Le vicende di Nina e dei suoi amici, in lotta contro il male per ristabilire l’armonia dell’universo, si concludono con questa grande avventura mozzafiato. Mentre Venezia è in preda al panico terrorizzata dall’ultima magia di Karkon, la terribile nuvola che la sovrasta, Nina è disperata per la scomparsa dei genitori, rapiti da un androide karkoniano. Ma Nina non può e non deve perdersi d’animo, deve assolutamente trovare l’ultimo numero della sequenza aurea, l’8! Correranno in suo aiuto i fantasmi di nonno Misha e Biran Birov e Livio, avo fantasma karkoniano da sempre innamorato di lei e che tradirà Karkon nell’ultimo disperato tentativo di dimostrarle il suo amore.
Il libro si chiuse di colpo facendo nuovamente sussultare il tavolo, tanto che Sallia si aggrappò a un chiodo che spuntava dal muro. La bambina della Sesta Luna rimase a fissare la copertina dorata del magico libro: «Che cosa sta succedendo? Quale diavoleria ha in mente Karkon? So che vuole uccidermi, ma mi terrorizza di più che possa prendersela con qualcuno dei miei amici». Un fiume di pensieri le invase la mente: non sapeva se il Conte stesse organizzando una trappola o se si trattasse dell’ennesimo inganno di Livio. D’un tratto sentì pungere il palmo della mano destra: la voglia di fragola a forma di stella stava sanguinando. Le gocce caddero come pioggia sul pavimento macchiando di rosso il coperchio della botola. «Sangue! La mia stella è nera e sanguina! Succederà davvero qualcosa di tremendo!»
Moony Witcher è lo pseudonimo di Roberta Rizzo, giornalista e scrittrice nata a Venezia nel 1957. Laureata in Filosofia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha collaborato con Umberto Margiotta, approfondendo le tematiche psicopedagogiche di Jean Piaget sull’apprendimento del linguaggio dei bambini e degli aspetti legati allo sviluppo cognitivo. Ha insegnato nelle scuole medie e nei licei, ha frequentato come osservatrice le strutture psichiatriche, componendo studi e riflessioni sulla schizofrenia, grazie ad Umberto Galimberti, docente di Filosofia. Ha conseguito il diploma Irrsae Veneto come Formatore dei formatori. Dal 1985 inizia la carriera giornalistica che la porterà a ricoprire numerosi incarichi nei diversi quotidiani del Gruppo editoriale “L’Espresso”, per il quale ha svolto le mansioni di vice capo redattore e inviato di cronaca nera. Come inviato, ha seguito i fatti più cruenti che riguardano il disagio giovanile, la droga e l’emarginazione. Nel 2002 pubblica con il nome d’arte Moony Witcher, il primo romanzo fantasy La bambina della Sesta Luna che vende in Italia oltre un milione di copie ed è attualmente tradotto nel mondo in 30 paesi. Dal 2004 è amministratore delegato della società “Sesta Luna srl” che organizza eventi e Corsi di Scrittura Creativa in tutta Italia per giovani e giovanissimi. Nel 2007 e 2008 con Sesta Luna promuove il primo festival per ragazzi dedicato alla creatività, il “Fantasio Festival-Fantasio Giovani”. La kermesse ha registrato un grandissimo successo di pubblico (più di 70.000 presenze tra ragazzi della scuola media inferiore e superiore) proponendo spettacoli-concerti, laboratori di giornalismo e scrittura e incontri con autori.
Si conclude l'avventura della bambina della sesta luna e per chi, come me, ha vissuto fin dall'inizio la saga, è un ultimo viaggio verso xorax. Devo dire che Moony ha parlato con la bambina che ha amato i primi libri dieci anni fa e l'ho sentita ritornare in superficie ma con una nuova consapevolezza, dovuta alla maturità aquisita che mi ha permesso di leggere in fondo il messaggio dell'autrice: speranza, luce, bellezza e verità non sono solo i principi del mondo dell'alchimia della luce, ma un vero stile di vita che si pone in antitesi al grigiore che vedo ogni giorno nel mondo. Le avventure di Nina sono un riscatto per la positività che spesso non ci accompagna e un modo nuovo per vedere le cose con cui abbiamo a che fare ogni giorno. Inutile dire che ho pianto alla fine lo abbia apprezzato molto, felice anche di aver visto al di là della semplice storia!
Quasi mai sono entusiasta all'idea dei sequel, ma Nina è stata la saga della mia infanzia, quella che mi ha fatto capire quanto potesse essere importante pensare, perché «è il pensiero che rende liberi» e che si deve «volare per vivere». Quando ho iniziato questa nuova trilogia, non sapevo bene cosa aspettarmi, perché ormai ho vent'anni e una mente totalmente diversa da quand'ero bambina, ma questo libro è riuscito ugualmente ad emozionarmi. Ciò che ho provato leggendolo è stato indescrivibile. L'autrice ha saputo benissimo parlare di temi importanti, più adulti, ma con un linguaggio adatto ai bambini, che mi hanno fatto commuovere. Penso che sia questo il motivo per cui, oltre al resto, la ritengo una grande scrittrice: anche ora, leggendo la sua saga, mi ha fatto innamorare dei suoi personaggi, sia vecchi che nuovi (Dodo ha avuto uno sviluppo incredibile e Livio... beh, per lui è amore a prima vista e ho provato un'infinita tenerezza alla fine); mi ha fatta riflettere la saggezza di nonno Misha e mi hanno fatto rabbrividire le nuove, tremende, reazioni del conte Karkon, per non parlare dell'umanità che hanno mostrato i gemelli o Visciolo. Questi libri sono più crudi, più lontani dalla semplice delineazione di Bene e Male che si faceva nei primi quattro, i confini diventano sempre più labili e ci sono persone che sbagliano, ma si pentono, e azioni malvagie che vanno compiute in nome del bene. Ho adorato l'intera saga, seppur ne riconosco alcuni difetti: la narrazione troppo veloce (soprattutto se si confronta con i primi quattro volumi), il lasso di tempo troppo breve che separa questa nuova trilogia dalla precedente (sarebbe servito almeno qualche anno, due sono pochi) e i personaggi che spiegano cosa vogliono fare o cosa è successo (che dovrebbe essere inserito nella narrazione in quanto è poco realistico). Indipendentemente da questi piccoli difetti, però, ho voluto dare 5 stelle a questo libro, proprio per la sua capacità di emozionarmi e di farmi tornare ancora una volta bambina, di farmi sperare che il Bene trionfi sul Male, il Tutto sul Nulla, che i pensieri restino liberi e che l'universo alchemico non venga mai inghiottito dal Buio.
Sto ancora cercando di metabolizzare il fatto che questa serie sia finita e non possa più leggere altri libri di Nina e le sue avventure. Nina è stata la prima serie che ho letto, cominciata a 10 anni perché avevo visto un estratto sul libro di letture e me ne sono innamorata, ho cercato il libro e da lì non me ne sono più liberata. Ho lasciato questa serie al sesto libro 3 anni fa perché vedendo che il settimo era finito ovunque mi sono arrabbiata e non ho finito di leggere il sesto. In questi 3 anni ogni mese andavo a vedere se usciva questo benedetto libro ma niente, nell'ultimo mese però ho scoperto vinted e finalmente sono riuscita ad avere una copia di questo libro tra le mie mani. Nina è un libro per bambini e si vede, soprattutto dalla scrittura, ma il mio valore affettivo per lui rimarrà fino alla morte. Sono però molto contenta di come sia finito. Se siete indecisi sul leggere questo libro il mio consiglio è, se avete meno di 13 anni assolutamente sì, se ne avete di più ma non avete mai letto un libro è comunque un sì, se invece ne avete di più e avete già avuto esperienze con altri libri non lo so. La storia è sicuramente coinvolgente e piena di avventure e l'alchimia e i messaggi che trasmette questo libro sono difficili da capire quindi si adatta a tutte le età, l'unico suo problema è la scrittura, che come ho già detto non è delle migliori. Se non vi interessa questo particolare allora leggetelo al 100%, è una saga stupenda, dai mille scenari e con profondi significati. La bambina della sesta Luna e i suoi amici ne affronteranno di ogni ma alla fine regnerà l'amicizia e l'amore. Sono felicissima di aver letto questo libro, soprattutto perché mi ha fatto avvicinare alla lettura e lo rifarei mille volte di nuovo, spero che questa saga abbia avuto o avrà lo stesso effetto su di voi.
O mio Dio. Io sono senza parole. Non avrei mai immaginato di riuscire a finire questa saga, eppure eccoci al termine. Questa è stata la saga che mi ha accompagnata fin da piccola. Purtroppo io non sono cresciuta con un Harry Potter, o un Percy Jackson sin dalle elementari, bensì è questa la saga che mi ha accompagnata fin dalla 2 elementare, in cui acquistai con i miei risparmi il primo libro della saga di Nina. Fu amore a prima vista per me. Così anche negli anni successivi continuai la saga, ma concludere la saga che mi ha accompagnata sin da piccola lascia un piccolo vuoto in me. In questo libro ho trovato tutto quello che dovevo trovare, infatti per me questo libro è stato semplicemente PERFETTO. Come ultimo libro della saga ha superato di gran lunga le mie aspettative, già altissime prima, è ancora altissime dopo. Io consiglio a tutti questa saga, perché ti fa capire di non rinunciare mai ai sogni, di andare sempre avanti nonostante tutto, e che il tempo serve ma non esiste.✨
Ho letto l'ultimo libro di questa emozionante saga. E l'ho letto a distanza di molti anni. Nonostante ciò, una volta letti i primi due periodi del capitolo, è stato come non fosse passato un giorno da quando terminai il libro precedente. Tutti i personaggi, le formule, gli indovinelli e le ambientazioni (persino l'alfabeto inventato!) erano ancora vividi nella mia memoria.
Il mondo della Sesta Luna affascina molti. E, forse, è proprio per questo che rimane impresso; come se descrivesse il mondo nel quale avrei voluto vivere da bambina.
Credo che la qualità di questi libri sia altissima. Forse poco conosciuti e, per questo, non hanno la quantità di valutazioni che meritano. A parer mio dovrebbero avere la stessa diffusione che hanno avuto e che hanno tutt'ora quelli di Harry Potter.
Degna conclusione di questa serie, anche se continuano a mancare molti elementi a cui ero affezionata, prima di tutto la fluidità che c'era tra i personaggi e la trama: Moony, me li hai incartati tutti! Comunque rimango dell'idea che rimanga un'ottima serie per ragazzi, soprattutto per i primi quattro volumi (li sta consiglio vi prego leggeteli!) Gli ultimi tre sono carini ma non indispensabili per il proseguimento di questa trama/saga. Son sincera, carini per i nostalgici come me che volevano riscoprire/ritrovare La Nina della propria infanzia. In ogni caso, non è stato tempo perso e proprio per il mio sentimentalismo do 4 stelle a questo libro invece che tre, quest'ultime meritate senza alcun dubbio.
Seria mojego dzieciństwa. Siedem książek Wiele problemów Kill count Niny wyższy niż Karkona Zagrożenie życia bliskich Ninie osób Wyraźnie prawdziwe uczucia Livia (on mógł przynajmniej przeżyć czy coś) Złe traktowanie Niny przez Cesco (zły przykład dla nastoletnich dziewczyn zaczynających ich zainteresowanie płcią przeciwną) I to wszystko tylko po to, by faktyczna akcja zakańczająca książkę miała jakieś 20/30 stron!
I jeszcze ten wątek z rodzeństwem Niny. Po co on w ogóle był? Jeśli była to zapowiedź następnej książki albo jakiegoś spin-off'u to moim zdaniem gorszego pomysłu nie było.
3 gwiazdki dałam bardziej ze względu na sentyment do bohaterów niźli na dobrą zabawę podczas czytania tej części serii.
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Uważam, że to najsłabsza część ze wszystkich siedmiu. Spodziewałam się czegoś o wiele lepszego. Zacznę od walki z Karkonem, która DOSŁOWNIE trwała jedną stronę... No halo przecież on był głównym antagonistą całej serii. Myślałam, że umrze w bardziej efektowny sposób. Zatrzymam się równiez na relacji Niny i Cesca, która była bardzo męcząca i toksyczna, nie wspominając już o tym, że w wielu momentach była żenująca. No co tu więcej powiedzieć. Wydaje mi się, że ta część została napisana na siłę by tylko zamknąć serię. Jak dla mnie seria mogłaby trwać do 4 tomu. Kolejne nie mają sensu i bardzo nużą.
Ho letto i primi quattro capitoli della saga quando ero solo una bambina e me ne ero follemente innamorata. L'anno scorso, dando uno sguardo agli scaffali della mia libreria, ho provato un senso di nostalgia e ho riletto i quattro libri. Nonostante lo stile semplice e pensato appositamente per i bambini, rileggerlo ha fatto riaffiorare in me tanti ricordi. Le magiche avventure di Nina per riconquistare i quattro arcani mi avevano rapita, di nuovo. Per curiosità controllai su internet, nonostante non lo credessi possibile, se l'autrice avesse continuato la saga e, con mia grande sorpresa, scoprii che le avventure di Nina non erano terminate. Subito acquistai Nina e il numero aureo e Nina e il potere dell'absinthium. Divorati in poco tempo. Ho adorato l'entrata in scena di un nuovo personaggio, Livio, e odiato le parole e i gesti smielati di Cesco e Nina (andiamo, a 14 anni è abbastanza surreale che parlino di amore come due adulti). Il finale del sesto volume mi aveva lasciato con il fiato sospeso: nonostante Livio fosse finito nella porta del Kaos, continuava a corteggiare Nina in sogno. Avevo delle aspettative enormi per quest'ultimo capitolo di una saga con cui sono cresciuta. Sorvolando il fatto che l'uscita di Nina e l'arca della luce sia stata posticipata e posticipata miliardi di volte, una volta uscito non ho esitato a comprarlo. Che dire: un'enorme delusione. Avventure inesistenti, alchimia inesistente, Livio inesistente. Non so, ho avuto l'impressione che l'autrice non avesse idea di come mettere ufficialmente fine a questa saga. Sono rimasta molto delusa, soprattutto perché, come ho già detto, con Nina ci sono cresciuta (motivo per cui ho dato tre stelle).
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