Roland, myopathe, est cloué sur son fauteuil roulant. Son ami Bernard, ancien marin aujourd'hui acteur lui a écrit pour partager ses voyages à travers le monde, ses aventures cinématographiques et personnelles. Ces lettres, au style à la fois brutal et poétique mêlent les souvenirs du jeune homme qu'était bernard aux réflexions de l'homme qu'il est devenu. « La force d’une écriture étonnamment sensuelle. » Lire « Des lettres parfumées et colorées. » Le Nouvel Observateur
Inizialmente ho trovato questo libro piuttosto lezioso e melenso: Bernard Giraudeau, ex motorista e marinaio nella Marina francese, poi attore, regista e realizzatore di documentari, scrive lettere di viaggio e memorie di gioventù ad un amico immobilizzato da un grave handicap su una sedia a rotelle. Lettere infarcite di espressioni quanto meno presuntuosette del genere: tu vivi attraverso me, io sono la tua unica possibilità di viaggiare e di esistere... Scritto bene peraltro, non si discute. Da un certo punto in poi, comunque, mi sono reso conto che in queste narrazioni c'è molta poesia, e probabilmente anche un amore sincero per l'amico disabile, che non è solo un pretesto per mettere in mostra il proprio moralismo edificante e le proprie avventure esistenziali.