"La nostra mente è brillante. Peccato che a volte usi la sua brillantezza per crearci problemi. Al cervello non interessa molto che voi stiate bene o male, lui fa quello che è abituato a fare o quello che gli è più comodo fare, senza tenere conto degli effetti che ha su di voi. So che sembra un paradosso, ma è esattamente così: non fidiamoci mai del fatto che il cervello faccia quello che è meglio per noi. Fa quello che 'crede' essere il meglio per noi sulla base delle sue esperienze passate, delle sue convinzioni, dei suoi comodi (ove per 'comodi' intendiamo sinapsi nervose abituate a svolgere determinati compiti e a percorrere determinati e sempre uguali percorsi). Usare (bene) il cervello significa conoscere questi meccanismi e provvedere di conseguenza." Nel suo nuovo libro, Paolo Borzacchiello ci accompagna in un viaggio sorprendente nel mondo del cervello, da quando ci svegliamo al mattino a quando andiamo a letto la sera. Ogni piccola o grande sfida quotidiana diventa l'occasione per osservare come le diverse parti del nostro cervello e le sostanze chimiche che regolano le nostre reazioni si attivano e interagiscono tra di loro. Attraverso brevi dialoghi immaginari vedremo in azione la corteccia prefrontale (la regista razionale sempre pronta a pianificare), l'amigdala (la sentinella emotiva perennemente all'erta) o il nucleus accumbens (l'amante del piacere), ma anche ormoni e neurotrasmettitori come dopamina (il motivatore da palco), cortisolo (il project manager ansioso), serotonina (a.k.a. la "Queen") e ossitocina (l'abbracciatrice professionista). Solo imparando a riconoscere quali dinamiche mentali entrano in gioco in ogni momento della giornata potremo disattivare il pilota automatico e riprendere il controllo di percezioni, emozioni e comportamenti. Con esercizi ed esempi pratici, questo libro ci aiuterà a "usare il cervello" e a farlo funzionare al meglio, evitando trappole mentali e attivando la parte più lucida e creativa della nostra mente.
Paolo Borzacchiello (Brescia, 1974) è uno scrittore, consulente e imprenditore italiano. Fra i massimi esperti di intelligenza linguistica applicata al business, da oltre quindici anni si occupa di studio e divulgazione di tutto ciò che riguarda le interazioni umane e in particolare modo il linguaggio. È tra i più quotati trainer e speaker nel mondo della comunicazione efficace e della vendita ed è il direttore di HCE University.
Solitamente apprezzo in questo autore la capacità di semplificare concetti complessi, ma questa volta la sempificazione è un po' troppa (e soprattutto ci sono pochi esempi che vengono ripetuti e ripetuti e ripetuti).
Solo chi è estremamente competente é davvero in grado di semplificare concetti complessi, Paolo Borzacchiello in questo credo sia una perla rara. Ho trovato tantissimi spunti, penso solo che a volte la necessità della spiegazione scientifica sia sopravvalutata: ad un certo punto preferisco affidarmi all’autore più che aspettarmi da lui costanti collocazioni in nomi scientifici. É un’osservazione personale, non una critica! Ho amato la conclusione, così umana da colpirmi profondamente in poche parole. Un libro che consiglio caldamente.
Mi sono imbattuta in un podcast in cui interveniva Paolo Borzacchiello, e mi sono incuriosita e decisa a leggere un suo libro. Abbastanza interessante, offre dei consigli per mantenere il cervello attivo nell'epoca dell'intelligenza artificiale. A volte mi sembrava che fosse tutto un po' troppo facile e problemi complessi si potessero risolvere - a detta di questo libro - con poco sforzo, ma magari son io scettica eh. Comunque proverò a usare alcuni di questi trucchi e vedere se la mia sindrome dell'impostore o le mie relazioni fallimentari con le altre persone miglioreranno con questi esercizi.
Utile, ma anche divertente. È geniale l’idea di far dialogare fra loro la corteccia cerebrale, l’amigdala, gli ormoni, come se fossero personaggi di Inside Out. È un libro che non promette niente, che non dà soluzioni magiche, ma dona maggior consapevolezza (ed entusiasmo verso la vita, qualsiasi cosa riservi). Considero che sia ciò che più si necessita oggi. Chapeau!