Alessia D’Ambrosio è un’autrice romance e dark romance italiana. Ama raccontare storie di amori complicati, pieni di silenzi, attrazione, ironia e seconde possibilità. Scrive di notte, tra una playlist anni ’90 e una tazza di caffè, mentre di giorno è mamma, moglie e sognatrice cronica.
Ha pubblicato diverse serie molto amate dalle lettrici italiane, tra cui il dark Domino, il primo capitolo della Royal Collection e i romanzi autoconclusivi come Soulbound e Popcorn, Wine & Mr Bastard.
Quando non scrive, è facile trovarla a perdersi tra i libri altrui, a pianificare nuove storie o a condividere sprazzi di vita e scrittura sui social.
Ho finito “Destroy” oggi pomeriggio e devo dire che è stata una lettura molto diversa da quella che mi aspettavo.
Fa molto male ammetterlo perché era uno dei libri per cui avevo più hype e che non vedevo l’ora di leggere. Io e la mia amica siamo letteralmente corse allo stand di Queen Edizioni al SalTo pur di riuscire a prendere la nostra copia in anteprima. Le premesse, almeno sulla carta, per me erano davvero fortissime. E forse proprio per questo sono rimasta un po’ delusa.
Il problema principale che ho riscontrato personalmente è stata la narrazione, che ho trovato spesso molto confusionaria e difficile da seguire. Più volte durante la lettura mi sono fermata con la sensazione di essermi persa qualche informazione importante, come se i personaggi avessero una consapevolezza che a me, come lettrice, mancava. Purtroppo però, andando avanti, ho capito che non era un vero mistero narrativo costruito volutamente, ma semplicemente una gestione degli eventi che mi ha lasciata disorientata a tratti.
Anche con i personaggi, purtroppo, non sono riuscita a entrare davvero in sintonia e in diversi momenti ho trovato alcune dinamiche e atteggiamenti piuttosto frustranti, cosa che inevitabilmente ha reso più difficile il coinvolgimento emotivo nella storia.
Per quanto riguarda la componente romance, qui purtroppo avevo aspettative molto precise che non sono state soddisfatte. Il libro viene presentato come enemies to lovers, ma personalmente non ho percepito quel tipo di costruzione del rapporto che normalmente mi aspetto da questo trope. Forse lo definirei più un hate to love, ma di base il problema è legato al fatto di non aver empatizzato con i personaggi, con la conseguenza che, a una certa, della parte romance non mi interessasse più nulla.
Un altro elemento che mi aveva incuriosita tantissimo era il fatto che venisse descritto come un retelling dell’Iliade. Ma anche qui, per quanto mi riguarda, i richiami mi sono sembrati pochi: ci sono alcuni riferimenti e collegamenti evidenti, ma non ho percepito un vero lavoro di reinterpretazione della storia originale, che era una delle cose che più mi aveva spinta verso questa lettura. Ma su questo punto, devo ammettere, che potrebbero arrivare delle spiegazioni più complete con il proseguimento della serie essendo questo un primo volume e non un autoconclusivo.
In generale è stata, con grande dispiacere, una lettura che non ha funzionato per me quasi sotto nessun aspetto, cosa che mi dispiace ancora di più proprio perché, appunto, partivo con aspettative altissime.
Detto questo, credo anche che molto dipenda dal target: personalmente l’ho percepito come un romanzo che potrebbe essere apprezzato di più da lettori più giovani di me.
Per me si ferma a due stelline, ma come sempre il fatto che non abbia convinto me non significa che non possa invece trovare i suoi lettori giusti. Quindi consiglio sempre di leggere un libro se si è incuriositi, perché quello che non piace a me non è detto che non possa invece far impazzire altri 🥰
2.5 ⭐️ Mi dispiace molto dare così poche stelle, perché avevo un hype altissimo per questo libro tanto che sono corsa allo stand al SALTO per poterlo prendere; purtroppo però non sono riuscita a empatizzare molto con i personaggi e molto probabilmente non è stato scritto per la mia fascia di età(quasi 30), inoltre dovrebbe essere un retelling dell’ Iliade ma sinceramente a parte i nomi non ho trovato altro. Vero è anche che è un primo volume quindi potrebbe essere sviluppato più avanti, magari non l’ho capito io come libro però non mi sento di dare più stelle.
OH MY GOD! Ho potuto leggere in anteprima questo capolavoro perché l’ho acquistato in anteprima al SalTo 2026…che dire…devastante! Trama complessa ed intricata, tiene il livello di tensione estremamente alto per TUTTA la durata del libro…una di quelle storie che ti tiene incollato e che ti fa dire “aspetta, ancora un capitolo!”. Uno dei migliori letti nell’ultimo periodo. Solo che dopo la bomba che l’autrice sgancia sul finale…come si fa ad aspettare per avere il secondo volume???!!!!