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Il muro di cenere

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Berlino Est, 1963.
Yannick Händler crede di essersi lasciato la guerra alle spalle, ma la città-prigione che lo circonda non permette redenzione. Le sue ferite non sanguinano più, ma parlano, e qualcuno sembra ascoltarle. Quando un omicidio scuote l'equilibrio fragile dell'apparato militare, Levi Repin, giovane soldato cresciuto nel culto dello Stato, si ritrova catapultato in una spirale di qui ogni errore si paga con la vita, o peggio, con l'identità. Hedwig Hartmann, giovane donna sopravvissuta al passato, conosce il dolore e non ha più paura di guardarlo in faccia. Ma in una città dove ogni bussola morale è truccata, cercare la verità significa diventare un bersaglio.
Tre destini intrecciati.
Un regime che respira dietro ogni porta chiusa.
E una domanda che nessuno può permettersi di fare ad alta chi sopravvive davvero, in un luogo dove persino la memoria è controllata?

739 pages, Kindle Edition

Published December 12, 2025

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Beatrice Simonetti

6 books12 followers

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Dalian_Mystica.
385 reviews28 followers
February 4, 2026
Siamo giunti al terzo e ultimo volume della trilogia degli Händler, una saga familiare ambientata principalmente in Germania che inizia con le vicende del capofamiglia Benjamin durante la Prima Guerra Mondiale, passa a quelle del figlio maggiore Johannes durante la Seconda Guerra Mondiale e si chiude con quelle del figlio minore Yannick durante gli anni 60 del Muro di Berlino. Accanto a loro, altri protagonisti raccontano la storia della Germania del XX secolo.
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I tre libri possono essere considerati come stand alone, ma da uno all’altro si tramandano tanti riferimenti. Personalmente, non ho letto “il fiume di nessuno” e penso di aver fatto un errore. Secondo me, però, è un po’ più “grave” leggere “il muro di cenere” senza il background de “il cielo d’acciaio”. Le vicende di questi due libri sono fortemente intrecciate e certe svolte di trama non si apprezzerebbero alla stessa maniera se non si fosse passati attraverso i drammi del libro precedente.
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Siccome mi rivolgo prettamente a un pubblico di lettorз di romance MM, ricordo che questi libri non lo sono. Tuttavia, sia questo che “il cielo d’acciaio” hanno una sottotrama romantica queer, e quest’ultimo volume in particolare intrattiene molto ANCHE per questa (se mi chiedete se è spicy, però, vi tolgo il saluto!). Come sempre, io consiglio di tirare fuori un po’ di coraggio e affrontare anche libri di questo genere, che arricchiscono molto il proprio bagaglio culturale (storia, geopolitica, arte e letteratura tedesca e sovietica di quegli anni per quanto riguarda il muro) e allenano la nostra capacità di gestire le emozioni (non è bello farsi coinvolgere da una storia senza alcuna certezza di come finirà? Non chiedetemi neanche se finisce bene… NON VE LO DICO). So che questo è un mio consiglio non richiesto, ma ve lo do lo stesso.
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Non mi piace fare paragoni tra libri dello stesso autore, ma vorrei farlo comunque da un punto di vista di accessibilità al testo, in quanto sia la trama di questo che del cielo sono stupende e impeccabili! Il muro è un romanzo di base più breve (ma comunque un bel mattone di 700 pag!) e strutturato su 3 POV invece di 4. I capitoli sono sempre piuttosto lunghi, ma si alternano tra flashback del passato e il presente, dando modo al lettore di prendersi delle pause. Questi tre aspetti lo rendono fin da subito più fluente, e anche dal punto di vista degli intrighi ci mette molto meno a ingranare rispetto al precedente. In ogni caso, sono libri che hanno bisogno del loro tempo per gettare le basi, quindi dovrete essere un pochino più pazienti nella prima metà di storia per poi avere un picco esponenziale di coinvolgimento nella seconda. A un certo punto diventa proprio difficile staccarsi.
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All’inizio ho detto che questa è la storia di Yannick (amore mio già dal cielo), ma in questo caso lui rimane un po’ più marginale rispetto agli altri due protagonisti. Quello che spicca di più è senz’altro il giovane Levi (quanto l’ho amato? Tantissimo!), seguito da Edwig (anche lei amata!). Le vite di questi tre protagonisti sono destinate a intrecciarsi in modo che sembra quasi uno scherzo del destino (scusate il gioco di parole). Mi sono appassionata molto a tutte e tre le linee narrative, cercando di cogliere gli indizi per svelare in anticipo i plot twist. Per alcuni non ce l’ho fatta, per altri sì e ne sono stata molto orgogliosa. Sappiate però che Beatrice è cattivella! Niente è scontato e, soprattutto, niente è facile o di rapida soluzione. Se siete sensibili, preparatevi a soffrire e a leggere cose che non vorreste. Niente viene risparmiato o edulcorato. In ogni caso, dal punto di vista della crudezza è un libro un pelino (ma non troppo, per non abituarci bene) più sopportabile del cielo.
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Ho cercato di non fare spoiler e mi rendo conto di aver parlato in maniera molto generale, ma lo scopo di questa recensione non è solo quello di convincervi a leggere il muro ma proprio tutta la trilogia! Se i primi due li avete già letti non ho dubbi che non abbiate bisogno o delle mie parole per affrontare anche questo terzo libro! 💕
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Ringrazio Beatrice e la CE per avermi dato la possibilità di leggere e recensire il romanzo!
Profile Image for Love Is All Around.
2,331 reviews68 followers
December 12, 2025
Voto: 4.5
RECENSIONE A CURA DI BARBARA
Ancora una volta l’autrice Beatrice Simonetti ci trasporta all’interno di uno spaccato storico emotivamente difficile. Uno spaccato in cui la cupezza e l’orrore ci trascinano in un viaggio difficile e fortemente sofferto. Un periodo oscuro di terrore e orrore, un tempo in cui l’umanità continua a manifestarsi tra crudeltà e vessazioni, abusi e prevaricazioni.
Beatrice Simonetti ci accompagna in una realtà sociale soffocante che si tinge di ombre oscure e violente. Respiriamo il clima post guerra, quando il muro ha separato due realtà diverse, ha diviso parenti e amici, amanti e verità.
Continua sul nostro blog!
Profile Image for Minaro.
209 reviews4 followers
December 20, 2025
"Io ti ringrazio, perché forse con te ho davvero capito che cosa significa desiderare intensamente la compagnia della stessa persona. In tutti questi mesi, mi hai fatto capire che è possibile fidarsi di qualcuno, anche in mezzo a un mare di bugie."


CAPOLAVORO.
Non ho altro aggettivo per descriverlo.

So già che questa recensione sarà superflua rispetto all'intensità di questa storia ma ci provo ❤️‍🩹

Dopo "Il cielo d'acciaio", primo libro che ho letto della saga della Famiglia Händler composta da tre volumi (Il fiume di nessuno, Il cielo d'acciaio e il muro di cenere), di Beatrice Simonetti che ringrazio infinitamente (anche e soprattutto per gli scleri che sopporta pazientemente 🫂 makumbe comprese 🤣) insieme alla casa editrice Delrai edizioni per la collaborazione per questo terzo volume ❤️, mi aveva già colpita tantissimo per l'accuratezza storica nonché la cruda realtà della Seconda Guerra Mondiale raccontata in maniera sublime, questo libro, invece, è ambientato nella Germania del '60 e i successivi anni e tutto ciò che ne era conseguito in quel periodo come il Muro di Berlino. Ancora una volta Beatrice con la sua penna è stata in grado di farmelo "vivere" attraverso i suoi personaggi grazie ai tre pov con il quale entri in simbiosi con loro perché scritti in maniera limpida nonostante i vari salti temporali tra presente e passato e, appunto il cambio di pov, che però lei sa scrivere così bene da non renderlo per niente confuso, tutto il contrario!

Per quanto io possa parlarne, però, bisogna leggerlo per capire quanto sia vero quello che sto dicendo perché solo così si può capire fino in fondo la magnificenza di questo libro e di questa saga in generale (anche se mi manca "Il fiume di nessuno" non ho dubbi in merito) e ovviamente i personaggi, talmente reali da sembrare più una sorta di biografia (come ho detto anche nella recensione de Il cielo d'acciaio).

Personaggi che apparentemente non hanno nulla a che vedere l'uno con l'altro ma, proprio come il precedente volume, le storie personali dei tre protagonisti sono intrecciate tra loro in maniera talmente perfetta che risulta difficile staccarsi dalle pagine, anche perché i colpi di scena sono molti e certi del tutto inaspettati 👀

Levi è stato il mio preferito dall'inizio alla fine anche se non lo perdonerò mai per una certa cosa che, al livello di storia però, a mio parere, è stata una scelta davvero perfetta perciò, A MALINCUORE 😭 meglio così... 💔
Lo conosciamo dall'infanzia e la sua vita ha sempre avuto alti e bassi, molti bassi in realtà, nonostante la giovane età ❤️‍🩹

Yannick, fratello di Johannes che conosciamo ne "Il cielo d'acciaio", dovrà provare alla Stasi la sua lealtà proprio a causa dei contatti che ha con quest'ultimo il quale, a sua volta, è contrario alla scelta di Yannick di indagare su una certa questione che rischia di mettere in pericolo lui e la sua famiglia. Nel precedente volume era soltanto un bambino e lo guardiamo attraverso gli occhi di un altro personaggio, adesso lo vediamo adulto e scopriamo cosa gli è successo in seguito alla Seconda Guerra Mondiale e le cicatrici che porta dentro.

Hedwing, attrice di teatro, è una giovane donna molto coraggiosa. Apparentemente sembra una bambolina nelle mani di suo marito più grande di lei ma ha uno scopo ben preciso e l'incontro con un personaggio misterioso in un cinema le cambierà la vita, ma non solo a lei ❤️‍🩹

Si capisce subito che i tre protagonisti hanno in comune una certa dose di sofferenza e traumi passati ma anche tanto coraggio che riuscirà a portare, per quanto possibile, un po' di giustizia. Perché dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale alcuni uomini scampati alla giustizia, ancora sono convinti di quanto fosse giusta quella causa e continuano a fare del male, tornando a perseguitare chi non c'entra nulla.

Ovviamente una menzione d'onore anche a due personaggi che ho amato tantissimo: Axel e Volker 🫂

Inoltre, riguardando la bellissima illustrazione della cover di @andieless.art dopo aver concluso il libro, è impossibile non piangere di nuovo per la magnificenza ed il significato di essa ❤️‍🩹

Un libro davvero intenso che lascerà inevitabilmente un segno indelebile nel cuore del lettore che arriverà alla fine con i lacrimoni agli occhi in un epilogo così perfetto per i nostri protagonisti e che chiude il cerchio di questa splendida saga. Da leggere assolutamente. ❤️‍🩹

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Profile Image for micerco_tralepagine_diunlibro.
400 reviews8 followers
December 15, 2025
Il libro è incentrato su Levi, un ragazzo cresciuto troppo in fretta a causa di una madre sopravvissuta ai campi di concentramento, un padre sovietico che cerca di proteggerlo ma in modo soffocante, senza dargli le giuste spiegazioni. Un ragazzo che è costretto a nascondersi dal mondo, da una Germania del dopoguerra, divisa da un muro, quello di Berlino che divideva lo stato in Est e Ovest. Appesantito di una colpa ereditaria.
Attorno a Levi gravitano ovviamente altri personaggi come il suo amico di infanzia Volker, il padre Pavel, ma soprattutto Axel che si rifiuta di ammettere di amarlo. In questo terzo capitolo ritroviamo anche i fratelli Handler, in particolar modo Yannick.

E' davvero difficile parlarvene senza fare spoiler, perciò mi fermerò qui. Posso dirvi però che questo libro non racconta solo una storia, ti chiede di fermarti, di non distogliere lo sguardo, anche se fa male. Ti chiede di osservare come un'amicizia infantile viene spezzata per le colpe degli adulti e che queste colpe sono dure a lasciarti andare. E' la storia di un passato che non passa mai veramente, perché lascia i segni.
Parla di un controllo soffocante di uno stato che non è ancora uscito totalmente dal nazismo, parla di memoria, di tradimenti, vendette, manipolazione non solo della mente, ma della realtà stessa.

Lo stile di scrittura dell'autrice poi è intensa e dolorosamente autentica. Questa storia non cerca pietà, né assoluzioni, ma ti accompagna dentro le crepe delle persone e non puoi uscirne se non accompagnato dai protagonisti stessi.
Non mancano poi i colpi di scena che mi hanno fatto gridare NO. E' un libro che in alcuni capitoli ti regala caramelle, solo che alcune sono davvero amare e non puoi fare altro che mandarle giù.
Non è una lettura leggera, ma è sicuramente una lettura che resta.

La mia domanda è: ora che è finita questa saga come faccio? Penso che la fine di una storia, seppur di un romanzo, crei un micro-lutto e penso che io abbia vissuto proprio questo. Mi dispiacerà non leggere più dei fratelli Handler e di non sapere del resto della vita di altri personaggi di cui non posso farvi il nome sempre per non spoilerarvi il finale.

Penso che consiglierò questa saga finché campo.
Profile Image for Pina Tozzi.
7 reviews1 follower
January 12, 2026
Questo è il libro conclusivo di una trilogia. I primi due romanzi mi sono rimasti a lungo nella testa, e nel cuore. Spesso mi capita di pensare ai personaggi di Beatrice Simonetti, e penso che la stessa cosa succederà anche con questi tedeschi della Germania post II guerra mondiale.
Simonetti incorpora ciò che ci si aspetta da grandi romanzi: una cura maniacale dei dettagli (si tratta comunque di romanzi storici!), trame complesse e articolate, personaggi che vengono sviluppati con coerenza, nonostante le mille sfide che si ritrovano a dover vivere. E ancora, lo stile meraviglioso, una scrittura piena di respiro e, nonostante la struttura corale del romanzo e le sue varie diramazioni e personaggi, non risulta mai confusionaria. Tutti i nodi vengono al pettine.
E tutti i muri cadono giù. Grazie Beatrice, di questa nuova esperienza che ci hai donato.
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