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Le ragazze di Tunisi

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«Non conoscevo davvero la storia della famiglia di mia madre, finché un giorno ho iniziato a fare domande.» Luca Bianchini Tunisi, 1959-1961. I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l'America, e non sempre l'hanno trovata. In compenso hanno convissuto pacificamente con i francesi, che fino ad allora comandavano, insieme a tunisini, ebrei e maltesi. In questa cornice cosmopolita, Maria - una bella trentottenne fiera e determinata - vede le sue tre figlie adolescenti diventare grandi. È lei che si occupa di loro perché suo marito lavora in campagna ed è quasi sempre sola. Per far fronte alle difficoltà economiche si dedica a piccoli lavori di sartoria in casa, nel quartiere di Borgel, al pianterreno di una palazzina che si affaccia su un cortile dove tutti conoscono tutti. Al piano di sopra, un vedovo silenzioso la corteggia con discrezione, ma lei è troppo occupata a tener d'occhio le sue ragazze, innanzitutto Anna, la primogenita. Sedici anni, Anna ama leggere e guardare le navi all'orizzonte e frequenta una delle migliori scuole di Tunisi grazie allo zio Jojo, il mascalzone latino di famiglia, che le paga gli studi. Per lei l'amore è ancora qualcosa di irraggiungibile, ma per fortuna ha Marinette, l'amica francese che le apre le porte di un mondo fatto di cinema, bei vestiti e passeggiate in Avenue de France. Sempre tra i piedi, ci sono le sue Vitina che in apparenza pensa solo a cantare e a fare ginnastica, e Pupetta, il grillo parlante della famiglia. Tutto intorno, una città vivace in cui i nostri protagonisti si muovono in un tempo sospeso tra malinconia e con l'indipendenza della Tunisia per molti si avvicina la stagione degli addii. Ma è proprio la paura del cambiamento ad accendere i cuori, far nascere nuove storie e svelare segreti, in un microcosmo fatto di zii rancorosi, vicini curiosi, couscous a volontà e serate trepidanti davanti alla tv. Le ragazze di Tunisi è un romanzo coloratissimo che emoziona e sorprende. Luca Bianchini mescola ricordi familiari ad aneddoti esilaranti in una storia comune a molti italiani. Sarebbe stato un peccato non raccontarla.

270 pages, Kindle Edition

Published February 19, 2026

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Luca Bianchini

26 books85 followers

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73 (28%)
4 stars
100 (38%)
3 stars
73 (28%)
2 stars
12 (4%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 35 reviews
Profile Image for Anto M..
1,282 reviews101 followers
June 5, 2026
Una bella saga familiare, quella della famiglia Brancata, originaria della Sicilia e trapiantata in Tunisia. Qui, la capofamiglia Maria cresce le sue tre figlie – Anna, Vitina e Pupetta – destreggiandosi tra ristrettezze economiche, recriminazioni personali e la nostalgia per la madrepatria. Sono proprio le donne della famiglia le vere protagoniste di questa storia, descritte dall'autore come tenaci, intraprendenti e alla continua ricerca della propria indipendenza e libertà.
Evitando toni eccessivamente drammatici e mantenendo una narrazione leggera ma ricca di riflessioni sull'identità e l'appartenenza, Bianchini mi ha fatto conoscere uno spaccato di storia italo/tunisina che ignoravo bellamente.
Profile Image for Vicky Sp.
1,955 reviews131 followers
May 15, 2026
Una storia familiare arricchita di alcuni aneddoti divertenti che la rendono leggera, pur conservando un aspetto complesso e profondo.
Siamo nella Tunisi di fine anni 50, una città cosmopolita che ospita cittadini stranieri, dove i tra i vicoli e le case colorate convivono razze, culture e tradizioni diverse, in un perfetto mix senza prevaricazioni.

L'autore molto attento ai riferimenti storici e politici ci regala un racconto di famiglia senza particolari drammi nè colpi di scena: tre sorelle adolescenti tra amori, sogni impossibili e amicizie sincere.
Una madre e un segreto da scoprire, e vecchi rancori da metabilizzare.

In ogni pagina si percepisce la cura e l'attenzione che l'autore ha riversato in questa storia, frutto della volontà della ricerca delle proprie origini, e grazie ai suoi racconti di vita vera risulta autentica e coinvolgente.
Profile Image for Elhena.
64 reviews
May 10, 2026
Ad un primo impatto Le ragazze di Tunisi mi ha ricordato una sorta di Piccole Donne, ma ambientato in un contesto completamente diverso. Una delle cose che mi ha colpita di più è stata proprio l’accuratezza delle descrizioni: riesci davvero a percepire il luogo, gli odori, l’atmosfera e le sensazioni della Tunisia di quegli anni.
Mi è piaciuto molto anche il modo in cui il libro mostra quanto i soldi siano fondamentali per vivere, perché purtroppo senza non si può andare avanti, ma allo stesso tempo fa capire che ciò che rende davvero felici non sono le cose materiali, bensì il calore di una famiglia unita. Ed è proprio questo il cuore del romanzo.
Quello che forse mi sarebbe piaciuto di più leggere sono stati i pensieri e i sentimenti dei personaggi: in alcuni momenti ho avuto la sensazione che venissero raccontati più i fatti che il loro mondo interiore. È praticamente l’unica vera critica che mi sento di fare al libro.
Una cosa che emerge tantissimo è quanto quegli anni fossero limitanti, soprattutto per le donne, e quanto la libertà fosse quasi un privilegio riservato a pochi.

Nel complesso, però, l’ho trovata una lettura molto piacevole: leggera, scorrevole, tranquilla, senza drammi eccessivi, e proprio per questo si legge davvero in poco tempo. Ho percepito tantissimo l’amore che Luca Bianchini ha messo in questa storia. Più che un semplice romanzo, mi è sembrato quasi un racconto di famiglia, come quando un parente ti parla della propria gioventù e di un mondo che non hai mai vissuto. È stato un piccolo tuffo nel passato.
Inoltre, non conoscevo molti degli aspetti storici e politici raccontati nel libro, quindi è stato interessante scoprire qualcosa di nuovo mentre leggevo.

Credo che “normale” sia davvero l’aggettivo perfetto per descrivere questa storia: è il racconto di una famiglia normale, con persone normali, che commettono errori e fanno scelte che magari non sempre condividiamo.
Non aspettatevi quindi un libro pieno di colpi di scena o momenti sconvolgenti: è una storia semplice, reale, molto umana, che racconta di una famiglia italiana degli anni ’60 che ha cercato fortuna non in America, ma in Tunisia. Ed è proprio questa semplicità a renderla autentica.

La scrittura di Luca Bianchini mi è piaciuta davvero tanto: è fresca, fluida, molto scorrevole. Forse a volte le descrizioni risultano persino abbondanti, ma senza di esse sarebbe stato impossibile immergersi davvero nell’ambientazione. Perché il vero focus del libro non sono solo i personaggi, ma anche la Tunisia stessa, che diventa quasi un personaggio del racconto.

Alla fine, è stata una lettura molto carina, delicata e piena di calore. Una di quelle storie che non hanno bisogno di grandi colpi di scena per lasciare qualcosa.
Profile Image for Cecilia Colombani.
145 reviews2 followers
February 25, 2026
Una scrittura veramente basica (per non dire banale), molto piaciona e densa di sentimentalismo per descrivere una storia che ha sicuramente del potenziale (assoluto rispetto per la componente autobiografica) ma che presenta per me grosse criticità. Al di là della presenza di molti cliché e semplificazioni non ho apprezzato affatto la leggerezza con cui sono stati trattati molti temi importanti che vengono normalizzati ed edulcorati.
Profile Image for Alessandra Brignola.
758 reviews6 followers
May 8, 2026
“Le ragazze di Tunisi” è un romanzo che conquista soprattutto per l’ambientazione e per il forte legame emotivo con la memoria familiare dell’autore. Attraverso gli occhi della giovane Anna, veniamo trasportati nella Tunisi degli anni ’50 e ’60, una città luminosa e cosmopolita, dove culture diverse convivono tra vicoli colorati, case bianche e atmosfere sospese tra sogno e nostalgia.
La vera protagonista del libro è proprio Tunisi: un microcosmo fatto di italiani, francesi, arabi ed ebrei che condividono spazi e abitudini senza mai perdere la propria identità. In questo contesto si muove la famiglia Brancata, emigrata dalla Sicilia in cerca di una vita migliore. Le figure femminili, guidate dalla forte e determinata mamma Maria, sono il cuore emotivo della storia: donne romantiche, resilienti e capaci di affrontare povertà, delusioni e sacrifici senza perdere la voglia di sognare.
Si percepisce chiaramente la componente autobiografica del romanzo, nata dalla ricerca dell’autore sulle proprie radici familiari. Questo aspetto dona autenticità al racconto e rende particolarmente riusciti i momenti più nostalgici e malinconici. Anche la scrittura risulta scorrevole, con dialoghi spesso ironici che alleggeriscono temi importanti come l’emigrazione, l’identità e i cambiamenti sociali.
Nel complesso, una lettura piacevole, delicata e ricca di fascino storico, capace di evocare immagini vivide e sentimenti autentici, ma che forse avrebbe guadagnato qualcosa da una trama più strutturata e approfondita.
Profile Image for Pietro Leonardi.
8 reviews1 follower
April 14, 2026
Le ragazze di Tunisi mi ha colpito soprattutto per Maria e per il suo dolore di madre: un dolore silenzioso, profondo, che non cerca mai di imporsi ma arriva ugualmente con forza. La parte più struggente è proprio questa: il peso di una madre costretta ad abbandonare una figlia, e a convivere per sempre con il senso di colpa, la nostalgia e l’amore che non smette di esistere. Maria è una figura ferita, intensa, umanissima. Un personaggio che lascia dentro una tristezza vera e che rende il romanzo ancora più toccante.
Profile Image for Andrea Rundo.
17 reviews1 follower
May 22, 2026
Ho trovato la scrittura troppo semplice e i personaggi appena abbozzati, poco tridimensionali. La storia, di per sé, avrebbe anche elementi interessanti, ma mi è sembrato tutto trattato in modo troppo superficiale.
La cosa che mi ha pesato di più, però, è la totale incapacità del romanzo di farmi sentire Tunisi, che avrebbe dovuto essere uno dei suoi punti di forza. Anche l’ambientazione storica resta sullo sfondo, poco viva, quasi decorativa.
Un romanzo interessante nelle intenzioni, ma non nella realizzazione.
6 reviews
April 20, 2026
La scrittura di Bianchini é calda e rassicurante come un abbraccio, e i suoi personaggi riescono sempre in qualche modo a diventare un po’ famiglia. Non il suo libro migliore, ma mi ha tenuto compagnia con la leggerezza e autenticità di cui avevo bisogno in questo momento della mia vita.
Profile Image for Denise Borghesi.
53 reviews1 follower
May 27, 2026
"Figlia mia, il mondo non è mai un bell'ambiente e per campare dobbiamo lottare. Ma tu sei bellissima e sei giovane. E poi io ti fici troppo intelligente ..."

La storia di questo romanzo mi ha conquistata fin dalle prime pagine.
Ci troviamo a Tunisi, nell'intervallo di tempo tra il 1959 e il 1961.
La storia è quella dei Brancata, una delle numerose famiglie siciliane che si sono trasferite in Tunisia per cercare lavoro e condizioni di vita migliori. Una convivenza pacifica in mezzo a molte etnie, per primi francesi e tunisini.
Una storia di famiglia, una storia di donne, in cui primeggia la figura di Maria.
Lei è una trentottenne molto forte che gestisce la famiglia, soprattutto le sue tre figlie adolescenti, nella loro fase di crescita più delicata.
Il marito lavora fuori città, nelle campagne, e lei è spesso sola, dedicandosi a lavori di sartoria per contribuire all'economia della casa.
L'autore ci descrive perfettamente le ambientazioni, a partire dal quartiere e la palazzina in cui abitano, dove si conoscono tutti e a loro modo si aiutano.
Un romanzo corale, ricco di personaggi, tutti molto ben caratterizzati, e di cui piano piano riusciamo a conoscere le loro vite e molteplici risvolti, spesso inaspettati.
Vedremo le sorelle alle prese con i primi amori, soprattutto Anna, coi suoi sedici anni è la maggiore.
Bella, intelligente e istruita grazie a uno zio che le paga gli studi in un'ottima scuola.
Lei instaurerà un bellissimo rapporto di amicizia con Marinette, una ragazza francese benestante che le farà conoscere un mondo nuovo, quello dei bei vestiti e del
cinema.
Poi ci sono Vitina e Pupetta, le sorelle più piccole, una con la passione del canto e l'altra, beh, la "pettegolina" di casa alla quale non sfugge nulla.
Un romanzo che ho super apprezzato, in cui l'autore trasporta in un'epoca e luogo lontani, in mezzo a culture diverse, e con il quale ha affidato ai lettori, una parte di storia delle origini della sua famiglia.
Una lettura in cui si avvertono i profumi di questa terra, l'odore del mare, quelli delle spezie dei mercatini nascosti nelle mille viuzze di Tunisi. E poi i colori, sembra quasi di intravederli, di associarli a questa poliedrica famiglia.
La scrittura è fresca, scorrevole e a suo modo semplice, ma tratta tematiche profonde con estrema leggerezza, ironia e delicatezza.
Un romanzo dalle mille sfaccettature, dove aleggia sempre una certa malinconia di fondo, dove non troviamo personaggi felici a tutti i costi, ma veri, con tutte le difficoltà e inciampi che la vita comporta.
Un ottimo mix tra storia romanzata e storia vera, quella politica, quella di un paese che lottava per la propria indipendenza, una parte di storia a molti sicuramente sconosciuta o dimenticata.
Una situazione che portava inevitabilmente a dei cambiamenti, com'è successo alla famiglia
Brancata.
Ne Le Ragazze di Tunisi troviamo il senso di appartenenza, il forte legame alle proprie origini, i valori della famiglia e, non da meno, la forza delle donne, che da sempre sono il collante più prezioso all'interno della famiglia.
Una storia che all'apparenza potrebbe sembrare poco dinamica, ma che in realtà si rivela un crescendo di colpi di scena notevoli, costellata da segreti e rivelazioni incredibili.
Quante emozioni in questo romanzo! Mi ha fatto sospirare fino all'ultimo, mi ha fatto sperare in determinate scelte, mi ha fatto sognare, ma mi ha fatto anche rivalutare diversi personaggi.
Una storia di vita che vi scalderà il cuore e che vi farà arrivare all'ultima pagina con quella sana nostalgia da distacco, sapendo già che sarà un libro che non dimenticherete.
Profile Image for Monica (switching platforms) .
286 reviews11 followers
April 19, 2026
3.5

Questa storia è stata una lettura fuori dalla mia comfort zone e, proprio per questo, in parte una bella scoperta. Non so bene cosa mi abbia spinta a iniziarla, ma fatto sta che in un pomeriggio l’ho finita. Mi sono ritrovata immersa nella storia della famiglia Brancata, nella Tunisi tra gli anni ’50 e ’60, un mondo vivace e multiculturale fatto di odori, lingue e tradizioni che si intrecciano… e che, in qualche modo, ti restano addosso anche dopo aver chiuso il libro.

La loro quotidianità mi ha fatta entrare nella loro “finestra di vita”, soprattutto grazie al contrasto tra lo sguardo più fresco e aperto delle figlie di Maria e quello più chiuso degli adulti. In particolare il marito di Maria, inizialmente così distante e quasi ai margini della storia, finisce poi per avere un ruolo decisivo nel destino della famiglia Brancata, ed è stato interessante (e anche un po’ spiazzante) vedere come la sua presenza pesi davvero fino in fondo.

So che questo è un libro autobiografico, ma quanto avrei voluto che Maria riuscisse a prendere in mano la sua vita in un altro modo, che le sue figlie potessero mettere radici in Tunisia e che, nonostante i segreti e le difficoltà, riuscissero a costruirsi una vita davvero soddisfacente lì. Non sappiamo se, una volta andati via, le cose siano davvero andate meglio—probabilmente sì, forse no—ma io mi ritrovo a immaginare che, in qualche modo, una parte di quella felicità sia comunque arrivata anche per loro.

Il punto di forza del romanzo sono sicuramente i personaggi, soprattutto Maria: una figura materna intensa, segnata da un dolore profondo e silenzioso che arriva e resta fino alla fine. È proprio attraverso di lei che il libro tocca le corde più emotive, raccontando sacrifici, sensi di colpa e legami familiari complessi. Anche le figlie e il microcosmo che le circonda contribuiscono a creare una storia corale a cui è facile affezionarsi.

Allo stesso tempo, però, ho avuto la sensazione che in alcuni momenti tutto fosse un po’ troppo leggero, quasi trattenuto. Alcuni passaggi (soprattutto quelli più drammatici) avrebbero meritato maggiore approfondimento, mentre certe dinamiche e il finale risultano leggermente forzati o affrettati. Questo mi ha lasciata con un piccolo senso di incompiuto, come se la storia potesse dare ancora di più.

Nonostante ciò, resta un romanzo emozionante e delicato, capace di raccontare uno spaccato di storia poco conosciuto e di dare voce, soprattutto, alle donne e alle loro vite fatte di sogni, rinunce e resistenza.

In generale, una lettura coinvolgente e malinconica, che mi ha lasciata un po’ con l’amaro in bocca ma anche con un certo affetto per i suoi personaggi.
Profile Image for Claudia Sogni inchiostrati&#x1f49c;&#x1f98b;.
19 reviews1 follower
May 28, 2026
Cari 𝔖𝔬𝔤𝔫𝔞𝔱𝔬𝔯𝔦 𝔡’ℑ𝔫𝔠𝔥𝔦𝔬𝔰𝔱𝔯𝔬 💜🦋
Oggi vi porto la recensione di “𝙇𝙚 𝙧𝙖𝙜𝙖𝙯𝙯𝙚 𝙙𝙞 𝙩𝙪𝙣𝙞𝙨𝙞”” di Luca Bianchini🇹🇳

🖋️𝓢𝓾𝓵 𝓵𝓲𝓫𝓻𝓸: ma quanto sono belle le storie che narrano il passato dei nostri parenti? Sono insegnamenti di vita, sono potere, sapere da dove veniamo è la parte fondamentale del nostro cammino.
Mi è sempre molto difficile scrivere una recensione quando leggo un libro che racconta la storia di chi l’ha scritta, ho sempre paura di non riuscire ad esprimere bene ciò che sento o di sbagliare nella scelta delle parole. Ogni storia è un bene prezioso da custodire, ma ogni storia vera è un dono immenso da accogliere con cura. Specialmente se questa storia parla di speranza, di resilienza, di coraggio, di scoperte, di gioia di vivere, di paura e di riscatto. Ed è proprio di questo che si parla nel suo romanzo: tre ragazze e una mamma che vanno alla ricerca della loro identità e individualità.

🤱🏻Ad avermi colpita molto sono i personaggi di Anna e Maria.
Nonostante Anna sia una ragazza di sedici anni, ha una spiccata intelligenza emotiva e una mente alquanto matura. Ma la sua ricerca di libertà e e il suo bisogno di esplorazione del mondo esaltano quella sua parte innocente e adolescenziale, anche un pò ribelle, che ti fa ancora credere nel “tutto è possibile”, ti dona energia ed entusiasmo. Maria è una donna eccezionale, una mamma che ha dovuto rinunciare a tutto per amore delle sue figlie. Non percepisci davvero il suo dolore, se non verso la fine del libro, quando arriva la verità e lì il cuore si spezza in due, lì ti rendi conto che lei è una superstite.

📍Inoltre si percepisce tantissimo che lo scrittore ha una certa familiarità col posto: il quartiere Borgel, una piccola realtà multietnica, fatta di relazioni strette e vicini di casa. L’ambientazione e la vita del quartiere erano descritti talmente bene da sembrare vivi nella mia immaginazione, riuscivi ad immergerti completamente all’interno di quello spazio.
Vera mascotte del romanzo: il gatto Coco, quanto mi è dispiaciuto per il finale…

😫Unica pecca del libro? Che volevo non finisseeee, avevo bisogno di sapere. Ma va benissimo così, perchè lascia la libertà al lettore di scegliere quale possa essere il finale (e io spero tanto che ognuna di loro abbia trovato un pò di felicità). La sua penna è stata molto apprezzata, specialmente perchè nonostante io non ami particolarmente i romanzi scritti in 3 persona, qui non si avvertiva la fatica di cercare di capire chi stesse parlando o chi stesse facendo quella determinata cosa.
Profile Image for Sara .
153 reviews16 followers
May 30, 2026
Il libro è scritto molto bene, e attraverso il racconto della vita di una famiglia di origini siciliane, scopriamo come si viveva a Tunisi in un momento di transizione, quando cioè il paese ottenne l'indipendenza dalla Francia. Dalla gestione delle piccole cose quotidiane si può capire cosa poco a poco stava cambiando nella vita della famiglia Brancata e dei suoi componenti, ma anche nella società di allora, e come ci si barcamenava per cercare di andare avanti nonostante le nuove regole. I personaggi coinvolti nella storia hanno la propria evoluzione e spaziano tra le varie culture presenti all'epoca (francesi, tunisini, italiani, maltesi) e anche tra le classi sociali (medici, operai, commercianti).


"Le due ragazzine continuarono a scherzare fino al momento in cui il gatto Cocò si presentò fiero con una lucertola stecchita tra i denti che depositò ai loro piedi. Fatima iniziò a strillare e Pupetta si prese la briga di spiegarle che quello era stato un bellissimo gesto da parte del gatto, disse proprio così: 'Ci ha fatto un cadeau!', lasciando la nuova amica interdetta. Parlavano un po' francese, un po' siciliano e un po' a gesti perché nessun'altra fase della vita come la giovinezza è capace di far nascere le relazioni in un istante.
'Fatima, sai che prima di voi qui ci abitavano dei francesi?'
'Sì, mio padre me l'ha raccontato. Ma dice che adesso comandiamo noi, i francesi se ne devono andare.'
Pupetta strabuzzò gli occhi.
'E anche gli italiani se ne devono andare?'
'Non lo so, ma lui dice che nel giro di qualche anno partiranno tutti quelli che non sono tunisini, quindi credo anche gli italiani.'
'Ma io voglio restare.'
'E allora diventa come me, ti insegno io. Vuoi venire a casa mia?'
Pupetta rifletté un attimo su sé stessa: chi era lei? Era siciliana? Era italiana? Era francese? In realtà si sentiva una ragazza di Tunisi ed era attratta da quella famiglia un po' esotica che non smetteva di osservare da lontano. Sapeva cos'era il Ramadan e che si banchettava quando finiva, anche se aveva imparato che la celebrazione più importante era la Festa del Sacrificio il mese successivo. Glielo aveva spiegato l'insegnante a scuola, e lei non l'aveva dimenticato. Entrò a casa di Fatima senza curarsi di avvisare sua madre."
Profile Image for Mariarosaria Mirto.
104 reviews
May 7, 2026
Le ragazze di Tunisi è uno di quei libri che non si limitano a raccontare una storia, ma riescono a entrare dentro chi legge e restare lì, a lungo.
La scrittura di Luca Bianchini è coinvolgente, sensoriale, capace di far sentire i profumi, i colori e le atmosfere della Tunisia: i mercati, il cibo, le tradizioni familiari, i legami profondi e i silenzi che spesso dicono più delle parole.
In quegli anni la Tunisia era da poco indipendente dalla Francia (1956) e, sotto la guida di Habib Bourguiba, stava vivendo una fase di grande trasformazione. Proprio in quel periodo convivevano ancora molte culture e comunità, tra cui una numerosa presenza italiana arrivata nel dopoguerra per ragioni di lavoro e di vicinanza geografica con il Sud Italia.
È in questo contesto che si sviluppa una storia familiare intensa, fatta di radici e... segreti che attraversano le generazioni. Alcune rivelazioni arrivano all’improvviso e cambiano per sempre il modo in cui si guarda al passato, ai propri legami e alle proprie origini.
Il romanzo emoziona proprio per questo: perché racconta quanto le famiglie siano complesse, stratificate, piene di luci e ombre che convivono nello stesso racconto. E perché, pagina dopo pagina, si ha la sensazione di entrare in una storia che potrebbe appartenere a chiunque di noi.
Per me è stata una lettura profondamente emotiva. Mi ha riportata ai racconti della mia famiglia, ai mie nonni, alla memoria di un tempo che non ho vissuto ma che sento comunque mio. E questo è forse il dono più grande che un libro possa fare: farci sentire parte di una storia più ampia, anche quando parla di altri.
Un romanzo che consiglio a chi ama le storie familiari autentiche, capaci di emozionare e di far riflettere, e che ricordano quanto le vite delle persone siano sempre più intrecciate di quanto sembri.
Profile Image for Rifugi.di.lettura .
15 reviews5 followers
June 22, 2026
Un romanzo che parla di crescita, appartenenza e cambiamento, sullo sfondo di una città affascinante e complessa, dove francesi, italiani e tunisini condividono gli stessi spazi ma portano con sé tradizioni, sogni e contraddizioni differenti.
Al centro della storia ci sono le tre ragazze Brancata, che accompagniamo nel delicato passaggio dall'infanzia all'età adulta. Attraverso i loro occhi assistiamo alle prime scoperte, ai dubbi, ai segreti di famiglia, alle scelte difficili e a quel desiderio universale di trovare il proprio posto nel mondo. Ognuna affronta il percorso della crescita in modo diverso, ma tutte sono costrette a confrontarsi con aspettative, cambiamenti e rinunce che segnano profondamente la loro vita.
Ciò che rende questo romanzo particolarmente coinvolgente è la sua dimensione umana. Le protagoniste appaiono autentiche, fragili e coraggiose allo stesso tempo, e il lettore finisce per affezionarsi a loro, condividendone gioie e ferite. La Tunisi di fine anni Cinquanta non è soltanto un'ambientazione, ma diventa una presenza viva che accompagna la narrazione e riflette le trasformazioni vissute dai personaggi.
È una storia che parla di famiglia, identità e radici, ma soprattutto delle strade che scegliamo quando la vita ci mette davanti a un bivio. Le tre culture che si intrecciano arricchiscono il racconto e offrono uno sguardo prezioso su un mondo in equilibrio tra tradizione e cambiamento.
Una lettura intensa e delicata, capace di emozionare senza eccessi, che conquista grazie alla profondità dei sentimenti e alla sincerità con cui racconta il diventare grandi. Un romanzo che lascia nel cuore la nostalgia di un tempo perduto e l'affetto per personaggi che sembrano persone reali. ❤️📚
35 reviews
May 12, 2026
📖 Perché leggere "Le ragazze di Tunisi" (Per tutte le età)
🌍 1. Un "mondo a colori" che profuma di mare
Immaginate la Tunisia degli anni '50. Non è solo un deserto, è un incrocio di culture. La cosa più bella? Il modo in cui parlano: un mix pazzesco di arabo, siciliano e francese.
È un tuffo nella memoria di un Mediterraneo dove ci si capiva tutti, anche con parole diverse.
👩‍👧‍👧 2. Tre sorelle, tre destini
Al centro ci sono tre sorelle, ognuna con un carattere opposto.
• C’è chi vuole trasgredire, chi vuole restare legata alle tradizioni e chi cerca la propria strada a metà.
• È impossibile non rivedersi in una di loro o non pensare al rapporto con i propri fratelli o genitori. Bianchini descrive le dinamiche familiari in modo così vero che sembra di stare a tavola con loro.
🤝 3. Amici, ma con dei "però"
Il libro ci insegna una lezione importante: si può vivere in pace nella stessa via, ma il pregiudizio è sempre dietro l'angolo.
• Italiani, francesi e tunisini convivono, ma sotto la superficie ci sono piccole e grandi forme di razzismo.
• È un tema che parla a chiunque: ci ricorda che l'integrazione è un lavoro quotidiano, non solo una bella parola.
🏠 4. Nessuna famiglia è perfetta
A volte guardiamo gli altri e pensiamo: "Beati loro, non hanno problemi".
• Bianchini ci porta dentro le case, sia quelle dei nobili che quelle più umili, per dirci che ogni famiglia ha la sua croce.
• Dietro le finestre chiuse, le difficoltà sono le stesse per tutti: amori difficili, segreti e la paura del futuro.
Profile Image for Paolo.
Author 3 books103 followers
April 8, 2026
Non so cosa dire, se non che questo è un libro davvero emozionante e commovente, che ha avuto su di me una presa fortissima sia perché scorre velocemente, sia perché racconta uno spaccato davvero minuscolo di storia a me sconosciuto e che riguarda (in parte) le radici di quella che è la Sicilia che conosco, la mia terra (soprattutto Trapani).

Luca Bianchini tira fuori e racconta una storia famigliare a lui tanto cara e personale, fa finalmente luce su quelle che sono le origini della famiglia della madre, e lo fa in un modo che è al tempo stesso semplicissimo e complesso.
Semplicissimo per la narrazione, per i dialoghi rapidi, per le descrizioni essenziali ma che riescono a trasportare il lettore in una Tunisi colorata, rumorosa, con odori e sapori e lingue, dialetti, tutti particolari e "vivi" nel più ampio senso possibile del termine.
Complesso perché parla di esseri umani, in particolar modo di donne, con le loro proibizioni e costrizioni, con la loro voglia di evadere e di appartenere, con i loro legami indissolubili, i sogni, i desideri e gli amori, ma soprattutto le negazioni e le possibilità.

Questo romanzo mi ha ricordato molto "L'amica Geniale", e al tempo stesso ha un'identità forte e tutta sua. Avrei voluto più approfondimento su alcuni aspetti, soprattutto nelle parti drammatiche, ma devo dire che anche se strutturata in questo modo la storia regge e colpisce.
Profile Image for Anna Nenci.
630 reviews14 followers
April 23, 2026
Un romanzo che tocca il cuore.
Rivivere una parte di vita, scoprire una parte delle proprie origini.
Ci troviamo a Tunisi tra il 1959 e 1961 e la famiglia Brancata è una delle tante famiglie italiane, di origine siciliana, che si trova in Tunisia.
Italiano, francesi migrati a Tunisi.Culture, usi e tradizioni che si scoprono e si mescolano tra loro.
Anna, 16 anni, osserva con un occhio attento e acuta sensibilità gli atteggiamenti degli adulti, delle sue amiche e dei ragazzi.
Vede l' amore come qualcosa di irraggiungibile, che tocca tutti quelli che la circondano tranne lei.
L' amore precoce e combinato in età precoce, l' amore adolescenziale,
l' amore adulto.Un rapporto che vede sempre la donna in forma di sottomissione.
Segreti del passato emergono portando rivelazioni che smuovono il cuore e i sentimenti.
Generazioni di donne messe a confronto, la libertà femminile vista in due culture differenti.
Donne che senza filtri si raccontano nella loro infinita tenerezza.
Una naturale ingenuità fatta di sogni, che lascia il posto alla matura consapevolezza.
Una storia che tocca il cuore ed emoziona.⭐⭐⭐⭐⭐
Profile Image for Recensionidelloracolo.
Author 5 books46 followers
June 2, 2026
Un libro molto carino, che parla delle generazioni di italiani del 1960 che avevano deciso di cercare altrove fortuna.
No, non negli Stati Uniti, ma in Tunisia.
Avevo saputo dell'immigrazione italiana, in particolare dei siciliani, verso il nord Africa solo dopo aver visitato Tunisi pochi mesi fa.
Non immaginavo che i legami tra la Sicilia e la Tunisia fossero così uniti, e questo libro mi ha portata ad assaporare quell'epoca con più precisione.
Il romanzo tratta infatti di una tipica famiglia siciliana con tre figlie, le quali dovranno iniziare ad affrontare l'adolescenza, i primi problemi di vita e amorosi, in un mondo che sta ancora per cambiare.
Tutto ciò sotto gli occhi attenti della mamma Maria, una donna forte, ma piena di rimpianti ben nascosti nella sua anima.
Ho apprezzato molto la leggerezza e i dialoghi del romanzo, ma mi è un po' dispiaciuto per il finale.
È vero che il romanzo tratta di Tunisi, ma mi sarebbe piaciuto avere almeno un capitolo finale in cui si sarebbe saputo il destino della famiglia e delle tre sorelle.
Molto consigliato!
Profile Image for Valerio Pastore.
504 reviews2 followers
June 7, 2026
Nyeh.
E' un libro furbetto, che si regge su capitoli brevi e restando sempre sul generico, per non appesantire la trama che ogni tanto sembra lì lì per trasformarsi in una biutifulàta. Protagonisti mai veramente approfonditi, perché non superano mai certi limiti, non fanno quel passo in più.
1959-1961, una famiglia di emigrati siciliani si è ben radicata a Tunisi, vive dignitosamente nonostante le perenni difficoltà economiche...fino a quando i movimenti indipendentisti tunisini non minacciano la stabilità della nazione al punto che la remigrazione (termine tanto caro ai leghisti) verso l'Italia è l'unica soluzione. Nel mezzo, storie di amicizia, i primi amori adolescenziali, drammi familiari -il tutto presentato in modo disordinato e senza che mai vi siano delle conseguenze degne di tal nome. Gli stessi rapporti tra le comunità francesi, italiane e tunisine sono molto superficiali.
Un libro che potrebbe avere un seguito, ma non da lasciarci il sonno nell'attesa. Buona lettura da spiaggia.
Profile Image for Antonella.
133 reviews3 followers
April 30, 2026
Divorato!
Capitoli brevi, scrittura e stile veramente semplici e scorrevoli (difetto? No) e un’atmosfera esotica che ti trasporta subito tra le strade, i terrazzi e il mare di Tunisi alla fine degli anni ’30.
Al centro della storia ci sono Maria, madre forte e orgogliosa e le sue tre figlie Brancata, ragazze piuttosto libere per l’epoca e per il contesto in cui vivono. Ma ci sono anche gli altri componenti della famiglia e i vicini, ma soprattutto un segreto.

Tra tutte, Anna, la maggiore, osserva il mondo dal terrazzo di casa, guardando il mare e le navi che lo attraversano, tra primi amori e speranze.
È anche il racconto di una città multiculturale e in trasformazione, mentre la Tunisia rivendica la propria autonomia e il futuro si fa incerto per gli stranieri.

La storia si chiude con una fotografia di famiglia, poco prima dell’imbarco verso l’Italia.

E lì resta una domanda: cosa succederà dopo?
Io spero davvero che Luca Bianchini ci racconti ancora qualcosa di questa sua famiglia di origini sicule ma tunisina di adozione.
22 reviews
March 20, 2026
Le ragazze di Tunisi è stata una piacevolissima lettura capace di tenermi incollata alle pagine.
Ambientato nella Tunisi tra il 1958 e il 1961, il romanzo racconta un periodo di grande cambiamento che riguarda il passaggio dal periodo coloniale all’indipendenza, costringendo molti italiani a lasciare il Paese. Questo sfondo storico si intreccia in modo naturale con la storia privata dei protagonisti.
Al centro troviamo una madre alle prese con la crescita delle sue tre figlie, tra difficoltà, trasformazioni e tanto amore. I personaggi femminili sono vivi e autentici, a cui è impossibile non affezionarsi. L’ambientazione e talmente intensa da farti sentire lì. Consiglio "Le ragazze di Tunisi" a chi ha voglia di una storia coinvolgente che si divora in poco tempo, ma che resta nel cuore.
Profile Image for Enrico Milic.
Author 1 book2 followers
April 2, 2026
Sento la mano dell'autore tanto calcata a rendere tutto leggero. Il primo terzo del libro l'ho sentita così tanto che mi sembrava di avere in mano carta velina. I personaggi mi sembravano insipidi e la narrazione poco evocativa, viva.
Poi, il libro per gran parte mi è piaciuto. Sono stato coi Brancata nella Tunisi di 60 anni fa, tra meraviglia, silenzi di piccoli misteri e convivenze con frizioni tutto sommato dolci, dentro la famiglia, e tra siciliani, francesi e tunisini.
Forse la svolta finale un po' forzata? Ma davvero è andata così nella famiglia dell'autore? Dal romanzo sembra un po' una trovata estemporanea.
107 reviews1 follower
April 12, 2026
Questo romanzo mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca. È ricchissimo di spunti anche molto interessanti (emigrazione siciliana in Tunisia, la vita in una Tunisi multiculturale e multietnica negli anni Sessanta, le conseguenze della decolonizzazione per citarne solo alcuni) e sicuramente ho apprezzato il fatto di voler condividere con i lettori una vicenda familiare reale.
Tuttavia la narrazione è spesso frettolosa i personaggi stereotipati e superficiali; in poche parole una occasione mancata.
2,5 arrotondate a 3 in onore al gatto Cocò.
Profile Image for TheGostWriter.
298 reviews3 followers
May 11, 2026
Questo romanzo racconta la storia della famiglia Brancata nella Tunisi tra il 1959 e il 1961, in un periodo segnato dai cambiamenti politici successivi all’indipendenza della Tunisia. La scrittura è scorrevole, ricca di dettagli e incredibilmente immersiva.
È uno squarcio di vita autentica che fa riflettere sulle condizioni di vita e sull’incontro tra culture diverse, trasmettendo infinite emozioni con un tono delicato ed estremamente sensibile, tra nostalgia, ricordi, ironia e memorie familiari. Davvero molto bello.
Profile Image for Jenny Perin.
145 reviews
May 8, 2026
Tunisi, anni Sessanta. È la fine della colonizzazione francese. Il mondo sta cambia, i tunisino acquistano maggiori diritti, a scapito di francesi ed italiani, costretti a emigrare in Francia o in Italia. Non fanno eccezione i Brancata, famiglia siciliana nata e cresciuta a Tunisi, che vedranno la propria vita cambiare radicalmente.
Le ragazze di Tunisi è la storia di Maria, Anna, Vitina e Pupetta Brancata, delle loro amicizie e amori nati e finiti a Tunisi.
Profile Image for Sara Fontana.
149 reviews
April 8, 2026
Luca Bianchini narra le vicende della sua famiglia in modo appassionante e divertente. Quando ho saputo che si parlava della sua famiglia mi ero preoccupata perché, spesso, nei romanzi di questo genere, non mi sento presa. Invece.....coinvolgente, spiritoso, leggero e profondo...Luca Bianchini, anche in questo romanzo, si conferma un narratore eccellente
Profile Image for totta⭐️.
20 reviews1 follower
April 15, 2026
Mi sono emozionata. Un 5⭐️ totalmente inaspettato. Ti apre la mente e ti fa vedere la mentalità dell’epoca, la vita degli italiani a Tunisi del 1960, le donne che vorrebbero la propria indipendenza, la tanto amata libertà.
Bellissimo. L’autore racconta la storia della madre e delle sue sorelle, e della nonna. È una storia vera
Profile Image for NicolettaMeini.
37 reviews
May 17, 2026
Ho letto tutti i libri di Bianchini (e continuerò a farlo) perché mi piace la sua scrittura scorrevole e un po’ pop. Stavolta la trama è stata meno avvincente del solito e su alcuni personaggi poteva andare più a fondo, ma sono contenta mi abbia fatto scoprire Tunisi e la storia di italiani là e apprezzo che ci abbia raccontato la storia della sua famiglia.
Profile Image for Roberta.
54 reviews8 followers
May 24, 2026
La storia di una famiglia emigrata a tunisi, che convive con francesi e mussulmani negli anni 50. Una scrittura leggera che riesce ad entrare in tematiche profonde che fanno parte della storia del nostro paese
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