Brevi assaggi per accontentare, questo è l’auspicio, il maggior numero possibile di palati; dieci racconti dove, in un finale non sempre scontato, si alternano lacrime e sorrisi e magari delle fugaci emozioni. Alcune di esse sono dolci, altre hanno un sapore decisamente più aspro e spiazzante. Queste storie custodiscono piccole porzioni di vita da assaporare in pochi minuti, sono una sorta di food finger da consumare in metropolitana, in coda dal dottore, mentre aspettate che tocchi a voi al supermercato o alla posta.
Luana Troncanetti è nata e vive a Roma. Da qualche tempo si diverte a dare forma ai suoi pensieri con le parole. I suoi libri nascono dall'osservazione del quotidiano, di cui tratteggia gli aspetti più ironici, ma ama anche partorire cupe storie di pura fantasia. Nel cassetto custodisce un romanzo giallo, ma non lo racconta troppo in giro perché le crederebbero in pochi. Una delle persone che hanno letto il manoscritto, l’ha definita come “una raffinata signora noir”. Nonostante ciò, mantiene l’aneddoto sotto stretto riserbo; a questo non ci crederebbe mai nessuno. Cura una rubrica di recensioni di libri per bambini in tandem con suo figlio su genitoricrescono.com e il blog personale www.lastaccata.it.
Partecipa all'antologia "I piccoli e i grandi" - ebook edito da genitoricrescono.com - Tutto il guadagno sarà devoluto al CENTRO PEDRO ARRUPE di Roma, comunità per famiglie e minori rifugiati (2014)
Partecipa all'antologia "Palpiti, ossessioni e disavventure d'amore in 100 parole" pubblicato da L'Erudita editore (2014)
Inserisce "Agrodolce - Assaggi di vita in dieci racconti" su Amazon Kindle (2013)
Inserisce “Mi hanno inclonato il telefono - Memorie di un operatore 187” su Amazon Kindle (2013).
Pubblica la seconda edizione de "Le mamme non mettono mai i tacchi - Antiguida al mestiere di mamma" ( già pubblicato nel 2007 da Boopen Led ) con Galassia Arte (2012).
Prende parte all'antologia "Racconti sotto l'ombrellone" di Giulio Perrone editore (2012).
Partecipa all'antologia "Hai voluto la carrozzina? Spunti di sopravvivenza da 15 mamme che pedalano sul web" pubblicata dalla Fabbri Editori (2011).
Fra il 2009 e il 2010 contribuisce alla realizzazione di antologie a stampo umoristico in compagnia di colleghi felicemente pazzi. Enciclopedia degli scrittori inesistenti Se mi lasci non male, penne d'amor perdute Aggiungi un porco a favola
Cullata dai postumi di una sbornia triste, scrive un pezzo serio e vince il premio letterario “Tifeo Web Narrativa on line” con il racconto breve “La bionda” (2009)
Vince il Premio Massimo Troisi - sezione scrittura comica, miglior monologo di cabaret - con il brano "Vacanze? No, grazie. Ho smesso" (2009) e da allora disegna cerchietti in un angolo continuando a "Ma che s'erano pippati quelli della giuria?" Il brano viene pubblicato nell’antologia “Tris di risate” edita da Comix nel 2010.
"Con Agrodolce, assaggi di vita in dieci racconti - come precisa il sottotitolo - Luana Troncanetti ha voluto raccogliere in un unico volume alcune storie scritte tempo addietro. La maggior parte di queste è di stampo umoristico, ancorché le vicende possono avere un incipit drammatico.
Uno dei pregi che soprattutto riconosco all'autrice è la capacità di saper scrivere in maniera asciutta. A questo proposito, dato che non si nasce “imparati”, l’autrice nella prefazione ad Agrodolce precisa che, essendo tendenzialmente una grafomane, ha avuto inizialmente difficoltà a contenere le parole dei suoi scritti, tanto che ha attaccato al computer un post it con alcune regole essenziali che dovrebbero essere l’abc di ogni scrittore, specie se esordiente:
Abbattere i pleonasmi è possibile, gli aggettivi qualificativi vanno usati con il contagocce, gli avverbi nocciono gravemente al lettore.
Aggiunge, inoltre, con l’ironia che la caratterizza, che quel “gravemente” avrebbe potuto essere eliminato." Continua su: http://www.lastambergadeilettori.com/...
Mi ero ripromessa, trattandosi di racconti, di leggerne uno a sera, a letto, al calduccio... È andata bene per due sere, poi l'ho dovuto "divorare"... E non vi sto a dire il perché... Anzi sì, lo dico! Perché in questi racconti niente è come sembra, quindi non lasciatevi ingannare... Brava Luana, bravissima!