Sono passati quattro anni da quando Richard Sayles, psicologo e professore, ha perso le tracce di Julian Blair. Prima suo insegnante, poi fraterno amico, Blair è stato un geniale elettrofisico, almeno finché la morte improvvisa della moglie non ne ha offuscato la mente. Ed eccolo ora rifarsi vivo, con un messaggio sibillino in cui invita Richard a raggiungerlo a Barsham Harbor, nel Maine, dove si è ritirato per poter continuare le sue ricerche lontano dagli occhi indiscreti della comunità scientifica. Sayles si rende subito conto che la salute mentale di Julian non è affatto migliorata, il che non gli ha impedito di dedicarsi a esperimenti sempre più temerari, fino alla soglia di quello che definisce «il progresso più grandioso mai immaginato». E proprio quando la curiosità di Sayles si fa incontrollabile, un secondo mistero giunge a complicare ulteriormente l’ la signora Marcy, la domestica di Blair, viene trovata morta, e l’ipotesi di un incidente non sembra convincere la già maldisposta e vendicativa popolazione di Barsham Harbor... Come in «Attraverso la notte», anche nella «Porta dell’alba» Sloane gioca con i generi letterari e ne ricombina gli elementi – una grande casa isolata, un complicato macchinario da romanzo di fantascienza, una fugace ma terrificante sbirciata nell’orrore cosmico, un rompicapo degno di un «mystery», perfino un pizzico di «romance» – per ricavarne qualcosa di inclassificabile e perturbante che resta a lungo nella mente del lettore, come il sonar proveniente da un qualche pianeta sconosciuto. Una qualità che ha fatto pronunciare al maestro dell’horror Stephen King queste «Se Sloane avesse continuato a scrivere sarebbe diventato un maestro del genere o ne avrebbe creato uno completamente nuovo».
Io amo questo autore, che riesce a dosare in modo fluente e avvincente elementi fantascientifici, thriller e romantici…. Di suo ho letto anche “Attraverso la notte”, e come in quel caso, l’autore gioca con i generi e ambienta la storia in una casa isolata, tipico scenario gotico/misterioso…. Originale sia come trama che come tematiche, cattura l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine e lo trasporta in una realtà rarefatta, quasi onirica in cui il mistero si mischia e si fonde con i sentimenti e le sensazioni dei personaggi, creando atmosfere sospese ed estremamente intriganti…. È uno di quei libri in cui il confine fra realtà e altre forze soprannaturali crea una tensione emotiva e psicologica…. Il tentativo di costruire un macchinario che permette il contatto con un “ aldilà “ imprevedibile crea un’ atmosfera a metà fra la fantascienza e il thriller… Scritto con una prosa densa, profonda e altamente evocativa, questo romanzo è un intreccio di fantascienza, gotico, mystery e perché no? anche un po’ dí romantico… Un libro che cattura dalla prima pagina e deve essere letto lasciandosi trasportare dalle sensazioni che suscita, emozionandosi come davanti ad una porta che si spalanca sopra un universo ancora da esplorare…
Scrittura magnifica, una storia dalle atmosfere inquietanti che mi ha ricordato per certi versi l'isolamento delle sorelle Blackwood in Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson.
Rispetto ad Attraverso la notte, il romanzo segue un ritmo più lento e lo svolgersi degli eventi è maggiormente prevedibile.