Dall'autrice della serie Blood Bonds e La Regina degli Inferi, arriva un nuovo romantasy con enemies to lovers dalle tinte dark!
Un'elfa. Un umano. Una passione proibita. Un antico e oscuro nemico pronto a tutto, pur di riprendersi il potere.
L’ho incontrato sul campo di battaglia, mentre l’inondazione stava per travolgerci. Mi sono ritrovata a salvargli la vita. Ho scelto lui, invece del mio popolo. Non so perché. Ora sono io a dovermi fidare di lui per sopravvivere in una terra straniera. Tuttavia, più ci avviciniamo, più l’attrazione che provo per l’umano diventa insostenibile. So che è proibito. Ma ogni sguardo, ogni tocco, ogni parola che sussurra nel mio orecchio a punta minaccia di consumarmi. Di farmi precipitare in un mare di tenebre. Di distruggermi. Perché lui non è chi dice di essere.
Sono un'autrice italiana di romantasy, dark contemporary romance ed erotic suspense. Amo le storie d'amore intense e piene di angst. Quando non scrivo, mi piace leggere, guardare film e serie tv e prendermi cura dei miei gatti.
Se vi dicessi che ho letto questo romanzo letteralmente urlando, non mi credereste.
“Blacksea” è un dark epic romantasy veramente da far cadere i capelli, e lo intendo in maniera quasi letterale, perché c'è una prima parte adrenalinica che si vive con l'ansia di vedere tutto risolversi, e soprattutto con la speranza che il romance finalmente esploda (e ci dia fuoco)... e poi c'è una seconda parte piena, pienissima di colpi di scena, risvolti, incertezza, quasi paura, che vi farà un male cane e vi ribalterà come tavoli e sedie al vento.
Ho adorato l'oscurità che contiene questo romanzo, tutta l'introspezione e il conflitto interno ed esterno ai personaggi, e ho letteralmente venerato i plotwist centrali che fanno star male e lasciano a boccheggiare; il fatto che l'insta-lust non si rivela mai banale e superficiale, ma ben motivato e coerente con la trama, è decisamente un'aggiunta non da poco. Le scene spicy sono ben delineate e coerenti, forse un po' troppo presenti (questo però è un mio gusto personale visto che non amo l'eccessivo spicy nei romantasy) ma decisamente cariche sia di tensione, che di conflitto, passione, e fuoco puro.
Con questo romanzo, Chiara Cilli si è aggiudicata un posto nella lista delle autrici che terrò d'occhio, mentre man mano vado recuperando gli altri suoi titoli di mio interesse.
Non posso raccontarvi fino in fondo la bellezza di questo romanzo senza rischiare di rovinarvi la lettura, ma fidatevi quando vi dico che è una storia capace di tenere incollati alle pagine. I colpi di scena sono continui e la tensione che si crea tra i due protagonisti è costante, viva, quasi soffocante.
Amlach e Nauriel, rispettivamente un soldato umano e una principessa elfica, a causa di un evento sfortunato si ritrovano sperduti in terre sconosciute. Appartengono a due popoli nemici e sono costretti a collaborare per sopravvivere.
Sono l’incarnazione di due mondi opposti. Amlach è rude, sboccato, profondamente carnale. Nauriel è leggiadra, elegante, forte e pura come un cristallo. Il contrasto tra loro è graffiante, irresistibile. In lei cresce una pulsione oscura e proibita che la attira verso di lui, anche se sa che è impossibile, anche se non dovrebbero nemmeno sfiorarsi.
L’autrice è straordinaria nel rendere tangibile questo sentimento complesso. La tensione, il desiderio e il conflitto interiore sono narrati con un’intensità tale da farci sentire nei pensieri di Nauriel, unica narratrice per gran parte della storia. I capitoli sono brevi, scorrono veloci, uno tira l’altro, ed è difficile posare il libro.
Vederli scoprire lentamente i rispettivi mondi, abbattere le facciate e imparare a guardarsi non più come nemici, ma come individui che si desiderano più di ogni altra cosa, è stato semplicemente bellissimo.
Questa è una storia di amore oscuro, di scelte difficili, di strade sbagliate percorse per amore. I personaggi sono profondamente complessi e oscuri. Il loro rapporto è ossessivo e possessivo da entrambi i lati, ma è solo insieme che riescono a trovare un equilibrio, solo insieme si sentono veramente completi.
E chi lo dice che il cattivo non può avere il suo lieto fine?