Selvaggia ha sedici anni ed è la figlia di un noto petroliere italiano e di una ricca americana. Troppo presi dal lavoro e occupati a tradirsi reciprocamente, i suoi genitori non si sono mai interessati a lei. È cresciuta sola, nella sfarzosa casa di Manhattan, affidata alle cure amorevoli di Amelia, la governante. Jayden ha ventotto anni, è un ragazzo ricco, bello e determinato, anche se nel suo recente passato c’è un dolore che lo ha messo a dura prova. Quando Jayden vede Selvaggia a Central Park, viene colpito dai suoi modi eleganti, ma anche dalla sua acerba sensualità, ma non ha il coraggio di parlarle. I giorni passano e finalmente Jayden riesce ad avvicinarla. Inizia un romantico corteggiamento fatto di viaggi, cene romantiche e incontri molto sensuali. Nonostante l’attrazione che prova, Selvaggia, ancora sedicenne, è vergine e non vuole lasciarsi andare. Nel frattempo il passato di Jayden torna a bussare alla sua porta. E il suo passato si chiama Monya…
Selvaggia è una sedicenne che vive a Manhattan con Amelia la sua governante perché suo padre e sua madre hanno pensato solo ai loro comodi non pensando al bene e a dare amore alla loro figlia . Jayden è un bellissimo ventottenne molto dedito al suo lavoro , ama il sesso e le donne e in passato qualcuno l’ha fatto soffrire. Jayden incontra Selvaggia a Central Park dove portano i loro cani Black e Venere , lui la ammira per giorni non avendo il coraggio di avvicinarla ma un giorno riesce a presentarsi grazie all’aiuto di Black . Inizia così il corteggiamento di Jayden e la loro passione diventa sicuro molto forte però Selvaggia è vergine e non riesce a lasciarsi andare perché ha visto troppe scene disgustose dei suoi genitori all’inizio Jayden è molto paziente ma l’attrazione per Selvaggia diventa ingestibile e inizia a sbagliare dopodiché il passato ritorna nel suo presente . Il libro l’ho trovato molto bello e scorrevole , mi ha tenuta incollata alle pagine fin quando non l’ho terminato . Sono curiosa del seguito per me sono ⭐️⭐️⭐️⭐️
Ni. Non sono riuscita a legarmi ai personaggi, forse a causa della grande differenza d'età fra loro. Nonostante questo, ritengo comunque che sia scritto bene.
La prima cosa che ci tengo a dirvi è che recensirò questo libro da neofita della serie: non ho letto la versione self di questa trilogia e non starò quindi qui a dirvi se è migliorato, peggiorato, cambiato o rimasto intatto... ma vi darò solo il mio sincero parere su questa lettura senza condizionamenti esterni! Sin dalle prime battute del libro entriamo nel vivo della storia di Jayden e Selvaggia con un prologo molto forte dal quale riusciremo a capire, neanche troppo velatamente, che quella che si sta profilando all'orizzonte sarà una lettura tutta in salita. Con un salto temporale rispetto al prologo ritorniamo al principio, ai primi approcci fra la dolce e la ancora ingenua sedicenne Selvaggia e il tormentato sexy ventottenne Jayden. Scopriamo così come nasce questo rapporto dalle basi davvero molto instabili. Lei è una ragazza cresciuta senza amore se non quello della sua tata, privata dall'affetto genitoriale in quanto troppo impegnati entrambi in storie occasionali e a farsi guerra a vicenda. Questa mancanza d'affetto l'ha portata a sviluppare una certa refrattarietà al sentimento dell'amore ma soprattutto una difficoltà a lasciarsi andare completamente sessualmente -ma tenendo conto che ha solo sedici anni diciamo pure che questo problema sessuale che lei avverte mi sembra un po' troppo prematuro. Dall'altra parte abbiamo invece un'uomo già bello e fatto, sistemato professionalmente, indipendente, dal carattere molto determinato e forte. Jayden però nonostante questa sua facciata di sicurezza ha i suoi demoni, Monya in primis e, non meno fastidiosa, la sua cara cognatina che lo indeboliscono trascinandolo in un baratro dal quale solo l'amore per -e di -Selvaggia lo può far venir fuori! Continua a leggere su.. crazyforromance
Alzi la mano chi non ha letto la versione self di quest’opera (BUIO – primo volume della trilogia delle bugie) a cui la Casa Editrice ha cambiato il titolo in NON MERITI UN MINUTO IN PIÙ DEL MIO AMORE. Ebbene lo ammetto io non mi ero fatta tentare da questa trilogia, poi sapendo dell’acquisto dei diritti di pubblicazione ho ritenuto opportuno leggere la versione veduta e corretta da professionisti del mestiere. Bene, fatta la premessa posso dire la mia.
Cominciamo dal titolo che io vedrei bene come NON MERITI UN MINUTO IN PIÙ DEL MIO TEMPO, perché è stata, per me, una lettura estenuante, lunga e a tratti noiosa. Mi sono trascinata il libro per due settimane, in assoluto la lettura più lunga da che leggo per hobby. La storia credo la conosciate tutti, non mi dilungo a raccontarvela, anche perché per mia somma gioia non so ancora come finisca, dato che si tratta anche in questo caso di 3 volumi distinti, aggiungerei che forse è meglio far passare del tempo prima di incontrare nuovamente Jayden & Selvaggia.
Arriviamo al libro: un prologo infinito, che trovo anche un po’ insensato visto che troverà risposta solo nei libri successivi, questo forse è più giusto in libri autoconclusivi, ma io sono una lettrice e non una editor, pertanto mi attengo a ciò che leggo. Ho trovato questo romanzo molto –troppo- ripetitivo: se mi descrivi la scala in metallo in quelle infinte 9 pagine di prologo, non serve che mi ridescrivi l’appartamento di Jayden e la suddetta scala anche quando Selvaggia lo vede per la prima volta. Così per molti altri aspetti, va bene doversi immaginare l’ambientazione, ma non è che soffro di Alzheimer.
Dopo dieci giorni DIECI sono riuscita a finire questo romanzo.
Ieri sera mi sono messa a letto, sotto le coperte, in silenzio, concentrata perché mi mancavano solo 20 pagine e - per Dio - lo dovevo finire. Ormai era una questione personale: una prova di forza, uno scontro tra titani, una lotta tra me e il romanzo, una sfida che non volevo mollare.
Quando ho chiuso il libro (ad un orario improponibile ma tanto sono in ferie!) sono schizzata fuori dalle coperte e - tipo Rocky - con tanto di calzine antiscivolo ho fatto il giro della casa a pugni in aria! Vittoria! Vittoria! Ho sconfitto il mostro!
No, non sono così carogna. Il mostro non è il romanzo. Il mostro è la NOIA.
Chiedo perdono all'autrice, all'editore, a chi ha amato questo libro: io sono quasi morta dalla noia.
Mi ero anche messa d'impegno, portandomelo sul treno per leggerlo - come faccio sempre - ma, dopo soli due giorni, ho mollato il colpo e ho cambiato romanzo, tenendo NMUMIPDMA (il titolo abbreviato, è chilometrico dannazione) sul comodino come lettura serale. Dopo altri due giorni ho ceduto il colpo e l'ho alternato ad un'altra lettura serale fino a che, grazie al cielo, l'ho finito.
A questo punto ho bisogno di una seduta di terapia perché voglio proprio capire cosa cavolo c'è - o non c'è - in questo libro che mi ha provata così tanto. Provo con un'analisi razionale e vediamo cosa ne cavo fuori.
Partiamo dalla trama. Selvaggia ha 16 anni, è giovane ma già disillusa dalla vita. E' un'ereditiera figlia di due persone che non la amano, che l'hanno mollata in una delle loro case, l'hanno fatta crescere dalla tata e le hanno fatto vedere e sentire che l'amore - e il sesso - non è per niente rose e fiori. Selvaggia è giovane, reagisce in modo immaturo (ovviamente, ed è giusto così), ha paura e si lascia andare poco e con poche persone. Selvaggia non mi è dispiaciuta, anche se ha avuto poco spazio per evolversi ha rosicchiato un minimo di autonomia per darsi una svegliata. Il problema è che è schiacciata dal personaggio maschile per quasi tutto il romanzo.
Jayden - Jade - è il figaccione di turno. In teoria. Dico in teoria perché un uomo come Jade, a casa mia, finisce a polpa e pezzettoni nel pentolone dello spezzatino. Cara Elisa Gentile, se c'è una cosa che non mi è piaciuta per niente di questo romanzo - no doubt about that - è il tuo eroe. Jayden mi ha disgustata, mi ha irritata, mi ha annoiata. Non mi è piaciuto, non mi è piaciuta la sua testa, non mi sono piaciuti i suoi pensieri e non mi è piaciuta la sua costante ossessione per il sesso squallido. No grazie, Jade ve lo potete tenere, io ci fare solo il Ciappi.
Tra i due nasce questa storia d'amore vagamente sbagliata: 12 anni di differenza (sai che roba...) un uomo maturo - o che si finge tale - super ricco e super professionale, uno squalo che fuma come una ciminiera, mente con slancio e, più in generale, salta da un pensiero all'altro senza un collegamento apparente, pedina la povera Selvaggia fino al momento giusto per abbordarla, la convince a mettersi con lui e poi se la mette su un piedistallo. Onestamente, la differenza d'età non mi ha turbata perché Selvaggia è fin troppo matura per la sua età e perché Jade è, sotto sotto, ragazzetto peggio di lei, e poi perché Jade - nonostante i suoi mille difetti - non calca la mano e non la obbliga a bruciare le tappe.
E' chiaro che è Jade, tra i due, ad avere sporchi segreti e un passato turbolento che vuole tenere nascosti. E' chiaro che è Jade a combinare una cavolata dietro l'altra, rattoppando alla bell'e meglio nella speranza di tenere divisa la sua vita con Selvaggia e la sua debolezza (nervosoooo! badilate sui denti, bastonate sulle rotule!), quello che non mi è chiaro è il perché.
Perché? Perché fa una cosa e subito dopo ne fa un'altra. Perché pensa una cosa e poi cambia idea non si sa quando. Mi sento di dare la colpa - se così si può dire - alla struttura della narrazione.
E' il difetto più grosso, per me, e che ha rovinato completamente la lettura: la narrazione è frammentata, spezzata, senza collegamenti, senza stacchi netti e puliti. Ci sono troppi cambi improvvisi di scena, non solo di ambientazione, ma anche di punti di vista e salti temporali inaspettati che confondono tremendamente. Se sto leggendo una determinata scena mi aspetto che questa abbia un inizio, uno svolgimento e una fine - netta o a cliffhanger che sia. Mi aspetto che, se l'autrice cambia scena, lo si possa capire subito e non che sia costretta a tornare indietro per capire dove sono, chi sono e cosa cavolo stanno facendo. Più di una volta mi sono trovata a fissare le parole senza sapere cosa stavo leggendo: torno indietro una, due, tre volte e poi mi stufo.
Ecco che, ovviamente, subentra la noia: personaggi che o non mi piacciono o non mi fanno impazzire, scene che mi mandano in pappa il cervello e - sorry - una trama non particolarmente originale, non c'è altra scelta se non perdere gradualmente interesse fino a sperare di arrivare alla fine il più velocemente possibile.
Dicono che i seguiti saranno più emozionanti e più belli, dicono che Jade o lo odi o lo ami ma che in ogni caso ha il suo perché, dicono che è una serie bellissima. Ho deciso di fidarmi sulla parola e di evitare di infliggere a me una dose di noia e al romanzo un commento non esattamente entusiasta.
E' chiaro che questa trilogia non fa per me, così come lo stile dell'autrice, ma il bello di questo mondo letterario è che ce n'è per tutti i gusti. Ci separiamo così, io e NMUMIPDMA, senza rancore e senza odio.
Il confine dei libri Salve amiche rieccomi qui con voi per parlare di un libro che ha creato molto scalpore. È giusto che io faccia la mia recensione subito perché anche se in questo momento è notte fonda (sono giusto le tre e mezza) e l'influenza mi rincorre, voglio dirvi a caldo le mie sensazioni di questo libro adorabile che ho terminato pochi minuti fa. Il libro che tengo tanto a recensire quest'oggi è "Non meriti un minuto in più del mio amore" di Elisa Gentile edito dalla Newton Compton. Come probabilmente la maggior parte di voi conosce bene il romanzo che vi sto parlando ma sotto il nome pubblicato in self Publishing di "Nebbia", al quale il suo successo è stato più che chiaro grazie alla fluidità del testo e la corposità che lo stile della Gentile ci ha regalato. La storia di questo romanzo parla di Selvaggia, 16 anni, di origine italiane e ricca ereditiera. Una ragazza pacata, dolce e sensibile. La sua vita è una continua routine tra lo studio e alcuni hobby, fin quando per un incidente al parco i suoi occhi cadono prigionieri in quelli di Jayden. Jayden ha 28 anni ed è tutto ciò di cui ogni donna dovrebbe stare lontana. Usa le donne per il sesso, gli piace divertirsi e la sua vita ruota intorno a bugie. L'uomo ha notato fin da subito la semplicità della piccola Selvaggia e vuole che sia sua, infatti inizialmente interpreta questa avventura come un gioco, non mettendo mai in conto che i suoi sentimenti potrebbero uscire dal quel vaso di Pandora che lui tanto nasconde al mondo. Però, qualcosa dal suo passato oscuro lo blocca a fidarsi degli altri. La sua vita lo porta a fare sbagli continui ma ciò non lo ferma a stare lontano dalla piccola Selvaggia, la sua bambina, la quale è riuscita a far uscire un po' dell'amore che si nascondeva in lui. Selvaggia può essere caparbia quanto vuole in questa nuova relazione ma sa bene che uomini come Jayden non si possono frenare o abbindolare con dei semplici baci casti. Così giorno dopo giorno la fiducia riesce a far aprire la donna che è in lei, permettendole di raccontare a lui il suo passato, ciò che la tormenta e quello che ha paura che le può accadere. Ma riuscirà Jayden ad essere l'uomo che Selvaggia ha creduto che fosse tutto questo tempo? E cosa nasconde del suo passato che lo tormenta tanto? Non vi resta che scoprilo anime lettrici, vi mangerete con gli occhi riga dopo riga. Un libro che mi è entrato sotto la pelle arrivando dritto al cuore, dove l'autrice ci spiega che l'amore non ha età e confini e la fiducia si conquista con i fatti e non le parole. Un libro che ci rimane dentro e che fa scoppiare milioni di fuochi d'artificio per la magia stesa su queste pagine bianche. La Gentile ci ha conquistato con questo testo al quanto sorprendente, unico ed erotico. Un mix adatto per il successo. Ed è proprio quello che ha avuto per la sua "trilogia delle bugie", che sono ben felice che noi lettrici abbiamo premiato. Amiche vi ripeto, vi consiglio questo romance e vi metto in allerta per Jayden, il quale si ruberà un pezzettino del vostro cuore. Vi bacio tutte Mary.
Quando autrici autopubblicate, soprattutto italiane, riescono a trovare la loro strada grazie ad una casa editrice, le mie antenne si allungano. Sono italiana, chi lo sa scrivo anche, pertanto mi piace far conoscere la nostra letteratura e sostenere queste scrittrici. Motivo primario che mi ha spinta a leggere questo romanzo, oltre ad una trama senza dubbio singolare. Il prologo di questo romanzo è puro tormento, non posso dire niente di più e niente di meno. Se avessi dovuto giudicare il libro solo dalle prime pagine, penso che gli avrei dato cinque stelle. Ma un libro non si fa solo da un prologo, e lentamente snocciolo cosa mi ha fatto cambiare idea. Lo stile di Elisa non è affatto male. I personaggi non mi hanno fatto impazzire. Selvaggia, seppur sedicenne, è sicuramente più matura di Jayden. Sa cosa vuole, anche se spesso si perde in ragionamenti da ragazzina... Ma Selvaggia è una ragazzina, quindi ci sta tutto. Mi ha lasciato interdetta, tuttavia, che non si vedesse mai nel suo ambiente naturale: il liceo. Jayden sembra un eterno Peter Pan tormentato. Io comprendo che il sesso per gli uomini sia un chiodo fisso, ma a volte sembrava che più che amore cercasse in Selvaggia tutt'altro. Ma il suo personaggio, in tutta onestà, ha cominciato a darmi sui nervi con il ritorno di Monya. Il romanzo aveva un bel potenziale. C'era l'originalità della trama, che può piacere o meno, e un'idea ben pensata, che secondo me si è persa un po' lungo la strada. Ma il romanzo è ambientato negli USA, pertanto una relazione tra una minorenne e un maggiorenne è ostacolata perfino se questi si passano appena quattro anni. E nessuno, se non Amelia in una paginetta, fa presente questa cosa. L'argomento età viene lasciato forse un po' troppo alla deriva... Come se contasse poco. In conclusione, la lettura è stata abbastanza scorrevole, anche se pensando alla trama mi aspettavo qualcosa di più e di diverso. Alcuni argomenti sono trattati meglio di altri, o semplicemente sono trattati rispetto ad altri, ma nell'insieme non è una lettura malvagia. Sicuramente deve piacere il genere, che secondo me non è propriamente NA o comunque non è solo NA. Se l'autrice non fosse stato al suo esordio, ammetto che avrei dato anche meno di tre stelle. Se la trama vi ispira, leggetelo, perché comunque io su questo genere sono mooolto critica e pignola, quindi può essere che quello che non mi ha fatto impazzire a voi piaccia. E poi è un esordio italiano. Spendiamo tanti soldi per romanzi stranieri che una decina di euro o l'ebook si può sempre comprare, non trovate?
Dopo il grande successo sul web con la sua TRILOGIA DELLE BUGIE che ha fatto molto parlare di se’, Elisa Gentile finalmente è tornata il 2 aprile grazie alla Newton Compton che ne ha acquistati i diritti. Per il momento è stato pubblicato solo il primo libro (NEBBIA nella versione self) . Io ho letto tutta la trilogia l’estate passata e vi posso assicurare che rileggere dall’inizio la bellissima e tormentata storia di Jayden e Selvaggia mi ha fatto innamorare ancora di loro. Sono stata molto contenta che la versione della CE non sia cambiata rispetto a quella self, solo qualche modifica che ha reso la storia più incisiva.
Anche se pieno di scene di sesso e usa un linguaggio troppo diretto ed esplicito, mi è piaciuto molto . Ho amato ed odiato i protagonisti a fasi alterne, ho amato Jade per la caparbietà e la sicurezza di volere con tutte le sue forze Selvaggia nella sua vita ed ho amato lei per essere così gentile, dolce, disponibile ed innamorata. Ho odiato lui per essere troppo sfrontato e a volte troppo duro e impulsivo e lei per non ritenersi mai all'altezza e farsi condizionare dalle proprie insicurezza sottomettendo si quasi completamente a Jade.
Alzi la mano chi non ha letto la versione self di quest’opera (BUIO – primo volume della trilogia delle bugie) a cui la Casa Editrice ha cambiato il titolo in NON MERITI UN MINUTO IN PIÙ DEL MIO AMORE. Ebbene lo ammetto io non mi ero fatta tentare da questa trilogia, poi sapendo dell’acquisto dei diritti di pubblicazione ho ritenuto opportuno leggere la versione veduta e corretta da professionisti del mestiere. Bene, fatta la premessa posso dire la mia.
Cominciamo dal titolo che io vedrei bene come NON MERITI UN MINUTO IN PIÙ DEL MIO TEMPO, perché è stata, per me, una lettura estenuante, lunga e a tratti noiosa. Mi sono trascinata il libro per due settimane, in assoluto la lettura più lunga da che leggo per hobby. La storia credo la conosciate tutti, non mi dilungo a raccontarvela, anche perché per mia somma gioia non so ancora come finisca, dato che si tratta anche in questo caso di 3 volumi distinti, aggiungerei che forse è meglio far passare del tempo prima di incontrare nuovamente Jayden & Selvaggia.
Arriviamo al libro: un prologo infinito, che trovo anche un po’ insensato visto che troverà risposta solo nei libri successivi, questo forse è più giusto in libri autoconclusivi, ma io sono una lettrice e non una editor, pertanto mi attengo a ciò che leggo. Ho trovato questo romanzo molto –troppo- ripetitivo: se mi descrivi la scala in metallo in quelle infinte 9 pagine di prologo, non serve che mi ridescrivi l’appartamento di Jayden e la suddetta scala anche quando Selvaggia lo vede per la prima volta. Così per molti altri aspetti, va bene doversi immaginare l’ambientazione, ma non è che soffro di Alzheimer. Sempre in termini di ripetizioni riconosco all’autrice che il suo maschio non grugnisce come molti altri, ma cavoli ruggisce più di un leone circondato da femmine in calore! Credo che abbia ruggito almeno un paio di volte ogni capitolo. Altra nota dolente la descrizione di Selvaggia, com’è che una ragazza dalla mani piccole, minuta, descritta dallo stesso Jayden molto più piccola di lui (tanto che a un tratto mi immaginavo mani di bambina) indossa una gonna e MAGIA: per mostrare le gambe lunghe! I luoghi comuni sono duri a morire.
Parliamo dei protagonisti, anche loro sono stati un qualcosa che mi ha lasciato molto perplessa. Analizzo Jayden e mi chiedo come un uomo come lui: fatto, adulto e abituato a Donne vere, Donne inteso come donne adulte (non solo d’età), abbia perso la testa per una bimbetta. Questa cosa non mi è chiara, e non la digerisco soprattutto, non tanto per la dozzina di anni che li separa, ma proprio per questa attrazione, questo interesse di lui nei confronti di lei, ammetto che per tutto il tempo ho pensato che in realtà ci fosse qualcosa sotto per tanto coinvolgimento, poi invece proseguendo con la lettura lui si dimostra davvero preso da Selvaggia, e mi ritrovo a fare i conti coi pensieri di un adolescente più adolescente di lei. A 28 anni, a capo di una società come la sua dovrei avere di fronte un uomo, pensieri da uomo. Beh, lui NO!
Selvaggia invece per molti aspetti è stata caratterizzata proprio con le fisse mentali e i pensieri delle sedicenne che è, ma in un paio di occasioni l’avrei presa a sberle, belle forti.
Per quel che riguarda la storia in sé, l’ho trovata abbastanza piatta, fino alle ultime 50 pagine non ho visto altro che episodi della loro vita amorosa né divertenti né cruciali, con il povero Jayden che continua sempre a provarci, e la timida Selvaggia che sul più bello si ritrae. Forse poteva essere asciugato e ridotto, visto che dopo un paio di episodi di lui che va in bianco abbiamo tutti capito l’antifona.
Non voglio asfaltare la scrittrice (anche se credo di averlo fatto) ma in questa storia non mi ha coinvolta, ho spesso avuto voglia di spegnere il tablet e fare altro, i personaggi che mi aspettavo dovevano essere un adulto e una ragazza adolescente che ragiona da adulta, invece ho trovato più pensieri e menate adolescenziali qui, che in libri di genere YA.
E permettetemi un'ultima considerazione. Sono perplessa dall'ostinazione dei nostri scrittori a voler ambientare libri oltreoceano (perché fa più cool? Perché la storia ambientata negli Usa è più attraente?) Beh, se lo fate, credo sia importante raccogliere qualche informazione e parlare con cognizione di causa, perché Selvaggia a 16 anni legalmente non può avere rapporti con Jayden, di dodici anni più grande, senza rischiare di cacciarlo in guai seri. E inoltre Jayden la definisce la sua fidanzata, termine che in America viene usato per indicare che è stata fatta la proposta con tanto di anello, quindi fidanzata=promessa sposa, e non mi pare che sia questo il caso. Saranno sottigliezze, piccoli particolari, ma per me son stati fastidiosetti. Forse se la storia e i personaggi mi avessero coinvolto di più avrei potuto non notarlo, ma ahimè, non è stato così.
Concludendo, vi consiglierei di leggerlo? Se avete già letto la versione self e non siete accaniti lettori delle versioni rieditate, credo possiate leggere tranquillamente altro, se invece ancora non avete conosciuto Jayden & Selvaggia, credo sia una lettura da fare quando la trilogia sarà interamente editata, in modo da poter seguire senza intoppi la storia, dato il finale col cliffhanger, che lascia molto spaesati.
Nel primo e secondo volume Gentile passa da una scena all'altra arbitrariamente, senza preparare il lettore che crede di aver perso qualche pagina. All'inizio ero disorientata e tornavo spesso indietro. Delle volte il comportamento di Selvaggia è irrazionale (quando l'irrazionalità me l'aspetto da Jayden!): se non tollera Jayden, perchè frequenta la sorella? perchè va a casa dei suoi e si meraviglia di trovarcelo? Posso capire se fosse stata una tattica, ma il lettore lo sa sempre. I genitori di lui non dicono niente sulla relazione con una sedicenne? (soprattutto quando sanno quanto sia pericoloso e problematico lui). Il mondo intero sembra non notarlo."Mr. Avvocato/dirigente tutto d'un pezzo" non sente di violare qualche legge? Solo al diciottesimo capitolo si accenna vagamente ad una differenza di età ed alla sua rilevanza (giusto poche parole). Delle volte si sofferma troppo sugli stati d'animo dei personaggi e quando raggiunge un certo climax, rallenta drasticamente con tediose descrizioni di interni e giardini. Non ho mai sentito di una sorella che vuole sapere nei minimi dettagli cosa fa suo fratello con la fidanzata.Forse il personaggio di Selvaggia aveva bisogno di un'amica, ma non si può usare la sorella in questo modo. Dov'è la coerenza nei caratteri, nelle personalità? Non si prende il primo personaggio che passa e gli si fa fare ciò di cui ha bisogno la scrittrice in quel momento. Sarebbe stato bello se fosse stata Faith a fare la spia e mandare le foto ai paparazzi...peccato che non è così. Buona però l'idea di mandare Monya a San Francisco da Jayden. Un'altra assurdità è la scena del quadro: ma servono gli operai per appenderne uno al muro!? Ha messo anche le lucine, come fosse un altarino.....ho i brividi! Sempre nel diciottesimo capitolo Jayden perde la pazienza e scaraventa Selvaggia a terra dopo l'ennesimo rifiuto di lei. Alla buon'ora! Persino il lettore è stanco della sua stupidità. La violenza è sempre la risposta sbagliata, ma in fondo stiamo parlando di un maniaco, quindi una malvagità in più una in meno. Interessante la lotta interna di lui contro Monya e Faith, perchè dà un pizzico di vita alla storia ed ai dialoghi sterili. Il protagonista non fa altro che spiegare quanto lei sia bellissima, ma mai che ne è innamorato. C'è solo fisicità: la mette in posizioni scomode, fuma quando lei non vuole, le fa bere ciò che la disgusta. Volendo guardare tutto dal punto di vista psicologico-sociale Jayden è un pedofilo sicuro di sè e incurante dei sentimenti di chiunque altro. Ricorda Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Scritto bene il ritorno indietro verso il ventinovesimo capitolo: come in un film. Jayden ha evidentemente paura di una vita fatta di pace, serenità, amore, fiducia, lealtà e tranquillità. Sarebbe stato bellissimo se Monya si fosse presentata come accompagnatrice al fianco di C. Pirelli. Sono rimasta molto delusa non trovandola, però mi rendo conto che non è possibile per lo scrittore accontentare sempre tutti i lettori.
Uhm che dire.. Due e mezzo/ Tre stelle. Credo di essere un po' la voce fuori dal coro questa volta. Non ho amato particolarmente questo libro. Sono sincera. L'ho trovato alquanto ripetitivo e alcune volte con una gran voglia di scagliare tutto fuori dalla finestra. La trama c'è, i personaggi un po' meno. A partire dalla stratosferica differenza d'età tra Selvaggia e Jayden. Sinceramente l'ho trovata accessiva. Per non parlare del loro carattere.. Selvaggia una ragazzina di 16 anni, matura per la sua età, ma troppe volte anche eccessivamente infantile. Jayden un uomo di 28 anni che pensa solo al sesso. Entrambi hanno un passato tormentato, ma fin troppe volte questo passato fa si che i due si comportino da emeriti idioti. Per non parlare di Jayden.. Prima dice una cosa e poi, puff.. ne fa un'altra -.- Tutto il libro sembra girare solo al loro rapporto sessuale che tarda ad arrivare.. Infatti fino alla fine (e non scherzo!) dobbiamo penare affinchè i due finalmente copulino non tormentamfoci più. E dopo la prima volte, boom.. i due si trasformano in perfetti ninfomani ahahah La cosa che meno ho apprezzato, se non odiato è il fatto che lui inizi a risentirsi con la sua ex, quella pazza che lo ha tradito e lasciato con il cuore sanguinante. La ferita si riapre una volta che il passato ribussa alla porta, ma lui non fa nulla per liberarsene. È passivo, succube a tutto questo. Anche se dice che ama Selvaggia e non vuole farla soffrire, si comporta da perfetto stronzo alle sue spalle. Io non sopporto questo suo ragionamento, non sopporto i tradimenti e non sopporto che lui non faccia niente di niente ma subisce passivamente il tutto. Non so se leggerò presto il secondo, perchè so che sarà un boccone amaro e so che odierò ancora di più Jayden. Sono pochi quei personaggi maschili che non riescono ad entrarmi nel cuore, e lui è uno di questi. Ma che ci posso fare? Io proprio odio i tradimenti. Non li concepisco. Non hanno senso. Nonostante tutto ho apprezzato i momenti dolci tra Selvaggia e Jayden. Quando vuole sa essere romantico. Amo anche i personaggi secondari come il fratello Zayn, e la sorella Lillian. Sono due personaggi che nonostante tutto sono molto presenti nella storia! Ho trovato una certa difficoltà ad arrivare al finale, le pagine diventavano pesanti e non vedevo l'ora che finisse. Quindi nonostante le parti che ho adorato (si non ho solo giudizi negativi), questo romanzo non mi ha convinta del tutto. Non posso far altro che sperare in un continuo migliore.
Avevo sentito parlare molto di questa trilogia auto pubblicata, i pareri si dividevano tra chi lo ha amato e chi invece no.La Newton mi ha gentilmente inviato una copia del primo capitolo, così anche io adesso ho potuto farmi la mia personalissima opinione a riguardo. La trama rimarca per certi versi molti dei cliché presenti nel filone new adult, ed in alcuni casi le similitudini con certi libri è lampante... ma Elisa Gentile ha un grande pregio, ovvero la capacità di farti entrare sin dalle prime battute dentro la storia e farti desiderare di sapere di più. Sin dal prologo il libro sa incuriosire, e l'alternativa di pov riesce a mantenere alto l'interesse. Poi verso la seconda metà del libro la trama, inizia a stagnare in un mare di ovvietà e descrizioni inutili di giardini e luoghi di cui sinceramente avrei potuto fare a meno. Ma a farmi storcere il naso è stato il carattere dei due protagonisti, che ora affermano di pensare e voler agire in un determinato modo, per poi fare l'esatto opposto! Coerenza oh tu sconosciuta. Le scelte irrazionali di lui fanno a cazzotti con l'amore che dice di provare per lei... Lei poi in alcuni momenti è dolce etc etc... Ma per il resto è da prendere a clavate da mattina a sera. Gli antagonisti o diversivi alle maratone di baci e altro, beh non sono stati in grado di apportare nulla di interessante alla trama, anzi sono anche essi di un'antipatia micidiale! Avverto passione e quel desiderio costante dell'altro, ma la parola AMORE no. I sentimenti crescono lentamente e sono duraturi e costanti, questo fino ad ora mi è sembrato un fuoco di paglia pronto ad estinguersi alla prima folata di "ex". Jayden sei da picchiare costantemente. Selvaggia idem come sopra. Vedremo se nel seguito la Gentile saprà conquistarmi.
Premetto che io ho letto la versione self (tutta!) e premetto anche di averla “scoperta” pochi giorni fa. Infatti era da tempo che avevo questi romanzi nella mia libreria Kindle, e non ditemi perché non li avevo letti, il motivo non lo so nemmeno io. Era come se ci girassi attorno e aspettassi il momento adatto per leggerli. E questo momento è arrivato. Credo che per leggere la storia di Jayden e Selvaggia bisogna essere nella giusta disposizione d’animo, bisogna essere rilassati perché avrete il cuore messo alla prova e non sto scherzando. Il mio piccolo cuore è stato stretto in una morsa per tutto il tempo, e l’emozione è stata unica. Selvaggia è una semplice ragazzi di sedici anni, ha il suo cane Venere, è figlia di due genitori molto ricchi ma altrettanto assenti, vive in una grande casa assieme alla servitù e ad Amelia, la governante che le fa anche un po’ da mamma. Jayden invece di anni ne ha ventotto, anche lui ha il suo cane Black, ed è un imprenditore di alto livello a cui piace vincere soprattutto con le donne. Proprio in un caldo giorno di maggio, a Central Park, Jayden e Selvaggia si incontrano, e niente sarà più lo stesso… CONTINUA SU: http://booksthepassionofgods.blogspot...
Che sia la seconda, terza o quarta volta che si legge questo libro, le emozioni provate sono le stesse. Un gran mal di stomaco mi ha accompagnato dal prologo in poi. Vi dirò: leggendolo con la consapevolezza del poi, è ancora peggio. Ho provato un'angoscia costante, una rabbia furiosa nei confronti di Jayden. L'ho odiato a morte, come la prima volta che ho letto Nebbia, fino agli ultimi righi dell'ultima pagina. Quelle parole difficilmente si dimenticano e ancora non mi capacito di come possa essere stato così stupido ed imbecille da cadere in quella rete. Tutto, tutto, gli urlava di starne lontano, di voltare pagina, di lasciar perdere. Ma lui no. Oltre i suoi "piccola", "piccolina", "bambolina", c'è poca consapevolezza del tesoro che ha tra le mani e dello schifo per cui lo sta buttando via come fosse merce usata. Come si fa a perdonare una persona, non riesco neanche a definirla donna, come Monya? Come si fa ad accettare una cosa del genere? Povera, piccola Selvaggia. Mi si è spezzato il cuore mille volte.
Questa storia appassionata mi ha trasmesso molte emozioni attraverso i tormenti di Jayden e le insicurezze di Selvaggia. I suoi protagonisti sono ben definiti e intensi. Jayden è un uomo estremamente complicato ma che ha un grande cuore per amare. Selvaggia ha una maturità che va ben al di là dei suoi 16 anni. Questi sono stati gli aspetti che più mi hanno attratto e mi hanno fatto affezionare a questa coppia non convenzionale. Sento che il loro futuro sarà pieno di sofferenze ma sarà comunque una grande e bellissima storia d'amore!
Non si può nn leggere questa stupenda storia..ti rimane dentro e la ricorderai per tt la vita..le emozioni, i sentimenti che si provano per i personaggi sono indescrivibili.. mi sono sentita esplodere di rabbia tante volte, ma allo stesso tempo mi sono anche innamorata..ci sono storie che ti rimangono dentro, ci sono storie che al solo sentire il titolo ti vengono i brividi,e questa è una di quelle!! complimenti Elisa❤ good luck!!
mi è talmente piaciuta la versione self che non potevo esimermi dal dare 4 stelle, ma la rilettura non ha avuto l'effetto sperato o lo stesso effetto, non riesco a dire se le modifiche ( che mi sembrano poche quelle fatte dalla CE) o se il periodo differente abbiano influenzato la rilettura. Posso dire che mi aspettavo dei dialoghi più' maturi, credevo che dopo il passaggio della mano di un editor, questo sarebbe stato il minimo....Aspetto di vedere che effetto avrà su di me il seguito .
Ho letto l'opera self di Elisa e devo dire che sfogliare il suo libro è stata una vera emozione. I sentimenti che sono scaturiti la prima volta con Nebbia, li ho ritrovati qui : rabbia, amore, innocenza, turbamento, gioia, allegria, tristezza, malinconia. Un tumulto esplosivo che ti fa stringere il cuore. Non vedo l'ora che esca anche il secondo volume che io ho sempre reputato il più tosto :'( .
Il libro è ben scritto, coinvolgente, passionale, diciamo che ha tutti gli elementi giusti..... un unico neo...... il finale..... ma si può lasciare un libro così di punto in bianco..... ma dai.... tutto sarebbe ok se ci fosse già pronto il seguito..... ma così no, mi rifiuto.... Elisa quanto dovremo aspettare per un seguito????
La cosa più fastidiosa di questo libro sono senza dubbio le numerose descrizioni..spesso inutili e ripetitive!!! Alla fine il libro potrebbe avere la metà delle pagine e la storia non cambierebbe..i fatti importanti sono veramente pochi, non succede nulla!!! E il fatto di mettere nel prologo eventi che accadranno molto più avanti non mi è piaciuto per nulla!!
Molto molto bello amo alla follia lui lei avvolte l'avrei strizzata un po pensate però alla fine anche lei si lascia andare finalmente non vedo l'ora di leggere il continuo perché il finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca