«C’è un silenzio che ci accompagna da sempre, ma che abbiamo imparato a ignorare. È il silenzio degli animali. Un silenzio che non è assenza di voce, ma una lingua diversa, fatta di sguardi, di movimenti minimi, di respiri trattenuti. Gli animali parlano, ma non con le lo fanno con la vita stessa, con il loro esserci nel mondo in modo discreto, umile, necessario.» Dacia Maraini ha sempre scritto del suo rapporto speciale con i nostri «fratelli» del mondo animale. Di quanto siano importanti per noi «umani» e di quanto sia decisivo difenderne i diritti e capirne le sofferenze. E in queste pagine, che raccolgono racconti, memorie e interventi pubblici, ribadisce il rispetto per l’ambiente (che non è solo nostro), la ferma opposizione alle pratiche di sfruttamento o al rito insensato della caccia; spiega la sua scelta vegetariana e condanna gli allevamenti intensivi. E lo fa soprattutto raccontando delle di compagni di vita, di cani «che ragionano» e «a volte volano», di gatti «che si credono pantere», di «gabbiani intelligenti», di lupi, orsi, cervi e molte altre creature meravigliose (non esclusi topi e galline). Le sue favole e le sue riflessioni appassionate esplorano il legame profondo in grado di unirci a esseri tanto diversi, eppure tanto simili a noi. Per comprendere infine come essi «non ci chiedano parole, ma gesti. Non proclami, ma presenza. E forse, in quel semplice atto di rispetto, potremmo finalmente riconciliarci con la parte più autentica e gentile di noi stessi».
Dacia Maraini is an Italian writer. She is the daughter of Sicilian Princess Topazia Alliata di Salaparuta, an artist and art dealer, and of Fosco Maraini, a Florentine ethnologist and mountaineer of mixed Ticinese, English and Polish background who wrote in particular on Tibet and Japan. Maraini's work focuses on women’s issues, and she has written numerous plays and novels.
Alberto Moravia was her partner from 1962 until 1983.
Credo che il titolo sia un po’ fuorviante, perché si parla di cani praticamente solo nei primi capitoli, il che potrebbe essere un difetto se solo il resto non fosse altrettanto importante e valido, poiché dopo diventa una raccolta di scritti, interventi e idee della Maraini sulla caccia, i circhi, gli allevamenti intensivi, gli incendi, le sperimentazioni animali, la convinta con quest’ultimi, della sua profonda importanza, e così via. Ovviamente essendo una raccolta non entra mai nello specifico. Il libro si conclude con due favole e una poesia atte a far riflettere il lettore. Anche se a volte è ripetitivo, vorrei che questi interventi venissero letti da più persone possibili perché l’importanza della cura del nostro rapporto con gli animali e con la natura diventa sempre più sconosciuta. O forse non l’abbiamo mai capita davvero
Da “mamma” di tre bimbi pelosi, questa lettura mi ha attraversata nel profondo. Mi ha commossa, stringendomi il cuore davanti alla purezza e alla lealtà degli animali, ma allo stesso tempo ha acceso dentro di me una rabbia silenziosa e potente, nata dalla superficialità e dall’ignoranza con cui troppo spesso l’essere umano si arroga il diritto di dominare e distruggere ciò che non comprende.
È un libro che non si limita a raccontare: costringe a sentire. E, forse, anche a cambiare sguardo sul mondo che condividiamo con tutte le altre creature.