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Adriatica

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È una sera di metà maggio ad Adriatica, la luna è alta in cielo e il mare è quasi immobile. Emilie va verso il molo. Ha bisogno del silenzio questa sera. Non ha nessuna voglia di rimettere piede a casa. Ha gli occhi gonfi e la gola irritata per le urla. Sua madre si scola una bottiglia di vino al giorno e ha il coraggio di accusare lei di fare schifo. Troppo, per una sera così calma di vento. Meglio poi il molo, meglio quel “coso in mezzo al mare” della lingua di spiaggia accanto allo sbocco del depuratore dove lei e Giada, l’amica del cuore, hanno appena dato fiato alle smanie, alle fantasie e ai loro segreti inconfessabili di adolescenti.

Anche Tullio ha bisogno del silenzio e del mare questa sera. Ha quasi settant’anni e vive da solo nell’appartamento che sua madre gli ha lasciato. Gli gira forte la testa, ma non riesce a smettere di bere. Benedice e maledice il mare, il profumo delle acacie, il brillio intermittente del faro e una reliquia conservata in una scatola sepolta nel mobile della sua l’immagine di una giovane donna, la più preziosa e la più cara.

Entrambi, la ragazza e il sessantottenne, percorrono il lungomare di Adriatica e si avventurano su quel molo, con la speranza di ordinare i pensieri e di ritrovare la calma. Ma le loro vite finiranno per scontrarsi e per aprirsi l’una all’altra, e i due scopriranno di condividere memorie e segreti, zone d’ombra e sospetti. Finché alla fine del loro girovagare notturno, consumati da un fuoco che si riaccende in un pub popolato da tifosi rumorosi e razzisti, assisteranno a un evento singolare che metterà fine a tutto, o da cui tutto potrà ricominciare.

Massimo Gezzi mette assieme generazioni diverse, sogni perduti e ingenue speranze, in una provincia immaginaria, una indimenticabile provincia dell’anima che si affaccia sul mare. E fonde giovinezza e senilità in un affresco misurato, preciso e nitido.

“Prima di questo libro, Adriatica non esisteva. Adesso è un posto indimenticabile.”
Andrea Bajani

“Massimo Gezzi esplora e si cala negli inferi del quotidiano, tra i bar e le strade, dove con più forza esplodono le rabbie, i desideri, gli amori.”
Marco Balzano

“A Massimo Gezzi importa soprattutto raccontare un mondo affollato di individui spesso ignorati dalle narrazioni contemporanee. La storia delle loro violenze e delle loro gioie equivale alle decine di storie sotterranee e quotidiane che si verificano dappertutto, in qualsiasi periferia del mondo occidentale.”
Francesco Brancati, Doppiozero

169 pages, Paperback

Published October 7, 2025

25 people want to read

About the author

Massimo Gezzi

17 books3 followers
Massimo Gezzi è nato a Sant'Elpidio a Mare (Marche) nel 1976 e oggi vive a Lugano, dove insegna. Autore di poesia, traduttore (dall'inglese) e critico letterario, Gezzi è anche tra i fondatori e coordinatori della nota rivista elettronica Le parole e le cose.

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7 (25%)
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4 (14%)
1 star
2 (7%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Elalma.
912 reviews107 followers
February 27, 2026
Non avevo aspettative ma mi ha piacevolmente sorpreso questo racconto che parla di “ due cocci umani in una strada di cemento in mezzo al mare” .
Profile Image for Lisa incipitmania (profilo lettura).
248 reviews14 followers
December 8, 2025
“E poi urla, vetri che tremano forte, mentre dall’alto le macerie della notte, venuta giù di schianto, precipitano rumorosamente sulla strada, sugli uomini che si azzuffano sul marciapiede, su quella che una volta, quando io ero felice, si chiamava primavera.”
(Citazione)
Profile Image for Paolo.
55 reviews1 follower
November 18, 2025
Intenso, struggente e poetico questo primo romanzo di Massimo Gezzi. Due esistenze alla deriva, quella dell'adolescente Emilie e del sessantotenne Tullio che il caso o il destino li farà incontrare per pochi minuti in una calda notte di primavera. Gezzi si cala molto bene nei panni sia dell'una che dell'altro descrivendone in maniera estremamente realistica e toccante le inquietudini, i sentimenti e gli stati d'animo. Attorno a loro ruotano altri personaggi spesso evocati attraverso il ricordo, soprattutto per quanto riguarda Tullio. Il ricordo, quasi un'ossessione, per cercare di affermare un'esistenza, per dire io c'ero, io l'ho vissuta. E ad accompagnare attraverso il tempo le vite di questi personaggi c'è sempre il mare con il suo intermittente brusio.
Profile Image for Seregnani.
793 reviews40 followers
March 1, 2026
Tullio ride insieme a me, ma a un certo punto un attacco di tosse lo costringe a un lungo combattimento con il catarro. È messo maluccio, poveretto.
« Perché mi hai chiesto di Urano? Come ti è venuto in mente?»
« Urano? Ah sì... be', hai presente l'amica di cui ti parlavo prima? Ecco, se lei è il sole, io mi sento come Trinculo, la luna più sfigata di Urano »
« Sai che ti dico? Che mi ci sento pure io.
Le lune di Urano siamo, io e te. Però sono sicuro che per te ti sbagli.Sei giovane, Emilie, hai tutta la vita davanti. Sei intelligente.
Vedrai che con la tua amica si risolve tutto.
E pure con tua madre »
Sì, vedrai come si risolve! Aspetto solo che mi alzi la voce contro, poi... bam! Due bei colpi di bazooka non glieli toglie nessuno.

3 ⭐️ Emilie, abita ad Adriatica, ha diciannove anni e si considera una sfigata.
Sua madre la tratta male, gli dice che è una fallita. Suo padre, è un delinquente.
L’unica sua gioia è l’amica Giada, che invidia un po’ per la sua vita bella e perfetta.
Anche se in questa notte di metà Maggio scoprirà che anche Giada nasconde un segreto.
Ad adriatica vive anche Tullio.
Un sessantottenne che, da quando è morta la madre, beve e fuma Camel a più non posso nonostante l’ictus che l’ha colpito.
La relazione più lunga è stata con Cinzia, di cui era pazzamente innamorato, poi altre piccole storie finché restò scapolo.
Cinzia diventò una reliquia, la più preziosa e quel pomeriggio quando vide il manifesto di morte col suo nome pensò di esserselo immaginato e invece no, era tutto vero.
Emilie e Tullio si incontrano sulla passeggiata del molo di questo paese e si ritroveranno a conversare delle loro vite insieme.
Un libro che non mi ha convinto più di tanto, non è riuscito a catturarmi in ogni sua parte. Anche il finale lo rivedrei, tante cose rimangono in sospeso.
Mi aspettavo di più? Sinceramente si, nel compleanno 3/5 stelline.

Profile Image for Laura Gotti.
612 reviews604 followers
February 24, 2026
Forse anche due.
Non ci ho trovato poesia né malinconia.
È un testo dolente, un po' scontato, e a tratti, spiace dirlo, un po' banale.

Avevo alte aspettative. Gramma sugli italiani mi sta deludendo abbastanza
Profile Image for Beatrice Tibaldini.
206 reviews5 followers
March 11, 2026
Un testo banale sul dolore e su vite in declino. Apre molte porte e ne chiude ben poche; interessante il finale anche se prevedibile. Nel complesso, senza infamia e senza lode, forse non lo avrei proposto per il Premio Strega...
Displaying 1 - 7 of 7 reviews

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