Ispirato a una storia vera, "Il cane che inseguiva le stelle" è un romanzo delicato, che vi conquisterà grazie al suo peloso e irresistibile protagonista e che ci ricorda che l'amore non conosce distanze.
Quando dopo anni di lontananza, Ingrid si decide ad andare a trovare il fratello non si aspetta certo che riconciliarsi con la sua famiglia voglia dire perdere il suo compagno più il suo cane Roshi. Ma la sera del 4 luglio, spaventato dai fuochi d'artificio e da un branco di cani randagi, il Golden Retriever si perde. Le ricerche sono vane, i giorni passano e di lui non c'è più alcuna traccia. Ingrid è disperata e purtroppo, dopo una settimana, non può fare altro che rientrare a casa, sola. Eppure, Roshi non si arrende e grazie al suo incredibile fiuto si mette in cammino per tornare dalla sua padrona.
Un viaggio di migliaia di chilometri, dalla Virginia al Colorado, una vera e propria odissea durante la quale conoscerà tante persone bisognose del suo aiuto. Sì, perché nel suo nome è contenuto un destino. Roshi, infatti, vuol dire "maestro zen", e saranno molti gli insegnamenti che lascerà agli umani, alle prese con solitudine, tristezza e depressione, che lo accolgono nelle loro case e, soprattutto, nel loro cuore. Riuscirà a tornare dalla sua Ingrid?
Un libro che scalda il cuore. Roshi mi ha ricordato che l'amore incondizionato di un cane è una delle cose per cui vale la pena vivere! Una storia bella, un lieto fine di cui abbiamo tutti tanto bisogno.
Valutazione di mio figlio, 10 anni, col quale ho letto questo libro: "..questo libro rientra tra i miei preferiti. Alla fine della storia mi sono commosso".