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Inaugura stanotte il secolo del bene

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Rinchiuso in un bunker della città di *** Hugo Boll racconta a Karl Olsen la sua disfatta privata. Figlio visionario di un’aristocrazia in rovina, Hugo decide di dilapidare il patrimonio di famiglia per vendicarsi del padre appena deceduto. Sullo sfondo, i raptus della dilagante “febbre delle mutilazioni” e il Luogo, sottostruttura infernale che spinge la realtà verso il collasso.

Inizia una strage morale, una lotta contro i pilastri sacri su cui una società si fonda. Un uomo in fiamme, un’orgia familiare, un suicidio di massa: “Non ci sarà più tenerezza, senza abiezione”. Assistere a questo teatro delle crudeltà è l’unica via per stanare i bagliori di un’ipotetica salvezza.

Inaugura stanotte il secolo del bene è lo specchio di una contemporaneità incapace di assumersi il peso dei mali del mondo. Una radiografia del senso di colpa dell’umanità.

150 pages, Paperback

Published October 22, 2025

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Vincenzo Montisano

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Profile Image for Valerio Spisani.
193 reviews29 followers
December 10, 2025
Wojtek sta diventando una delle mie case editrici prefe, lo vedo dal fatto che ormai prendo i loro libri un po' sulla fiducia - come è successo in questo caso - e raramente (a pensarci bene mai, per ora) rimango deluso. Quello che salta all'occhio già dopo un paio di pagine di questo romanzo è che Montisano scrive bene, o perlomeno il suo stile, la sua scrittura materica (si può ancora scrivere materico oppure è già uno di quei termini inflazionati che cominciano a infastidire?), è roba che ti cola tutta addosso e tu ci sei dentro, coinvoltə. Non è un romanzo facile questo, nel senso che c'è poco di conciliante, anzi, a tratti è respingente come Hugo, il personaggio protagonista, che prende a picconate "i pilastri sacri su cui si fonda la società", così ben rappresentati dal defunto padre Marcel: c'è un mondo che va (auto)distruggendosi, e Hugo ci mette del suo a contribuire allo sfacelo, alla ricerca di un qualche spiraglio di luce che magari riesca a farsi strada tra le crepe dell'involucro di tenebra che racchiude la città di *** e i suoi abitanti. "Mutuamente separati, i corpi sono la forma più atroce di clausura. Il loro non è un limite né pubblico né privato. Tra l'esterno e l'interno, la materia assume il ruolo di una dogana invalicabile; gli esseri diventano frontalieri del sé: impediti, contenuti, e però prossimi gli uni agli altri." scrive Montisano con la voce del suo personaggio, riflettendo sui misteriosi suicidi causati dalla "febbre delle mutilazioni". Non vi dico altro, il resto sta a voi scoprirlo. Se avete voglia di qualcosa di intenso e magari siete stanchə di leggere Fabio Volo, allora procuratevi questo affascinante romanzo.
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