Non posso che dargli 5 stelle, è un libro che mi ha tenuta incollata alle pagine. Quando l’ho iniziato in apparenza ho pensato fosse un romanzo leggero, ma più andavo avanti e più capivo quanto in realtà fosse profondo. Sembra impossibile, ma in tutte le storie raccontate all’interno del libro ho ritrovato un pezzo di me stessa e devo ammettere che in certi punti mi sono anche un po’ commossa. Molto molto consigliato!
“Padma. Storie di tè” è un’opera di Federica Giuliani, edito dalla casa editrice Golem nel 2025.
Si tratta di un romanzo d’atmosfera ambientato nello Sri Lanka, che tratta i temi del cambiamento, dell’importanza dell’ascolto e della ricerca di un equilibrio interiore. La vicenda prende avvio da un incontro casuale tra due giovani donne, Luce e Kamala, le quali inseguono un sogno e sono disposte ad abbandonare tutto e trasferirsi dall’altra parte del mondo, pur di realizzarlo. Quello che le accoglie è un luogo in cui la spiritualità, la meditazione e l’aroma del tè e delle spezie diventano quasi tangibili.
“La città sembrava non riposare mai, e i sensi erano costantemente sollecitati da colori, suoni, odori. Ma con il calare del sole tutto cambiava: la frenesia lasciava spazio a una calma quasi irreale, i rumori si attenuavano, e nell’aria si diffondeva il canto dei monaci che recitavano i sutra nei templi. Gli incensi si accendevano nelle case e nei luoghi di culto, purificando l’aria e accompagnando la chiusura dei petali dei fiori di loto, che si preparavano a un nuovo inizio”.
“Padma”, fiore di loto in sanscrito, è il nome attribuito alla rivendita di tè, un luogo accogliente, dove si nasconde un giardino segreto che sembra attirare alcune persone, spingendole a rivelare il loro tormento interiore. Ed è lì che Luce si muove con naturalezza, prestando ascolto, offrendo empatia e una tazza di tè fumante.
Il testo di Federica Giuliani si pone come obiettivo quello di avere un impatto sensoriale sul lettore. Al suo interno, infatti, sono descritti luoghi, profumi e sapori tipici di una terra e di uno stile di vita lontano dal mondo occidentale, in cui il tempo si dilata e i silenzi assumono grande importanza.
“Si era presa un giorno di vacanza per concedersi il trattamento Shirodara, che le aveva prescritto il medico ayurvedico. Da quando aveva iniziato a vivere a Kandy, aveva imparato a prendersi cura di sé in modo nuovo, più attento e gentile. Il corpo, che per anni aveva trattato come una macchina da spingere sempre oltre il limite, ora era diventato un tempio da ascoltare e rispettare”.
Ho trovato l’idea di base e l’atmosfera intriganti e originali; tuttavia, i numerosi incontri nel giardino segreto, pur mettendo in evidenza le fragilità umane e riportando alla luce delle ferite nascoste ma ancora dolorose vanno a creare uno schema ripetitivo che, a lungo andare, rallenta il ritmo della narrazione. Purtroppo questa scelta, a mio avviso, conferisce prevedibilità al testo e comporta inevitabilmente un calo nella partecipazione empatica di chi legge.
Il romanzo rimane comunque una interessante lettura che consente di “viaggiare” con la fantasia e di farsi catturare dall’atmosfera contemplativa e spirituale che lo attraversa. È un testo consigliato per chi ama argomenti quali il rito del tè, il buddismo, la meditazione e l’amicizia.
“Padma. Storie di tè” è un’opera di Federica Giuliani, edita dalla casa editrice Golem nel 2025. Si tratta di un romanzo d’atmosfera ambientato nello Sri Lanka, che tratta i temi del cambiamento, dell’importanza dell’ascolto e della ricerca di un equilibrio interiore. La vicenda prende avvio da un incontro casuale tra due giovani donne, Luce e Kamala, le quali inseguono un sogno e sono disposte ad abbandonare tutto e trasferirsi dall’altra parte del mondo, pur di realizzarlo. Quello che le accoglie è un luogo in cui la spiritualità, la meditazione e l’aroma del tè e delle spezie diventano quasi tangibili.
“Padma”, fiore di loto in sanscrito, è il nome attribuito alla rivendita di tè, un luogo accogliente, dove si nasconde un giardino segreto che sembra attirare alcune persone, spingendole a rivelare il loro tormento interiore. Ed è lì che Luce si muove con naturalezza, prestando ascolto, offrendo empatia e una tazza di tè fumante. Il testo di Federica Giuliani si pone come obiettivo quello di avere un impatto sensoriale sul lettore. Al suo interno, infatti, sono descritti luoghi, profumi e sapori tipici di una terra e di uno stile di vita lontano dal mondo occidentale, in cui il tempo si dilata e i silenzi assumono grande importanza.
Ho trovato l’idea di base e l’atmosfera intriganti e originali; tuttavia, i numerosi incontri nel giardino segreto, pur mettendo in evidenza le fragilità umane e riportando alla luce delle ferite nascoste ma ancora dolorose vanno a creare uno schema ripetitivo che, a lungo andare, rallenta il ritmo della narrazione. Purtroppo questa scelta, a mio avviso, conferisce prevedibilità al testo e comporta inevitabilmente un calo nella partecipazione empatica di chi legge. Il romanzo rimane comunque una interessante lettura che consente di “viaggiare” con la fantasia e di farsi catturare dall’atmosfera contemplativa e spirituale che lo attraversa. È un testo consigliato per chi ama argomenti quali il rito del tè, il buddismo, la meditazione, le fragilità umane e l’amicizia. 3,5 stelle.
Padma. Storie di tè è un romanzo incredibilmente coinvolgente, perfetto da assaporare con calma. Durante la lettura ho gustato una tazza di tè, immergendomi completamente in un viaggio sensoriale in cui ogni storia è abbinata a una miscela diversa.Il libro esplora le affascinanti tradizioni dello Sri Lanka e la sua storia. Spicca il ricordo del 1881, quando il Ceylon Tea comparve per la prima volta alle aste londinesi, e la scoperta del pregiato tè bianco Silver Needle, reperibile esclusivamente in montagna, a Nuwara Eliya.Bellissima la parte in cui Luce e Kamala, per creare il Padma come lo immaginavano, visitano le piantagioni rinfrescandosi con un punch a base di rum scuro, zenzero, frutti tropicali, menta e tè ghiacciato. Un cocktail rimasto il loro preferito nelle sere di chiacchiere o malinconia.Adoro gli origami a fine capitolo! Ora devo realizzare assolutamente il fiore di loto. Lettura super consigliata!
Valutazione ⭐⭐⭐⭐⭐ Recensione a cura di Silvia Turi