Zero Sono l'assassino migliore che il dark web possa offrire. L'unico che non fallisce mai. Zero emozioni. Zero legami. Zero distrazioni. Elina è un errore che non posso permettermi. Le nostre realtà non dovrebbero mai toccarsi, non senza distruggersi. Eppure, quando sussurra il mio nome, ogni certezza vacilla. Io sono il buio che non merita la luce. Ma cosa succede quando quel buio brama qualcosa che non dovrebbe nemmeno sfiorare?
Elina Avevo pianificato una vita normale. Il lavoro alla clinica veterinaria mi permetteva di rispettare la promessa fatta a me stessa il giorno in cui ho perso la gamba e la mia infanzia. Non avevo previsto di dover sondare il dark web per salvare il mio cane da un giro di combattimenti clandestini. E, soprattutto, non avevo previsto lui. Zero è oscurità, ferocia, eleganza e rovina. L'incubo che bussa alla mia porta e che io, invece di respingere, lascio entrare. Dovrei scappare, tuttavia... Si può davvero fuggire, se il buio ha deciso di inghiottirti, di sporcarti l'anima, e tu gli hai dato il permesso di farlo?
Attenzione: in questo romanzo sono presenti tematiche delicate e scene che potrebbero urtare le persone più sensibili. Prima della lettura, si consiglia di consultare i trigger warning all'interno del libro.
Padovana di nascita ma amante sin da bambina dei paesi nordici e delle loro atmosfere magiche, Nina Talvi vive in Finlandia, che si è rivelata una fonte preziosa di ispirazione per le sue storie. Quando non scrive, ama leggere e passeggiare nella foresta con il suo compagno e il loro bambino. In alternativa, può essere scovata nelle caffetterie di Helsinki mentre beve quantità imbarazzanti di Chai Latte.
E come da manuale, io mi leggo la nuova uscita di Nina, come tradizione vuole dal 2022🫡
Ma preparate i fazzoletti: non avrete via di scampo dalle lacrime🥲
Elina Aalto ha la sindrome della crocerossina, ma solo quando è strettamente obbligata dalle situazioni. Dopo il suo incidente a 8 anni per salvare il suo gattino del tempo, si è dedicata anima e corpo alla vita veterinaria, cercando il più possibile di aiutare chi non aveva voce.
Beh, il suo mondo crolla nel momento in cui la sua cagnolina Luna sparisce, e sembra che alla gente intorno a lei non importi nulla. Allora, dettata dalla disperazione, cerca informazioni nella parte oscura del web, arrivando a mettere in pericolo la sua stessa vita per la sua amica a 4 zampe.
È proprio prima di questo incontro clandestino che si ritroverà alle strette a dare soccorso forzato a un uomo ferito, entrato a forza nella sua clinica grazie all'aiuto del suo amico bendato.
Questo incontro instillerà nella dottoressa la paura ma anche la determinazione di fare di più per scoprire la verità, anche se questo significava dare filo da torcere a gente che avrebbe usato le maniere forti e non pulite. I destini di Zero ed Elina cozzeranno nuovamente, ma questa volta la dea bendata non sarà caritatevole, e pretenderà un pagamento per l'incuria della giovane nel mondo del sicario🫣
Già che mi ha toccato un animale, io stavo sudando freddo! Dalle dinamiche dei primi capitoli pensavo che i protagonisti si conoscessero proprio per via del rapimento di Luna, e invece no! Elina, la sfiga è con te, neh?
Per quanto riguarda la sotto trama romantica, beh, è un po' più complessa, ben descritta che ti fa male al cuoricino quando scopri gli scheletri nell'armadio dei personaggi coinvolti - beh, non proprio per tutti☠️ Zero ha problemi di fiducia, Elina è quello spirito intrappolato tra salvezza e dannazione: elementi in comune che prenderanno 🔥 quando le scintille intorno ai due decideranno finalmente di vedere cosa potrebbe succedere, nel lasciarsi andare, almeno una volta🤭 Non vedo l'ora di leggere altro dell'autrice😍
Ci sono libri che si leggono. E poi ci sono libri che ti attraversano, ti smontano pezzo per pezzo e ti ricostruiscono senza chiedere il permesso. Zero di Nina Talvi appartiene senza dubbio alla seconda categoria: un dark romance feroce e magnetico, che non cerca di piacere a tutti, ma colpisce dritto chi è pronto a guardare il buio negli occhi. Ci sono romanzi dark che flirtano con l’oscurità senza mai affondarci davvero le mani. Zero, invece, ci entra dentro fino ai gomiti. Il buio non è una metafora, non è un’estetica affascinante: è una condizione di esistenza. Zero vive nel nero più assoluto, e Nina non fa nulla per attenuarne la portata. Al contrario, lo rende reale, concreto, spietato.
Zero non è un uomo da salvare. Non cerca redenzione. Non prova vergogna per ciò che è. È l’assassino migliore che il dark web possa offrire perché ha eliminato ogni elemento superfluo: emozioni, legami, distrazioni. Il suo nome non è solo un alias, ma un manifesto. Uno degli aspetti più forti del romanzo è il modo in cui Zero viene scritto. Non c’è romanticizzazione del male, non c’è tentativo di renderlo “accettabile” al lettore. Zero è feroce, metodico, elegante nella violenza. E proprio per questo è disturbante.
La sua voce narrativa è fredda, controllata, quasi chirurgica. Ogni pensiero è funzionale, ogni gesto è calcolato. Eppure, quando Elina entra nel suo raggio d’azione, qualcosa si incrina. Non perché lui diventi improvvisamente buono, ma perché il desiderio è una distrazione che non può permettersi, e proprio per questo lo destabilizza. Elina è una protagonista che colpisce in modo silenzioso ma profondo. Ha perso una gamba, l’infanzia e una parte della propria identità troppo presto. Ha imparato a vivere nel mondo con una ferita costante, visibile e invisibile allo stesso tempo. La sua scelta di lavorare in una clinica veterinaria non è casuale: Elina è una persona che cura, che protegge, che ripara ciò che è stato spezzato. Il legame con il suo cane è uno degli elementi emotivamente più potenti del romanzo. È amore puro, istintivo, totale. Ed è proprio questo amore che la spinge nel posto peggiore possibile: il dark web. Non per curiosità, non per incoscienza, ma per necessità. Zero ed Elina non dovrebbero mai incontrarsi. Le loro realtà sono destinate a distruggersi a vicenda. Eppure, quando le loro strade si incrociano, nasce qualcosa di profondamente sbagliato… e irresistibile.
La loro relazione non è equilibrata. È una relazione fatta di attrazione oscura, riconoscimento delle ferite, bisogno reciproco. Insieme non diventano migliori persone, ma diventano veri.
Sono due antipodi che, paradossalmente, trovano stabilità proprio nella loro incompatibilità. Costruiscono un mondo che funziona solo per loro, lontano da qualsiasi idea di normalità. È importante dirlo chiaramente: Zero non è un romance tenero. Qui non troverete carezze rassicuranti, dichiarazioni d’amore zuccherose o promesse di felicità eterna. La dolcezza, quando esiste, è distorta, quasi dolorosa. Un gesto fuori posto. Un lecca-lecca al posto di un bacio.
Ed è proprio questo che rende il romanzo così potente: Nina Talvi non mente al lettore. Non addolcisce ciò che non può essere addolcito. Non tradisce i suoi personaggi per rendere la storia più “vendibile”. Ogni libro di Nina ha una caratteristica precisa: entra dentro, distrugge tutto e poi ricostruisce, mattone dopo mattone. Zero non fa eccezione. La sua scrittura è cruda, diretta, viscerale. Non ha paura di mostrare il lato scomodo dell’animo umano.
È una scrittura che cura ferite che non sapevi di avere, proprio perché non cerca di nasconderle. Leggere Zero significa accettare di essere messi a disagio, di guardare ciò che normalmente si evita. Zero non è una lettura per tutti. È un romanzo che richiede consapevolezza, apertura mentale e una certa resistenza emotiva. Ma per chi ama il genere, è un’esperienza intensa, memorabile, difficile da dimenticare.
Non offre consolazione. Offre verità. Zero è un dark romance che non chiede perdono e non cerca approvazione. È una storia di buio che desidera la luce pur sapendo di non meritarla. Di ferite che non guariscono, ma imparano a convivere. Un libro che resta addosso anche dopo l’ultima pagina. Ringrazio infinitamente Nina Talvi per la copia digitale del romanzo e per la possibilità di leggere Zero in anteprima. E poi grazie per aver inserito quel Cameo. Hai reso la me bimba dei Cavendish felice.
🎞️🚬 «Vedo una donna che non ci ha pensato due volte a salvare qualcuno.» … «Tu ce l'hai un'anima» mormorai. «L'ho vista» Zero studiò la mia espressione in un misto di incredulità e piacere «La vedo anche adesso»🎞️🚬 •Rapimento •Killer a pagamento •found family •TRAMA NEI COMMENTI•⬇️ •COSA PENSO• Vorrei intanto ringraziare l’autrice per avermi dato l’opportunità di leggere in anteprima questo libro, (dovrei ringraziare il mio fidato informatore Oliver, anche per avermi mando un’e-mail d’amore con il libro) e sono davvero felice di aver conosciuto Nina, che mi ha fatto amare i paranormal Romance e ogni tipo di libro che scrive, facendomi immergere totalmente nella lettura. Sono onorata anche di aver un tatuaggio con il suo autografo❤️ Passando al libro in sé, io devo essere molto onesta amo la follia ogni tipo di storia che scrive questa donna, soprattutto per il suo stile di scrittura che è qualcosa di meraviglioso e che ho letto in circa un’ora durante una lezione, perché proprio non riuscivo a staccare gli occhi dalle pagine. Questo libro è diverso da quelli che ha scritto precedentemente è noto anche un miglioramento non solo nella scrittura, ma anche nei dialoghi e in ogni scena che i protagonisti affrontano, di questa storia mi è piaciuta anche il fatto che la protagonista non è una donna come tutte le altre, insicura e timida sì però riesce a cavarsela in ogni situazione dopo tutto quello che ha passato, mi è piaciuto anche tantissimo la scena: quando lei ha paura che Zero (soprannome) la guardi con disprezzo per ciò che le è accaduto anni prima, ma quando lui non pone nessun tipo di attenzione raccapricciante per il suo aspetto proprio il mio cuore ha perso un battito per l’emozione😍😍😍😍 Zero un un vero CUORE DI PANNA! Ma la vera scoperta del libro, non sono stati i due protagonisti… MA É STATO BANDANA! Io credo di essermi follemente innamorata di questo personaggio e pretendo un libro su di lui e su sua figlia che è un cuoricino❤️🔥 Io non ho assolutamente nessun tipo di opinione negativa da dare a questo volume perché in un’autoconclusivo l’autrice è comunque riuscita a racchiudere tutto e mi è piaciuto molto come a raccontato anche la storia “arto fantasma” perché onestamente non la conoscevo bene e sono rimasta davvero impressionata. Zero ed Elina sono i miei nuovi protetti.
Quindi, un grande consiglio che posso dare: di leggere assolutamente i libri di Nina Talvi perché penso che sia una delle autrici italiane migliori che noi possediamo e spero con tutto il cuore che scriverà immediatamente il libro su Bandana perché sennò so dove abita😂🎞️🚬
RECENSIONE PER BLOG LETTURE SALE E PEPE Lei darebbe l’anima per salvare la vita di un innocente, lui l’anima la perde ogni volta che spegne la vita di un abominio.
Zero è un assassino su commissione, ma i suoi soggetti sono feccia di cui la terra fa volentieri a meno.
“Uccidevo chi uccideva, punivo chi faceva soffrire. Ma, alla fine, non ero così diverso da loro”
Un’infanzia segnata da traumi, abbandoni, cicatrici sulla pelle e nell’anima.
Incontrerà “Vet” in un momento di particolare “bisogno”…
Elina è una giovane veterinaria, anche la sua infanzia è stata segnata da un evento traumatico che l’ha lesa nel corpo. Fra genitori iperprotettivi che tendono a tarparla e la sua disabilità, Elina si è auto-relegata in quella fascia di persone che lei crede siano indesiderabili, finché non incontrerà quel losco figuro che alle brutture è già fin troppo abituato.
“Non sei l’unica che porta addosso cicatrici, Vet. Smettila di comportarti come se lo fossi”
La solitudine della ragazza è stata acuita da quando le è stata sottratta furtivamente la sua pit-bull che, teme, possa essere finita in un giro di combattimenti clandestini, ma lei non si rassegna ad averla persa e tenterà di tutto pur di riaverla con sé.
Due personaggi opposti, lui vive nell’ombra, lei alimenta la luce, la vita.
“Viveva per salvare. Aveva trovato il suo scopo nella parte giusta del mondo, nonostante quelle cicatrici.”
Un incontro che non seguirà le regole, anzi, saranno tutte sbagliate ma la sofferenza unisce, le cicatrici si tollerano sugli altri quando anche il nostro corpo ne è flagellato.
“Non pensare a quello che ti manca perché non ti definisce”
La forza di una donna che non riconosce il proprio valore, ma Zero le aprirà gli occhi e verrà inevitabilmente accecato dalla sua anima
“Bramavo quella luce, anche se solo per un istante, anche se era solo un’illusione”
Un uomo che crede di non aver diritto a nulla nella vita, tanto meno a una ragazza come lei; fra cervello e cuore chi avrà la meglio?
Nina Talvi ci ha regalato tanti meravigliosi retelling e ora ha trovato il momento storico giusto per sottoporci questo romanzo, chiuso da tempo nel cassetto.
Un dark romance che ritrova la solita caparbietà dei suoi personaggi, quell’ambientazione ombrosa che ci solletica inquietandoci, la sua vena spicy che infiamma le pagine. Protagonisti feriti, straziati, che andranno oltre le maschere riuscendo a leggere nel cuore, nell’anima e nelle intenzioni dell’altro, non cadendo in falsi pregiudizi, non cedendo davanti alle apparenze.
Ci sono famiglie in cui si nasce e altre che si scelgono, e questo romanzo saprà riunire tanti pezzi rotti, creando un bellissimo mosaico imperfetto.
Un po’ mi è mancata la componente fantasy dei suoi romanzi ma ho adorato questa storia narrata in doppio pov dai due protagonisti che ci apriranno il loro cuore, mostrandoci dubbi, fragilità e passioni, emozionandomi senza alcuna speranza di resistervi.
From Zero to hero La storia di Zero non è quella del classico eroe moderno, è quella di un eroe anticonvenzionale che per arrivare alla giustizia utilizza metodi e vie forse poco legittime ma che lo rendono molto più realistico e reletable. Lo stesso, in chiave diversa si puoʻ dire di Elina, una veterinaria che si dedica con tutta sé stessa a salvare vite e farebbe di tutto per mettere al sicuro e riportare in salvo chi ama davvero, anche passare al lato oscuro. Zero e Elina si incontrano ai margini della legalità, due mondi che non avrebbero nulla in comune ma che in realtà si scoprono affini in molti aspetti.
Di Nina ho letto tutto, e tutti i suoi libri mi sono piaciuti da impazzire, senza eccezione. Con la storia di Zero, la sua complessità e la novità del genere ho letto una Nina diversa dai libri precedenti e questo mi ha fatto sentire un poʻ combattuta. Sin dalle prime pagine c'è stata la sua marca inconfondibile, capitolo dopo capitolo non lascia spazio alla monotonia o alla lentezza; una narrazione sempre piena di colpi di scena e di dialoghi fluidi. Un ritmo incessante, i personaggi hanno ognuno una storia da raccontare, un caleidoscopio di emozioni, una personalità distinguibile. Cioʻ che non mi ha tanto convinta (senza fare troppi spoiler) è stata la rivelazione verso la fine della storia. Mi è sembrato come se fosse arrivata dal nulla, durante la narrazione non ci viene suggerito nulla né ci aspettiamo di vedere una scena del genere e questo, nel mio caso, non ha suscitato sorpresa ma...insoddisfazione. Mi aspettavo forse una risoluzione diversa, meno drammatica o forse anche solo che ci fosse suggerito o instillato il dubbio che poi ci avrebbe portato a questa conclusione suscitando vera sorpresa o il classico effetto "Aha! Lo sapevo!". Questa, per me, è stata l'unica nota stonata in un altrimenti perfetta storia degna della mamma dei fratelli Cavendish. Io ringrazio Nina per l'amicizia che mi sta riservando e la fiducia nell'avermi regalato questo libro. ❤️
Non ho parole per descrivere quanto questo libro mi abbia fatto soffrire, ma allo stesso tempo sia stato una fonte di immensa gioia. Un soft dark fatto con tutti i sentimenti. Una storia che, se ami gli animali, ti tocca in un modo unico. È stato bello vedere trattato il tema dell’amputazione e di come la nostra protagonista ci conviva da tantissimi anni. Spero che ci saranno, almeno, altre due libri spin-off, Chef e Roman si meritano il loro lieto fine Nina! E il fatto che già solo con questo libro ci sia un found family è MAGNIFICO.
Elina, la nostra veterinaria, si ritrova disperata perché hanno rapito il suo cane, Luna, per i combattimenti clandestini tra cani. Ma come può una semplice veterinaria riuscire a infiltrarsi nel dark web per riuscire a ritrovare il suo cane? Con l’aiuto non tanto provvidenziale di un assassino che opera nel dark web. Zero è, si un sicario a contratto ma uccide solo persone che se lo meritano, persone come quelle che ha avuto vicino lui da piccolo e che qualcuno avrebbe dovuto eliminare per salvarlo. Le loro strade si incrociano nel modo più assurdo del mondo e nonostante Zero pensi che è colpa sua se Elina è finita sul radar di brutta gente, scopriremo che non è affatto così. Riusciranno a superare le loro non tante differenze e le loro molte paure e insicurezze? Riuscirà Elina a riportare a casa Luna? Leggete questa storia meravigliosa e lo scoprirete.
Premessa: non ho letto tutti i libri di questa autrice (me ne mancano due) ma mi è davvero piaciuta la sua trilogia sui fratelli Cavendish, quindi avevo davvero tantissime aspettative su questo romanzo, nonostante fosse un genere diverso, nuovo.
Allora, quando un'autrice scrive bene si vede, si sente nel ritmo che non è mai noioso senza aver bisogno di essere sensazionalistico. Si tratta di una lettura che ho iniziato e terminato in due giorni grazie a una scrittura fluida e mai banale, che sa essere bella senza artefici. E quanto è bello trovare un libro così godibile?!
La stellina e mezzo "in meno" riguardano piuttosto l'evoluzione degli eventi, soprattutto sul finale. La costruzione iniziale è fatta con la giusta lentezza per far sì che tutto tenga, ma ho avuto la percezione che la fine non goda della stessa "solidità". Come se la narrazione diventasse automaticamente più veloce dopo la "grande rivelazione" (che da amante dei gialli mi è sembrata un po' "troppo" come colpo di scena, non avendo avuto indizi anteriormente...ma ci può stare) quando credo, molto umilmente, che Zero ed Elina avrebbero avuto bisogno di un pizzico di tempo in più prima della parola "Fine".
Quindi, è un libro che mi è piaciuto? Sì. Lo consiglio? Direi proprio di sì!
Io sapevo che non mi avrebbe delusa Perché Nina é una garanzia Quando ho letto la trama e visto le sue storie il mio cuore ha vacillato per l'intensità della trama e di ciò che mi sarei dovuta aspettare Ci si può innamorare di un assassino con un codice morale da destabilizzarti? ovviamente si... Zero é un uomo travolto da sofferenza che pensa di non meritare nulla se non la vita che ha deciso di intraprendere e questo fino a quando non incontra Elina, una veterinaria con le sue debolezze, paure ed incertezze riesce ad infondere forza e coraggio persino a chi non prova piú emozioni La loro diversità non crea distanza, ma complementarità: dove uno vacilla, l'altro sostiene.Sono come due pezzi di un puzzle nati da traumi differenti che, unendosi, riescono finalmente a comporre un'immagine di speranza E Nina ha questa capacitá,riesce a narrare episodi crudi e taglienti con una leggerezza quasi magica, dove l'ilarità e l'ironia non servono a sminuire il trauma, ma a renderlo sopportabile, quasi umano Spicy si e messo al punto giusto Ho amato tutto e mi ha fatto troppo emozionare
Elina e Zero. Due mondi completamente opposti. Lui un assassino su commissione. Lei una veterinaria. Improbabili. Sotto ogni aspetto eppure quando lui si trova costretto a rapirla per farle capire che non può mettere la bocca in cose che non le spettano. Si ritroveranno a fare i conti con due personalità opposte, eppure che in qualche modo trovano il modo per convivere. Lei pazza, ma con delle insicurezze che distruggono l’anima. Lui l’aiuterà. La spronerà e le dimostrerà che in realtà è più forte di quello che crede. Zero come protagonista è uno di quello che di cui ti innamori all’istante. Uno di quello che senti dentro. Morally grey, con quest’aura oscura che ti rapisce e da cui ti faresti fare di tutto.