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Il volo del leone

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ROMANZO400 pagine) - STEAMPUNK - Alle macchine di Leonardo da Vinci mancava solo il motore, ma un giorno egli riscoprì un antico congegno a vapore inventato da Archimede, e tutto divenne possibile. Anche volare.

In un'Italia rinascimentale alternativa, dietro a misteriosi fenomeni nelle Alpi si nasconde in realtà un'organizzazione segreta che propaganda l'idea dell'unità della Penisola con libri usciti dalle stamperie di Aldo Manuzio, e mira a metterla in pratica usando le macchine di Leonardo da Vinci spinte dal vapore. Ma forze oscure in seno alla medesima organizzazione, anziché repubblicana con Venezia prima inter pares, la vorrebbero sottomessa a un tirannico e machiavellico principe. Azioni di spie e battaglie aeree tra macchine volanti decideranno le sorti della Penisola e del mondo.  

Paolo Ninzatti, Milano classe1950. Oggi vive a Tommerup, nell'isola di Fionia, in Danimarca. Pedagogista in pensione, suona in diverse band, o come solista. Presente in diverse antologie edite da Delos Books, Edizioni Scudo, Alcheringa, Reverie, Montecovello. Ha scritto la sceneggiatura del fumetto "Oltre il cielo" di Giorgio Sangiorgi, tradotto anche in danese col titolo "Over Himlen". Con La Mela Avvelenata ha pubblicato l'ebook "Missione Medea".

409 pages, Kindle Edition

First published September 9, 2014

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Paolo Ninzatti

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285 reviews
March 2, 2015
Purtroppo molto, ma veramente molto deluso da questo romanzo… è da quando ho letto “Assault Fairies” (nel 2011, quindi sono passati ormai quasi 4 anni!) che non leggevo qualcosa di altrettanto scombinato e assurdo, ed è un peccato perché l'idea di base non sarebbe male… già sulla trama imho ben più che eccessivamente complicata avrei da ridire, ma sono proprio le singole scene e i protagonisti ad essere un guazzabuglio di assurdità e anacronismi.
I personaggi, specialmente nella prima metà del romanzo, hanno la spiccata tendenza a lunghissimi e pedanti concioni politici o storici spesso totalmente fuori luogo, come quando un pirata turco accusa il cristianesimo di “doppiezza morale” o una ragazzina analfabeta delle Alpi lombarde si avventura in intellettualistici paralleli tra la “dea madre” e il culto cristiano della Madonna.
Un esempio di scena “assurda” è quando i tre protagonisti (o meglio, quelli che da lì in poi lo diventeranno, perché fino a quel momento il romanzo è un turbinio di personaggi) entrano nella segretissima “Citta Ideale”, si scontrano con una specie di automa ma si devono nascondere dietro un “costone” perché arriva “una decina di armigeri” raggiunti ben presto da altri dieci soldati arrivati a bordo di una specie di autocarro “a vapore”… naturalmente da dietro il costone i nostri eroi vedono benissimo i soldati (e capiscono anche quello che dicono, almeno quando parlano in italiano), mentre i soldati no, sembrano ciechi… e non è finita qui, perché quando uno dei protagonisti fa scappare il proprio mulo dandogli una pacca, tutti e venti i soldati si girano a guardare l'animale che corre via, e loro ne approfittano per raggiungere l'incustodito e non sorvegliato autocarro e nascondersi in un provvidenziale scompartimento, da cui escono una volta che il veicolo è rientrato in città… ovviamente senza alcun problema, venire notati o destar sospetti perché per puro caso tutti gli abitanti e i soldati sono impegnati a guardare da un'altra parte… ed è tutto vero, e il guaio è che non è nemmeno la scena peggiore, forse è solo quella più “assurda” e comica nella sua involontaria implausibilità.
“Il volo del leone” non è un libro particolarmente lungo, ma per me è stata una fatica arrivare alla fine… francamente se interessano romanzi “steampunk” (termine usato qui in modo molto generico se non improprio) di autori italiani comprate i libri pubblicati da “Vaporteppa”, che possono piacere o no ma di tutt'altro livello (e hanno anche molti meno typos…), beh… a meno che questi ultimi pubblichino anche qualcosa di Chiara Gamberetta, nel qual caso evitate… o almeno questi sono i miei “classici” due cents!
Personalmente, dopo aver scoperto, che “De Bello Alieno”, un libro da tempo nella mia wishlist, è pubblicato sempre da Delos… ho molti dubbi se comprarlo ancora oppure no.
Infine, anche se normalmente io non faccio molto caso alle copertine… beh, quella di questo eBook è veramente pessima, e mi sembra persino riciclata da un altro titolo della Delos!
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