Marettimo, Sicilia. Scilla ha quattordici anni ed è la ‘Capitana’ della Cariddi, la feluca ereditata dal padre. Un giorno, sfidando il vento forte e gli squali, riesce a catturare il pesce spada più grande della sua vita. Ma tra le branchie trova un ciondolo d’oro che racchiude una foto. E un segreto riaffiora dal passato. Da quel momento l’isola non è più soltanto è il punto di partenza di una ricerca che attraversa tempeste e silenzi, ferite e scoperte. Accanto a Scilla ci sono Mansur, lanzaturi dal sorriso ostinato, Filomena, complice di sogni ribelli, e un mare vivo che insegna, minaccia e protegge. In un Mediterraneo che cambia, tra reti a strascico e plastiche che soffocano i fondali, la pesca all’arpione diventa un atto di rispetto e resistenza. E quel frammento d’oro riemerso dal profondo riapre domande capaci di spingere Scilla oltre l’orizzonte. Per scrivere questo romanzo Giuseppe Festa si è immerso nella vita di Marettimo, raccogliendo voci e memorie, e ha navigato sullo Stretto di Messina su una feluca, studiando da vicino la pesca tradizionale al pesce un patrimonio di saperi che ha intrecciato in un’indimenticabile storia di formazione e avventura, di radici e libertà, dove crescere significa imparare a riconoscere sé stessi. Un’onda dopo l’altra.
Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali e si occupa di educazione ambientale. Appassionato musicista, è cantante e autore del gruppo Lingalad. La sua musica, carica di suggestioni evocate dal mondo naturale, ha incontrato un vasto consenso di critica e di pubblico e lo ha portato a esibirsi su prestigiosi palcoscenici internazionali, da New York a Bruxelles, da Toronto a Francoforte. Protagonista del film documentario Oltre la Frontiera, è autore di diversi reportage sulla natura trasmessi dalla Rai. Ha pubblicato i romanzi Il passaggio dell’orso (Salani, 2013; Mondadori, 2014) e L’ombra del gattopardo (Salani, 2014).