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Le culture del precariato

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il libro
È possibile trasformare il precariato da condizione subita a opportunità, fonte di energia creativa? È la questione centrale del presente volume, che si prefigge di analizzare sotto una luce inedita un tema ampiamente dibattuto negli ultimi decenni: la condizione precaria nell'Italia postfordista. I contributi qui raccolti ruotano intorno all'idea di cultura declinata al plurale in quanto espressione variegata dell'incertezza esistenziale e lavorativa. I tre approcci specifici, che costituiscono altrettante sezioni del volume, riguardano il pensiero filosofico e politico, l'estetica dell'azione e l'esito narrativo della precarietà.
A corredo di questi saggi, le testimonianze di autori come Ascanio Celestini e Andrea Inglese evidenziano il risvolto emotivo della vulnerabilità dell'individuo, lacerato tra rabbia e indignazione civile. Il "coraggio dell'incertezza" potrebbe allora rappresentare l'atto indispensabile per trasformare la precarietà in una alternativa reale.

le curatrici
Silvia Contarini è professore ordinario all'Università Paris Ouest Nanterre la Défense, dove insegna Littérature et civilisation de l'Italie contemporaine. Direttrice della rivista "Narrativa".

Monica Jansen è docente di letteratura e cultura italiana contemporanea presso l'Università di Utrecht. Direttrice della rivista di studi italiani "Incontri".

Stefania Ricciardi è docente a contratto alla Katholieke Universiteit Leuven e traduttrice letteraria. Ha pubblicato Gli artifici della non-fiction. La messinscena narrativa in Albinati, Franchini, Veronesi (Transeuropa, 2011).

Paperback

First published January 1, 2015

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