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Qualcosa che brilla

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Quando gli chiedono qual è il problema con gli adolescenti di oggi, il dottor Mauro Rolli non sa cosa rispondere. Alle diagnosi facili e alle etichette ha sempre preferito l' leggere gli sguardi, interpretare il linguaggio del corpo. Dopo un inizio in ospedale, ha abbandonato la carriera in psichiatria, mettendone in discussione i metodi di cura. Per questo ha fondato a Roma il Centro La Ginestra, uno spazio di accoglienza e dialogo, dove i ragazzi si sentono finalmente visti. Mauro non cura dall' si siede accanto a loro. Li ascolta. Li vede nella loro fragilità assoluta, anche quando non riescono a dire cos'hanno, anche quando le parole si spezzano in gola e la sofferenza è una cappa di buio. C'è Sara, che si rifiuta di uscire di casa. Irene, in guerra continua col cibo. Clara, che ruba. E poi Gianpaolo, Noemi, Sandra, Viola, Luca. Parlare e ascoltare li fa sentire meno soli. E quando serve, Mauro incontra anche i loro genitori. Li aiuta a capire, a non aver paura, ad accettare. Nessuno lo sa meglio di lui, segnato vent'anni prima dall'incontro con Arianna, una paziente che non ha mai dimenticato. Ora Arianna è tornata, come collega. E Mauro deve trovare la forza di curare anche le sue, di ferite, senza rinunciare ai propri sogni.

Con "Qualcosa che brilla" Michela Marzano illumina con sincerità disarmante il disagio di una generazione a cui il mondo sembra aver rubato tutto. Attraverso la voce di chi cura con la parola, accompagna gli adolescenti - e chi li ama - nel difficile viaggio verso l'età adulta. Perché ognuno di noi è una storia che ha bisogno di essere raccontata. Unica, proprio perché imperfetta.

297 pages, Kindle Edition

Published September 16, 2025

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About the author

Michela Marzano

72 books92 followers
Michela Marzano (Roma, 20 agosto 1970) è una filosofa, accademica, politica e saggista italiana.

Ha studiato all'Università di Pisa e alla Scuola normale superiore. Dopo aver conseguito il perfezionamento in filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa ed in Bioetica alla Università degli Studi di Roma - La Sapienza è diventata docente all'Università di Paris V - René Descartes, dove insegna tuttora.

Ha diretto il Dipartimento di scienze sociali della Sorbona, prima di diventare deputata per il Partito Democratico. Autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica, ha curato il Dictionnaire du corps (PUF, 2007).

Si occupa di filosofia morale e politica e, in particolar modo, del posto che occupa al giorno d'oggi l'essere umano, in quanto essere carnale. L'analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche.

Nel 2014 vince il premio letterario Bancarella con il volume L'amore è tutto. È tutto ciò che so dell'amore edito da UTET

(fonte: wikipedia)

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2 (2%)
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Profile Image for Come Musica.
2,075 reviews637 followers
September 26, 2025
Adolescenti spezzati, invisibili, trascurati, in cerca di un adulto in grado di saperli ascoltare.

In questo suo nuovo romanzo, Michela Marzano prova a decifrare questo mondo multiforme, e lo fa scegliendo come protagonista uno psichiatra che apre un centro per aiutare gli adolescenti a uscire dal baratro del loro dolore

“La sofferenza psichica non è mai uno stato, è una storia. Una storia che si può raccontare.

Per un attimo, tutto sembra al suo posto. So che non sarà mai davvero così, ma va bene lo stesso. Il puzzle cambia forma ogni volta che lo guardi.

È quello che mi ha detto Arianna l’altro giorno. Stavamo parlando di noi due, della nostra storia. Di come ci siano voluti vent’anni per capire che fuggire non era la soluzione. Non lo era mai stata.

«Guardarsi allo specchio non ti rende più fragile» mi ha detto. «Ti rende libero.»

Alla fine, è tutto qui.

La storia che cerchiamo di riscrivere è sempre la stessa. Sempre, in fondo, una storia d’amore.”

Bello!

Tra 3 e 4 stelle
November 2, 2025
Un libro che mi ha scavato nel profondo dalla prima all’ultima pagina.
Mi ci sono rivista, riconosciuta e capita.
I giovani di oggi che non vengono ascoltati dagli adulti. Nessuno che li capisce…o meglio: nessuno che ci prova a capirli e a capirci.
I genitori pensano che portandoli da uno psicologo o uno psichiatra si ottenga la soluzione con uno schiocco di dita.
Un po’ come andare in farmacia e trovare la medicina per il mal di testa e passa tutto.
Ma non funziona così con i ragazzi.
I ragazzi non hanno problematiche o malattie solo per un capriccio o per moda.
Vogliono far capire agli adulti che hanno bisogno del loro sostegno, del loro aiuto, del loro tempo.
I ragazzi hanno bisogno e hanno diritto di essere ascoltati e capiti da chi li ha messi al mondo, sin dal primo momento.
Ma per gli adulti non è così semplice arrivarci, pensano che non facendoci mancare niente basti così, che dandoci tutto ciò che vogliamo noi siamo a posto così.
Ma non basta comprarci il mondo per renderci felici.
Non basta comprarci il mondo per capire i nostri problemi, le nostre sofferenze.
E questo molto spesso gli adulti non lo capiscono.

Mi è piaciuto molto in questo libro vedere il percorso che fanno Sara, Clara, Gianpaolo, Noemi, Viola,Luca che insieme al Dottor Mauro Rolli imparano a conoscersi giorno dopo giorno affrontando ognuno di loro il dolore che portano dentro, ma confrontandosi insieme: parlandone, ascoltandosi.
Mi è piaciuto il fatto di leggere i punti di vista sia dei ragazzi del percorso che stavano facendo, sia il punto di vista del Dottor Rolli auto-analizzandosi sui suoi punti deboli e interrogandosi su cosa stesse sbagliando con se stesso, ma continuando ad aiutare i ragazzi.
Una lettura più che consigliata sia ai ragazzi ma anche e soprattutto agli adulti.

Profile Image for Seregnani.
761 reviews39 followers
January 29, 2026
Alla fine del gruppo, Noemi mi si è avvicinata dicendo che aveva bisogno di parlarmi. Si è lasciata cadere su una sedia, l'aria esausta. Ha appoggiato i gomiti sulle ginocchia, il viso tra le mani. Poi ha sollevato lo sguardo e ha detto: «Io non voglio più stare male adesso». Si è raddrizzata e ha ripetuto, più forte: «Adesso, capito? Non dopo».
Ci sono momenti in cui è inutile dire che le cose si aggiusteranno col tempo, che serve solo pazienza. Soprattutto con i ragazzi.
A un ragazzo che soffre adesso, cosa può importare se un giorno, magari, starà meglio? Cosa può importargli del fatto che ha la vita intera davanti, e che quel futuro deve essere il suo unico obiettivo?
Per loro il futuro è lontano, quasi irreale. Non ci credono che il dolore si dissolve.
E forse fanno bene, anzi, hanno ragione.
Perché, a essere sinceri, il dolore non passa mai del tutto. E chi dice il contrario sta solo ripetendo la solita fiaba — e vissero tutti felici e contenti -, una bugia che ci raccontiamo anche da adulti, pure quando fingiamo di non crederci. Ci aggrappiamo a queste menzogne, ascoltando solo chi ce le racconta.

4,5 ⭐️ Parto subito col dire che mi sento esattamente come Sara, una delle protagoniste di questo romanzo: ho iniziato con dei farmaci, la Sertralina, come lei, qualcosa ha fatto ma poi è tornato tutto come prima.
Io, come lei, non sono depressa ma ho solo bisogno di essere ascoltata.
Il Dottor Mauro Rolli dopo un’esperienza in psichiatria, si domanda spesso: chi fa attenzione al peso che i giovani si portano addosso?
Per cui abbandona la psichiatria e apre un Centro medico-psico-educativo a Roma, chiamato la Ginestra.
Questo cambio di prospettiva è dato da una vicenda che coinvolge Arianna, una paziente conosciuta nel settembre del 2002, che aveva tentato il suicidio e lui si avvicina tanto a questa giovane che gli faceva riaffiorare il passato, l’infanzia brutta che aveva vissuto.
La rivede vent’anni dopo, ormai diventata dottoressa Arianna Vezzali che entra a lavorare al centro insieme a Mauro.
Come dice suo papà: le coincidenze non esistono e lui, anche se giovane, è sempre stato innamorato da lei.
In questo centro si fanno delle riunioni, dei gruppi con i ragazzi, con temi diversi da analizzare. Mauro non li cura con i farmaci ma con un approccio diverso.
Bisogna però avere pazienza, per i genitori non è semplice. Sentirsi impotenti davanti alla sofferenza dei propri figli è una delle cose più dure da accettare.
Questi ragazzi sono diversi nella loro storia ma uniti dallo stesso problema: c’è Clara che ruba nonostante i suoi la accontentano sempre in tutto, Noemi che soffre di bulimia, apre il frigo e la prima cosa che trova la butta giù ingurgita tutto fino ad arrivare a diecimila calorie e vomitare. Ha una voragine dentro e si sente invisibile? Nota molto importante: parte tutto dal desiderio di essere visti.
Poi c’è Giancarlo con le sue crisi d’ira e Viola che si taglia per cercare l’amore e l’attenzione di sua madre; insigne Luca che vuole fare coming out ma suo padre è omofobo e non può sostenerlo.
Cosa ho imparato da questo libro profondo e fatto apposta per me?
Che gli affetti fanno soffrire sempre.
Che ci sono cose che si possono risolvere in terapia mentre altre non si risolveranno mai. Perché la vita è così, resta sempre qualcosa in sospeso.
Che la sofferenza psichica non è mai uno stato, è una storia che si può raccontare.
Grazie Michela, un altro bel libro brillante.
Profile Image for Vaniglia Harris.
319 reviews
January 7, 2026
Questo romanzo ha almeno dieci coprotagonisti: Mauro Rolli, psichiatra, Arianna Vezzali, iniziamente paziente poi, una volta laureata in psicologia, collega di Mauro, e poi otto adolescenti sui diciassette-diciannove anni: e poi i loro genitori. Ognuno dei ragazzi ha un disagio psicologico per cui sta soffrendo molto: i sintomi sono molteplici, dai disturbi alimentari all'autolesionismo, dalla cleptomania fino alle pulsioni suicide. Il dottor Rolli, molto critico verso la psichiatria tradizionale che tende a curare i sintomi farmacologicamente, apre a Roma un centro che chiama La Ginestra e vi organizza gruppi di ascolto che aiutino i ragazzi ad aprirsi e ad affrontare i loro problemi. Lavoro lungo, complicato, risultati incerti...

Forse ho raccontato male e in modo riduttivo la trama di questo romanzo...il fatto è che non l'ho amato, mi ha annoiato e ho faticato parecchio a terminarlo. Secondo me Michela Marzano è una persona molto colta e preparata, che approfondisce con serietà le tematiche che affronta nei suoi libri, ma non è una buona romanziera. Anche questa volta, come già per Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa (2023), l'impressione è che l'autrice abbia scritto un saggio romanzato. Ho ascoltato su youtube una sua lunga presentazione in cui spiega di aver seguito come auditrice per un lungo periodo, a Parigi (dove insegna Filosofia morale all'Università), gruppi di adolescenti presso strutture di ascolto e affiancamento, che in Francia sono molto più comuni che in Italia. Da questi incontri ha preso spunto per il suo nuovo romanzo, nel quale ha inserito tante riflessioni, attribuendole al suo personaggio-psichiatra. Ha anche evidenziato come i terapeuti spesso curino se stessi mentre rivolgono la loro attenzioni ai loro assistiti, discorso complesso e probabilmente in parte vero.
Ma per me non ci siamo, non ci siamo proprio: alla fine tutta questa ricerca e osservazione dal vivo toglie empatia ai personaggi e rende il tutto assai poco credibile. Quasi mai sono così rigida con gli autori che leggo ma questo libro, oltre a non piacermi, mi ha anche un po' infastidita.
Profile Image for Sabrina.
Author 15 books120 followers
October 15, 2025
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

Qualcosa che brilla è un romanzo che non cerca di raccontare una storia, ma di accogliere voci. Michela Marzano costruisce un coro di adolescenti che non gridano, ma sussurrano il loro dolore, la loro rabbia, la loro fame di senso. Ambientato in un centro terapeutico, il libro si muove tra le stanze di un luogo che non cura con farmaci, ma con parole, ascolto e presenza.

Ogni ragazzo ha un sintomo, ma nessuno è una diagnosi. C’è chi si chiude, chi si ferisce, chi si ribella, chi si spegne. Eppure, in mezzo a tutto questo, c’è qualcosa che resiste: un frammento di luce, una scintilla che non si lascia spegnere. Il titolo non è una metafora casuale — è la promessa che, anche nel buio, qualcosa può brillare.

Il romanzo alterna voci, pensieri, confessioni. Non c’è una trama lineare, ma un intreccio di esistenze che si sfiorano, si feriscono, si cercano. Il dottor Rolli, lo psichiatra che guida il gruppo, non è un salvatore, ma un uomo che ha imparato a stare. E quando una figura del suo passato riemerge, anche lui è costretto a fare i conti con le proprie ombre.

“Nel mio petto ogni giorno c'è qualcosa che brilla rosso e fulgente, come una fiamma che brucia.”  

Marzano scrive con precisione emotiva, senza retorica. La sua lingua è limpida, ma mai fredda. Ogni frase sembra cercare il punto esatto in cui il dolore si trasforma in parola. Non ci sono soluzioni, ma possibilità. Non ci sono eroi, ma esseri umani che provano a non crollare.

Qualcosa che brilla è un romanzo per chi vuole capire, per chi ha vissuto il silenzio, per chi crede che ascoltare sia già un atto di cura. È un libro che non consola, ma accompagna. E che, nel farlo, lascia davvero qualcosa che brilla.
Profile Image for Janette Lart.
Author 16 books55 followers
October 17, 2025
Questo libro ci insegna ad ascoltarci.
Trame e narrazioni si intrecciano in un centro aperto da uno psichiatra che ha rinunciato agli allori di una carriera università per dedicarsi al suo progetto, con lui una sua ex paziente che nel frattempo si è laureata in psicologia.
Giorno dopo giorno la storia viene ricostruita all'interno di un gruppo d'ascolto e investe pure le loro famiglie che però vorrebbero cambiamenti immediati. I cambiamenti arriveranno infine, non come punto di arrivo, ma come l'avvio di un processo di consapevolezza che proviene dalla capacità riflessiva del gruppo, dalle condivisioni con i coetanei. Così in certi momenti il dottore si sente un paziente che sta imparando dai suoi stessi pazienti.
Un percorso che anche il lettore intraprende, partecipando alle diverse sfumature di dolore, tenerezza e ricerca di significato nelle relazioni umane. Un percorso che non colpevolizza gli errori genitoriali ma che sa abbracciarli, consapevoli infine delle cose positive che dalle famiglie quei ragazzi, veri protagonisti del libro, hanno ricevuto.
Un finale molto tenero non fa che confermare la grande capacità dell'autrice nel riversare le proprie conoscenze in una storia che difficilmente si può eguagliare in bellezza, verità e semplicità.
La versione in Audible è eccellente!
Profile Image for Mag.
22 reviews1 follower
January 6, 2026
Un romanzo che ho sentito subito mio.
Noemi, Sara, Claudio, Gianpaolo, Clara, Luca, Viola, Irene... ho trovato un pezzetto di me in ciascuno di loro. Anche in Mauro e Arianna, per alcuni aspetti.
✨ Quando mia madre mi ha prestato questo libro ho subito sentito che tra le pagine avrei trovato "qualcosa", e così è stato. Non avevo mai letto nulla di Michela Marzano, forse non ce n'era stata l'occasione, o forse avevo soltanto bisogno di aspettare il libro giusto. E "Qualcosa che brilla" è stato senza alcun dubbio il libro giusto. È arrivato nel momento perfetto e mi ha aiutata a organizzare i pensieri, almeno un po'.
❤️‍🩹 La ritengo una lettura in grado di aiutare i giovani, di farli sentire un po' più compresi, ma penso che il pubblico che più ne avrebbe bisogno è quello adulto, quello dei genitori, perché possano aprire gli occhi su alcune questioni che talvolta sfuggono al loro sguardo.
🖋️ Da un punto di vista di scrittura, non posso fare altro che ammirare la penna di una scrittrice che è in grado di toccare i tasti giusti con la giusta delicatezza e la giusta forza, in un equilibrio perfetto. Ne trarrò ispirazione, senza alcun dubbio, per migliorare sempre di più i miei romanzi.
❤️ Quindi, in conclusione, leggetelo, perché merita, perché c'è un immenso bisogno di storie come questa.
343 reviews10 followers
November 17, 2025
Si legge velocemente questo volume nel quale Michela Marzano racconta le storie di Luca, Noemi, Clara, Viola, Sara, Claudio, Giampaolo, adolescenti feriti di questo nostro mondo che il dottor Rolli, psichiatra che ha abbandonato una brillante carriera, accoglie nel centro La Ginestra, al quale ha dato vita proprio per mettersi in ascolto delle fragilità di giovani che non trovano il loro posto dentro la realtà. Inascoltati e spesso non compresi dagli adulti i ragazzi espongono se stessi con tutto il proprio limite: bulimia, cleptomania, diversità, tendenza al suicidio, rabbia e molto altro ne sono le cifre con le quali Rolli e la sua collega Arianna - a suo tempo anche lei paziente - dovranno confrontarsi, facendo i conti allo stesso tempo con le proprie mancanze, con i propri fantasmi. Ci sono passi interessanti e da trattenere dei dialoghi che Rolli fa con i suoi pazienti riuniti in gruppo e chiamati a confrontarsi ogni volta con una parola che li sfida: da felicità a genitori, ma a volte il racconto si fa troppo lezioso, i vari casi paiono quasi di studio, scritti e narrati secondo un cliché che emerge dalle pagine e che toglie freschezza ad un racconto che a tratti pare un manuale.
Profile Image for Rossella Spina.
62 reviews1 follower
October 5, 2025
Le tempeste vanno attraversate, il dolore bisogna viverlo per capirlo. Chi meglio dei giovani vive queste emozioni intensamente? Quanto siamo capaci, noi adulti, di vederli e ascoltarli e guidarli nelle loro tempeste?
Michela Marzano ci offre un romanzo a dir poco realistico che tocca il cuore pulsante delle nuove generazioni.
Bello e intenso.
Da Educatrice ci ho rivisto tanti atteggiamenti e sentimenti dei giovani.
Profile Image for Benedetta.
6 reviews
January 26, 2026
Mi è piaciuto tantissimo questo libro. Un libro che parla di temi importanti vissuti dai ragazzi, ma non solo. Il tutto raccontato in modo sincero e senza "abbellire" argomenti che sono molto piú profondi di quello che può sembrare. Porta tanti momenti di riflessione che vanno oltre le storie dei ragazzi e tocca la vita personale di ognuno di noi, ragazzi e adulti.
201 reviews2 followers
November 11, 2025
📖 "Qualcosa che Brilla" di Michela Marzano – Un libro che tocca corde profonde e le fa vibrare.
Mauro Rolli, psichiatra disilluso, lascia l'ospedale. Stanco della cura standardizzata e della facile somministrazione di farmaci che ignora la soggettività del paziente, torna nella sua città natale per aprire un centro per adolescenti.
Qui, in un "cerchio" terapeutico, si intrecciano le storie di Sara, Irene, Clara, Gianpaolo, Noemi, Viola, Sandra e Luca. Storie diverse, accomunate da un dolore che, giorno dopo giorno, li aiuta a ritrovare il loro "pezzo" perduto.
La Marzano non ci racconta solo il percorso dei ragazzi, ma anche il conflitto interiore di Mauro. Aiutare gli altri, infatti, lo costringe a confrontarsi con i nodi irrisolti del suo passato. Diventa una potente equazione: nell'aiutare loro, Mauro trova la strada per guarire anche se stesso.
🌟 Perché lo consiglio (e a chi):
Lo consiglio caldamente a tutti i genitori, anche a chi pensa di non avere "problematiche evidenti". Questo libro è un invito a fare riflessioni profonde sul dolore, la cura, e l'importanza di guardare dietro i comportamenti inspiegabili dei nostri figli.
Profile Image for Mariarosa Ambrosino.
36 reviews
February 1, 2026
Mi é piaciuta la compagnia di questi adolescenti, le finestre aperte sulle loro vite.
Mi é piaciuta anche l'analisi contemporanea della voce narrante e il messaggio che niente passa o si cura, ma si puó lavorare per starci dentro meglio.
Profile Image for Paola Fiorese.
83 reviews1 follower
December 3, 2025
⭐⭐⭐ - -
"La forza non sta nel resistere a ogni costo, ma nell'adattarsi, nel trovare qualcosa che brilla anche nelle tenebre del dolore"
1 review
January 14, 2026
questo libro mi ha letteralmente rapita, l'ho letto in 2 giorni ed è veramente stupendo
lo rileggerei mille volte ancora
Profile Image for alcifa.
16 reviews
November 4, 2025
Bello, perché rende bene le ferite degli adolescenti e dei figli in generale e dei genitori. Anche se preferisco gli scritti autobiografici o comunque storie singole, in questo invece si intrecciano più storie e a fare da protagonisti sono i concetti, benché incarnati. Mi riconosco in questi concetti, il libro è prezioso per me. Però ho sempre dubbi, e mi chiedo se ci vorrebbe un romanzo per gli eventuali casi in cui quei farmaci servono (quando esattamente?) o per i disagi degli adulti, forse mai cresciuti (al di là quindi della generazione zeta). È anche vero che il romanzo non descrive una vera e propria guarigione, proprio perché ne critica il concetto. e forse questo, ingenuamente, cercavo
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