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Ken Parker Mondadori #29
Ken Parker n. 29: Il Sicario - Sciopero
Questa nuova edizione della saga leggendaria che ha fatto la storia del fumetto italiano raccoglie in 50 volumi – settimanali – tutti gli episodi dell’eroe creato da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo. Ogni volume comprende due o più episodi, proposti in ordine strettamente cronologico. Per la prima volta da decenni, alcuni episodi di “Ken Parker” vengono riproposti nella loro originale versione a colori avvalendosi di una qualità di stampa superiore. Queste storie, non vengono proposte separatamente, con uscite speciali, ma integrate all’interno della collana nella loro precisa posizione cronologica. La lunga saga, presentata in questa edizione, culminerà con l’episodio conclusivo e inedito, realizzato per l’occasione dai due autori, che tira le fila del lungo cammino di Ken Parker.
Il volume raccoglie gli albi “Il Sicario” e “Sciopero”.
Il volume raccoglie gli albi “Il Sicario” e “Sciopero”.
208 pages, Paperback
First published September 1, 2005
About the author
Giancarlo Berardi
1,006 books47 followersNasce a Genova il 15 novembre 1949. Esordisce come sceneggiatore all'inizio degli anni Settanta su Horror e Sorry, già in rapporto di amicizia e di collaborazione con Ivo Milazzo.
Dopo aver scritto alcune avventure di Tarzan e di Diabolik crea, insieme a Milazzo, Tiki per Il Giornalino e Welcome to Springville, una serie western disegnata da Milazzo e da Renzo Calegari sulle pagine di Skorpio. Nel 1977, sempre insieme a Milazzo, dà vita a Ken Parker, un personaggio western decisamente innovativo.
In seguito i due autori creano Marvin, un ex attore del cinema muto che fa il detective nella Hollywood degli anni Trenta, e Tom, un uomo dal passato misterioso che ora gestisce un piccolo bar di periferia.
Scrive anche alcune storie di Sherlock Holmes disegnate da Giorgio Trevisan.
Nell'ottobre 1998 pubblica il primo numero di un nuovo personaggio, la criminologa Julia per l'editore Sergio Bonelli, ed è la prima donna protagonista e titolare di testata della storica casa editrice.
Dopo aver scritto alcune avventure di Tarzan e di Diabolik crea, insieme a Milazzo, Tiki per Il Giornalino e Welcome to Springville, una serie western disegnata da Milazzo e da Renzo Calegari sulle pagine di Skorpio. Nel 1977, sempre insieme a Milazzo, dà vita a Ken Parker, un personaggio western decisamente innovativo.
In seguito i due autori creano Marvin, un ex attore del cinema muto che fa il detective nella Hollywood degli anni Trenta, e Tom, un uomo dal passato misterioso che ora gestisce un piccolo bar di periferia.
Scrive anche alcune storie di Sherlock Holmes disegnate da Giorgio Trevisan.
Nell'ottobre 1998 pubblica il primo numero di un nuovo personaggio, la criminologa Julia per l'editore Sergio Bonelli, ed è la prima donna protagonista e titolare di testata della storica casa editrice.
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Community Reviews
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
October 24, 2025
decisamente un gran fumetto, oggi come quando lo lessi quarant'anni fa
August 3, 2026
Con questo ventinovesimo volume, Ken Parker conferma ancora una volta la sua capacità di raccontare l'America senza filtri e senza indulgere nel mito della Frontiera.
"Il sicario" è un episodio intenso e amarissimo. Berardi costruisce una vicenda in cui la violenza non ha nulla di eroico e ogni scelta sembra trascinare i personaggi verso un destino inevitabile. È una storia che lascia un senso di inquietudine e malinconia, esaltata dai bei disegni di Sergio Tarquinio, sempre capaci di dare profondità emotiva anche ai silenzi.
"Sciopero" affronta invece un tema inevitabilmente divisivo. Parlare di conflitti tra lavoratori e potere economico significa, per forza di cose, assumere un punto di vista, e già il titolo lascia intuire da quale parte penderà la bilancia. Personalmente ho trovato la storia forse un po' troppo esplicitamente politica, ma sarebbe anche difficile raccontare un simile argomento senza prendere posizione. D'altra parte, Ken Parker è sempre stato un protagonista che si schiera dalla parte dei più deboli e degli emarginati: è una caratteristica fondamentale del personaggio e, probabilmente, uno dei motivi per cui continua a distinguersi dagli altri eroi del fumetto western. Gli splendidi disegni di Milazzo contribuiscono alla forza emotiva di questo episodio.
Al di là delle convinzioni personali del lettore, resta la qualità della scrittura di Berardi e Mantero e la straordinaria forza espressiva delle tavole di Tarquinio e Milazzo. Sono storie che fanno riflettere, che non cercano facili consolazioni e che dimostrano come Ken Parker sia sempre stato molto più di un semplice fumetto western.
Un volume forse meno "avventuroso" di altri, ma ricco di spunti e perfettamente coerente con l'identità di Lungo Fucile.
"Il sicario" è un episodio intenso e amarissimo. Berardi costruisce una vicenda in cui la violenza non ha nulla di eroico e ogni scelta sembra trascinare i personaggi verso un destino inevitabile. È una storia che lascia un senso di inquietudine e malinconia, esaltata dai bei disegni di Sergio Tarquinio, sempre capaci di dare profondità emotiva anche ai silenzi.
"Sciopero" affronta invece un tema inevitabilmente divisivo. Parlare di conflitti tra lavoratori e potere economico significa, per forza di cose, assumere un punto di vista, e già il titolo lascia intuire da quale parte penderà la bilancia. Personalmente ho trovato la storia forse un po' troppo esplicitamente politica, ma sarebbe anche difficile raccontare un simile argomento senza prendere posizione. D'altra parte, Ken Parker è sempre stato un protagonista che si schiera dalla parte dei più deboli e degli emarginati: è una caratteristica fondamentale del personaggio e, probabilmente, uno dei motivi per cui continua a distinguersi dagli altri eroi del fumetto western. Gli splendidi disegni di Milazzo contribuiscono alla forza emotiva di questo episodio.
Al di là delle convinzioni personali del lettore, resta la qualità della scrittura di Berardi e Mantero e la straordinaria forza espressiva delle tavole di Tarquinio e Milazzo. Sono storie che fanno riflettere, che non cercano facili consolazioni e che dimostrano come Ken Parker sia sempre stato molto più di un semplice fumetto western.
Un volume forse meno "avventuroso" di altri, ma ricco di spunti e perfettamente coerente con l'identità di Lungo Fucile.
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