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Il solito desiderio di uccidere

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Due genitori ottantenni che tengono in giardino una coppia di lama, spesso impegnata a procreare altri lama. Il padre filosofo che ama discutere di atarassia durante la cena, mentre la madre serve costolette di vitello congelate quarant'anni prima. Entrambi inglesissimi, sebbene trapiantati in Francia, impegnati in un duello verbale che prosegue da mezzo secolo. Non privi di segreti indicibili che le figlie cercano di far venire a galla. Segni suscitano in chiunque li frequenti uno strisciante, formidabile desiderio di uccidere.

«Tenero ed esilarante. I personaggi di Barnes saltano fuori dalla pagina e arrivano dritti al cuore».
Monica Ali


I genitori di Miranda sono inglesi ma vivono nella Francia rurale, in un manoir fatiscente dove nidificano i pipistrelli e proliferano le piante rampicanti. Lui professore di filosofia in pensione, lei detentrice delle redini famigliari, hanno lasciato Oxford da quasi trent'anni per dedicarsi a una vita di schermaglie dialettiche, esasperata parsimonia e compulsivo accumulo di cibi nel congelatore, in compagnia di gatti, anatre, galline e due lama. Anche Miranda, attrice teatrale, vive in Francia, e quando va a trovare i genitori affronta con stoicismo gli inevitabili supplizi, dalla temperatura artica della casa alle costolette di vitello conservate dal 1983 e servite con nonchalance, dalle partite a tennis con regole stravaganti alle dispute domestiche a base di Epitteto - tutte cose di cui si lamenta via mail con la sorella Charlotte, rimasta in Inghilterra, raccontandole che l'esito delle visite è sempre lo il solito desiderio di uccidere... Una variazione sul tema interviene quando la madre deve farsi operare all'anca. Charlotte arriva dall'Inghilterra, Ali-ce - la figlia di Miranda - da l'occasione è buona per indagare su alcuni misteri di famiglia. Cos'è esattamente l'Inconveniente? E poi, addentrandosi su un terreno ancora piú la madre di Miranda e Charlotte ha sempre avuto quella corazza di ferro? E quand'è che il padre è diventato cosí remissivo? Le risposte, ammesso che ci siano, non necessariamente emergono dalla cronaca di la sua voce, oscillante tra irritazione e stupore, è contrappuntata da brevi interludi in cui gli scambi tra i genitori raggiungono inglesissime vette di assurdità, e da alcune lettere risalenti ai primi anni Sessanta, quando lui e lei erano giovani e inesperti. Un insieme di quadri che alla fine ci restituiranno una storia esilarante e tenera, piena di nonsense, di Shakespeare, di vita.

«Non vi aspettate un omicidio premeditato, ma in questo debutto tragicomico ci sono dialoghi abbastanza taglienti da far scorrere il sangue».
«NPR»

223 pages, Kindle Edition

Published September 30, 2025

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Camilla Barnes

3 books59 followers

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29 (31%)
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2 stars
13 (14%)
1 star
6 (6%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Giuseppe Di Caro.
144 reviews4 followers
October 24, 2025
Allora, prendi un professore di filosofia in pensione, due lama, un manoir fatiscente nella campagna francese e una madre parsimoniosa e decisa ad avere sempre ragione. No, non è una barzelletta ma la vita di Miranda, attrice teatrale trapiantata in Francia dall'Inghilterra, alle prese con le periodiche visite ai genitori, due ottantenni che passano le giornate a dare da mangiare alle anatre, a filosofeggiare di Epitteto e a scongelare carne infilata in frizzer nel 1983 e trasportata, nello stesso frizzer, fino alla nuova dimora francese. E come dare torto alla povera Miranda se conclude tutte le mail alla sorella Charlotte, rimasta in madrepatria, con "il solito desiderio di uccidere". Io stessa ho odiato la madre durante tutta la lettura e nonostante tutto quello che, mano mano, ho scoperto su di lei e il suo passato. Non una frase gentile o di incoraggiamento, non un dubbio che potesse per una volta aver sbagliato, non una volta che non dia il suo giudizio non richiesto su qualcosa. Come si fa ad amare una persona così? Non si fa, punto.
Non per questo il libro non mi è piaciuto, anzi l'ho trovato ironico al limite della satira sociale, con freddure del tutto inglesi ed episodi tragicomici che farciscono la lettura di tanti quei nonsense che tu alla fine un senso a tutto quanto lo trovi.

È strano da dire, ma in un romanzo in cui non ci sono grandi colpi di scena alla fine ogni tassello torna al suo posto e tu capisci un po' di più il perchè di tante cose. Di Miranda e del suo rapporto con la figlia, di Charlotte e del legame ad elastico con la sorella minore che più si allontanano più sono unite, del padre che non sente più e si intestardisce a non usare le protesi. Solo una cosa non ho capito ed è proprio la mamma di Miranda, quella TSD che è forse la vera protagonista del libro, che scoviamo negli anni della giovinezza ad Oxford. Di lei sappiamo tanto, sogni speranze cadute, ma non il nome, la perdiamo e la ritroviamo in continuazione, autrice di un epistolario esilarante e triste al contempo, ma anche attrice nel copione scritto dalla figlia. Ma chi è davvero questa donna? La risposta ovvia è "una gran str...", ma non limitiamoci all'ovvio. Perchè questa donna si è dovuta costruire una corazza di ferro fin dalla giovinezza, trascinata qua e là da una famiglia complicata, dalle convenzioni sociali e da un'ingenuità al limite del paradosso. Risultato? Un muro di cemento armato che la proteggesse ma anche le armi per contrattaccare.
È una guerra portata avanti dalla madre di Miranda e Charlotte, contro se stessa, il marito e le figlie, per riscattarsi da un passato che l'ha vista in un certo senso esclusa da tutto.
Sia chiaro, resta un personaggio odioso, ma forse un pochino impariamo a dare un perchè a tutta questa spocchia.

In conclusione, è un libro strano, strano nella storia e nella sua costruzione, con questo misto di romanzo, mail, lettere e testo teatrale che però dà un ottimo ritmo alla lettura. È quel tipo di strano che non ti fa annoiare e che anzi ti porta a leggere con gola.
Profile Image for Chiara Carnio.
439 reviews14 followers
December 14, 2025
Un libro geniale che un po’ mi ha ricordato Bennett.
Una famiglia al limite del disfunzionale.
Due lama in giardino.
Un padre ottantenne filosofo sordo che non si capisce se voglia dirimere gli alterchi coniugali o li voglia fomentare.
Una madre autoritaria che cucina carne surgelata dagli anni ‘80.
Dialoghi al limite del surreale che non possono non far sorridere.
Una costruzione narrativa fatta di vecchie lettere e moderne e-mail, scambi scritti come sceneggiature teatrali per una commedia amara, in perfetto stile british, quello che riesce a far ridere dolcemente, lasciando un retrogusto acido e pungente.

Come si diventa, con gli anni, quello che si è? Cosa nasconde il passato di ognuno? Cosa fa diventare una madre una manipolatrice passivo- aggressiva e un padre un indolente succube, pronto ad abbracciare il torto anche quando ha ragione? È quello che cerca di capire Miranda, cinquantenne attrice di teatro che va a trovare periodicamente i due scorbutici genitori e cova, ogni volta, il solito desiderio di uccidere.
Forse a modificare il nostro modo di essere è solo la vita, un susseguirsi di giorni durante i quali si accumulano errori, scelte sbagliate, rispetto di convenzioni, tentativi - mal riusciti - di adattamento. Ma anche segreti e silenzi, quelle parole mai dette. Consapevoli dimenticanze. Finzioni.
Perché il sipario (Miranda lo sa) si apre e si chiude, quel che succede nel frattempo, dietro le quinte, lo sanno solo gli attori. Gli spettatori assistono allo spettacolo.
Alla fine della storia ringrazi di non essere capitata in una famiglia squinternata e complessa come quella di Miranda, sebbene ti renda conto che, per tutto, c’è una ragione, e, in fondo, non puoi che provare un po’ di tenerezza per quell’anziana coppia. Anche se capisci benissimo quel solito desiderio della figlia.

Camilla Barnes è, come la protagonista narratrice, attrice teatrale e fotografa. Ora, dopo questo romanzo d’esordio, anche scrittrice. Il cognome è noto: è nipote di Julian e di un filosofo, dal quale ha attinto per il personaggio del padre, probabilmente.
Se mi è concesso, posso serenamente affermare di aver di gran lunga preferito questo lavoro a Il senso di una fine del più famoso zio.
Profile Image for Giulia.
340 reviews34 followers
January 5, 2026
Avevo riposto grandi aspettative in questo romanzo e, proprio per questo, l’inizio della lettura mi ha lasciata piuttosto delusa. La storia, infatti, è molto particolare: più che una vera e propria vicenda narrativa, ci troviamo davanti a uno spaccato di vita quotidiana, fatto di abitudini, piccoli conflitti e ripetizioni.

I protagonisti sono due genitori ottantenni estremamente eccentrici: vivono nelle campagne francesi, non lontano da Parigi, circondati da animali, due lama in giardino, oltre a gatti, anatre e galline, e praticano una parsimonia quasi ossessiva, al punto da servire cibo congelato da decenni. Attorno a loro ruotano una figlia e una nipote che vivono abbastanza vicino, e una seconda figlia rimasta in Inghilterra, paese d’origine della famiglia.

Quello che il romanzo racconta è soprattutto il rapporto quotidiano tra genitori anziani e figli adulti: i conflitti, ma anche la pazienza, la rassegnazione e l’affetto che inevitabilmente accompagnano la convivenza con abitudini ormai cristallizzate e piccole manie. È un ritratto realistico, a tratti ironico, che può risultare familiare a chiunque abbia vissuto dinamiche simili.

La vita dei due anziani viene approfondita attraverso una serie di lettere che la madre scrive all’amica Kitty durante la giovinezza. Grazie a queste, scopriamo come i due si siano conosciuti, come sia nata la loro relazione e quali scelte li abbiano portati a diventare le persone che incontriamo nella loro vecchiaia. Questo elemento aggiunge profondità e permette di osservare il passaggio del tempo e le trasformazioni interiori dei personaggi.

Nel complesso, il romanzo è delicato e intimo: un racconto di vita che parla di genitori, figli e nipoti, e delle relazioni che si costruiscono e si consumano nel tempo. Tuttavia, non è riuscito a coinvolgermi pienamente. Ho trovato la narrazione troppo lenta, al punto che in diversi momenti la lettura è risultata faticosa e, talvolta, noiosa.

Non saprei se consigliarlo: è un libro che sicuramente non può piacere a tutti e che potrebbe lasciare perplessi anche chi apprezza questo tipo di narrativa. È una lettura molto specifica, che richiede pazienza e una certa predisposizione verso storie più contemplative che narrative.
Profile Image for nina_blublog .
510 reviews
December 10, 2025
Un libro ironico al limite della satira sociale, con freddure del tutto inglesi ed episodi tragicomici che farciscono la lettura di tanti quei nonsense che tu alla fine un senso a tutto quanto lo trovi.
È un romanzo in cui non ci sono grandi colpi di scena ma alla fine ogni tassello torna al suo posto e tu capisci un po' di più il perchè di tante cose.
In conclusione, è un libro strano, strano nella storia e nella sua costruzione, con questo misto di romanzo, mail, lettere e testo teatrale che però dà un ottimo ritmo alla lettura.
Stile narrativo molto originale.
Profile Image for Chiara of Green Gables 🌘🫐.
220 reviews25 followers
October 29, 2025
Sono 3 stelle e mezzo.

La storia di una famiglia qualsiasi, di un passato che condiziona inevitabilmente il presente. Di scelte e difficoltà nei rapporti familiari.

Ho molto amato la parte dei battibecchi. Ma man mano che la storia si svolgeva sotto gli occhi, è subentrato un senso di amarezza profonda. E lo so che probabilmente era quello che voleva provocare l’autrice.

Ma alcune cose fanno male, soprattutto perché sono vere.
Profile Image for Valentina.
265 reviews2 followers
January 17, 2026
In questo libro ci sono personaggi eccellenti (ovviamente AC e la moglie su tutti), ma c’é qualcosa che nel complesso non gira come dovrebbe. Forse sono troppo scollati il presente e il passato, forse si aspetta un cambio di passo che di fatto non arriva.
Profile Image for Tiresia.
243 reviews2 followers
November 4, 2025
3,5

Storia interessante, costruita con stile. Nell'insieme però non scorre benissimo
Profile Image for Tamara.
19 reviews
December 9, 2025
fino alla fine dell' opera ho fatto un pochino fatica a capire dove volesse andare a parare. romanzo gradevole, secondo me promette più di quello che effettivamente da.
Profile Image for Elisa Gizzi.
158 reviews2 followers
January 1, 2026
Originali la trama e i personaggi.
Narrazione, a tratti esilarante, di una storia senza colpi di scena ma gradevole ed originale
lettura piacevolissima
55 reviews
Read
January 18, 2026
un libro davvero strampalato. mi sono sentita a casa tra le mura di casa di questi personaggi. una famiglia molto stravagante ma che vive la giornata con piena sincerità disarmante
Profile Image for Giorgia Imbriani.
713 reviews11 followers
November 3, 2025
Mi aspettavo un piacevole pomeriggio di relax, e invece la lettura si è rivelata lenta e difficoltosa. Non so se è la traduzione che inevitabilmente annacqua il tanto decantato humour inglese, ma tant'è.
Profile Image for Francesca.
1,984 reviews159 followers
October 30, 2025
2.5/5

Le premesse erano intriganti e pensavo potesse essere una storia curiosa e piacermi. Non è stato così.

Ci sono degli spunti carini in questa famiglia particolare e anche il fatto che in sostanza non esista trama non mi ha disturbato più di tanto.

Il fatto è che il procedere della narrazione mi sembrava non andare da nessuna parte, buttare lì cose e qualche evento in modo non lineare e basta. Anche i presunti segreti di famiglia non hanno suscitato il mio interesse.

I personaggi, che pur avrebbero avuto le potenzialità per essere curiosi, sono stati alla fine trascurati e appiattiti.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

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