l’esistenza di un punto o di una virgola, e non mancano i Violenti contro Dio, quelli che “l’ho letto su Internet” ed è subito verità...
Un viaggio tra gli utenti dannati che non risparmia nessuno, un cammino catartico che offre un’originale chiave di lettura del mondo dei Social Network e in fondo al quale anche voi scoprirete che “tipo da social” siete!

250 pages, Kindle Edition

First published May 28, 2015

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About the author

Alessandro Locatelli

11 books1 follower

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1 star
2 (2%)
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Silvia Devitofrancesco.
Author 22 books132 followers
August 23, 2015
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com
2,5 stelline
Francesco è un ragazzo come tanti: frequenta la scuola, è innamorato di Martina, la quale, però, non lo considera e frequenta assiduamente i social network. Un giorno, all’uscita da scuola, perde il pullman ed è costretto a tornare a casa a piedi. Tuttavia accade qualcosa: Francesco si accorge di camminare nella nebbia, smarrendosi. Novello Dante Alighieri, Francesco compirà un viaggio particolare in compagnia di una guida d’eccezione. Viaggerà all’interno dell’inferno dei social network avendo come guida Mark Zuckerberg, il quale gli mostrerà le conseguenze di alcuni comportamenti sulle piattaforme social. Un viaggio complesso, al termine del quale Francesco non sarà più lo stesso.

“Ti porterò in un posto che nessun uomo ha mai visto prima, un luogo dove il dolore si mescola alle grida, dove la luce del sole è solo un tiepido ricordo ancorato alla tua mente, dove l’aria è rarefatta e malsana, e respirare diventa un’impresa degna dei più grandi eroi omerici. Dove nessun uomo vorrebbe mai trovarsi in vita sua e sarebbe disposto a tutto pur di poter evitare di passarci anche solo un istante.”

Il romanzo oggettivamente non brilla per l’originalità. L’autore infatti riprende l’inferno dantesco (legge del contrappasso inclusa) e lo rivisita in chiave moderna. In ogni girone ci saranno dei dannati, costretti a pagare il prezzo delle loro colpe: coloro che hanno cercato di apparire; chi ha scritto stati provocatori; chi ha criticato tutto e tutti e via dicendo…

Le vicende sono narrate dal punto di vista del giovane Francesco, il quale, stupito e spaventato, osserva con occhi spalancati tutto ciò che lo circonda. Davvero il mondo dei social network è un inferno?

Ai suoi dubbi risponde Mark, il quale non solo illustra al suo discepolo la “vita” del regno, ma presenta i social network sotto un’altra prospettiva. Se, infatti, da un lato si crea un mondo fatto di messaggi, dall’altro si ritrovano vecchie conoscenze o si conoscono persone che vivono geograficamente lontane, ciò che davvero è importante è l’uso che si fa dei mezzi.

L’autore si serve di un linguaggio ironico, semplice e diretto, capace di alternare leggerezza a riflessione e di far sentire il lettore abbastanza coinvolto nelle vicende.

I social network sono entrati prepotentemente nelle nostre vite, non riusciamo più a vivere disconessi. Abbiamo bisogno di condividere, taggare, postare selfie e commentare. Il web ha modificato profondamente le nostre esistenze fino a influenzare il nostro modo di essere. Scopo di questo libro è sicuramente quello di considerare i social network presentandoli in maniera oggettiva, come mezzi di comunicazione dei quali servirsi non per seguire una moda o per arrecare problemi al prossimo, ma per sentirsi sempre vicini.

Tutti nel mondo social sbagliamo. Francesco ha modo di guardare in faccia il proprio errore e di riflettere, così anche noi, relegati in chissà quale girone, possiamo evitare catastrofi.

Un romanzo leggero e di piacevole lettura, anche se privo di brio. Una lettura estiva e non solo.
Profile Image for Patrizia F.
62 reviews1 follower
October 17, 2024
Regalo di mia cugina sempre durante l'età adolescenziale. Carino, ho apprezzato
Profile Image for Rita .
4,034 reviews92 followers
September 26, 2018
UN ERRORE DI VALUTAZIONE

Non vedevo l'ora di immergermi nella lettura di "Lasciate ogni speranza voi che taggate", originalissimo e in alcuni punti anche particolarmente spassoso ma, soprattutto, super attuale. Il viaggio nell'Inferno dei social di Francesco, accompagnato nientepopodimeno che da Zuckerberg, il Virgilio dei poveri, è narrato con ironia e lucida consapevolezza, e non potrà fare a meno di attirare tutti i fan di Dante (presente!).
Ma, a dirla tutta, il paragone dopo un po' perde efficacia, stancando il lettore, perché rende il romanzo ripetitivo. Locatelli ha infatti compiuto un errore di valutazione, in quanto la struttura della Commedia si rivela troppo elaborata per esprime un messaggio che si esaurisce così rapidamente da poterne trattare in ancora meno pagine.
Profile Image for Franza.
27 reviews2 followers
January 31, 2017
L'idea di base è molto bella ma la realizzazione lascia molto a desiderare...
mi aspettavo un po di più sopratutto nella caratterizzazione dei gironi, praticamente passano più della metà libro a camminare e poco tempo a spiegare effettivamente i gironi..
Displaying 1 - 4 of 4 reviews

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