In epoca di comunicazione globale, l’uomo – unico animale semiotico, cioè capace di riflessione sui segni e sul comunicare – ha una grande responsabilità nei confronti della vita e della sua qualità, nonché dell’intero ecosistema planetario. La semiotica non può esimersi da una riflessione su questo aspetto cruciale della contemporaneità: la sua antica vocazione a “far star bene la vita” occupandosi, come “semeiotica”, dei sintomi – che, dato l’impegno globale della semiotica, sono di ordine fisico-chimico, biologico, somatico, psichico, linguistico, ambientale, economico-sociale, politico – deve oggi riorganizzarsi in termini di “semioetica”, cioè ricerca dell’orientamento, del senso della semiotica, quindi della semiosi che converge con la vita, soprattutto in ragione della sempre maggiore interferenza, nella comunicazione, tra la sfera storico-sociale e quella biologica, tra cultura e natura, tra semiosfera e biosfera.
Susan Petrilli is an Italian semiotician, Professor of Philosophy and Theory of Languages at the University of Bari, Aldo Moro, Italy, and the Seventh Thomas A. Sebeok Fellow of the Semiotic Society of America. She is also International Visiting Research Fellow at the School of Psychology, the University of Adelaide, South Australia.