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Filosofia della maglia e dell'uncinetto. All You Can Knit

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101 pages, Unknown Binding

Published July 25, 2025

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Profile Image for GONZA.
7,465 reviews126 followers
September 17, 2025
Per quanto io sia nata con due mani sinistre (senza nulla levare ai mancini), il libro di Simona mi ha fatto quasi venire voglia di cominciare a fare la maglia, considerato che mi troverei in ottima compagnia, almeno per quanto riguarda gli scrittori.
Inoltre considerato che la meditazione e lo yoga mi annoiano da morire e mi piace ascoltare gli audiolibri, credo che potrei aver anche trovato la quadratura del cerchio.
Profile Image for Stefano Petruccioli.
Author 7 books4 followers
July 25, 2025
Dall'esperienza iniziata qualche anno fa sul canale YouTube Il filo della principiante, arriva ora alle stampe il saggio Filosofia della maglia e dell'uncinetto - sottotitolo, All You Can Knit -, in cui gli ambiti delle arti tessili e della riflessione filosofica vengono fatti dialogare. L'autrice - del saggio e del canale - Simona Taborro intreccia e tesse insieme, in modo interessante, diversi temi della filosofia, delle scienze umane, del panorama della nostra società contemporanea reale e digitale, attraverso il filo conduttore delle pratiche della maglia e dell'uncinetto; e già questo accostare e legare insieme forme pratiche e artigianali del fare e riflessione teorica è un aspetto originale della proposta del testo.
Così, il fatto da sé (Do It Yourself, DIY) dell'abito, dell'accessorio, del complemento d'arredo della propria casa, interroga la natura umana di libero e consapevole trasformatore della natura, di artefice del proprio mondo, ma anche la questione della soggettivazione, della produzione della propria identità, così come l'utilizzo autentico e non disperso del proprio tempo, la dimensione di uno spazio democratico dell'agire e la formazione di un ambiente orizzontale e condiviso di insegnamento. In tutto questo, le pagine del saggio poggiano contemporaneamente sull'esperienza pratica e personale di magliaia (knitter) e uncinettatrice (crochetter) dell'autrice e sulla riflessione rispetto a tale pratica condotta attraverso, tra gli altri riferimenti teorici, le categorie sociologiche di Richard Sennett e quelle pedagogiche di John Dewey e Paulo Freire: senza riflessione, la pratica è cieca; senza pratica, la riflessione è vuota.

Uno dei nodi centrali del testo, proprio per questo, è anche quello della mano, del rapporto tra mano, occhio e mente, tra corpo e mente, nell'ottica secondo cui non siamo menti disincarnate, menti separate dal proprio corpo, ma un plesso di mente e corpo. La pratica di una mano che sferruzza, così come quella di uno sport, permette di far emergere proprio tale aspetto della nostra esistenza. E anche in questo caso, alla esperienza della maglia e dell'uncinetto non è lontana la riflessione filosofica, dato che il testo ricostruisce agilmente un percorso che da Aristotele, attraverso Bruno, arriva a quel capitolo di Mille piani in cui Gilles Deleuze e Félix Guattari - riprendendo le osservazioni dell’antropologo André Leroi-Gourhan - mettono in relazione il raggiungimento della posizione eretta da parte dell’uomo con la nuova libertà di poter utilizzare le mani in modo libero, non essendo più necessarie per muoversi: questa libertà delle mani non solo permette all’uomo di cominciare ad usare gli oggetti come strumenti, ma ha effetto anche sulla nascita del linguaggio e della dimensione sociale della specie umana. Fare, parlare, pensare, dunque.

Se le arti tessili condividono con la pratica sportiva la capacità di evidenziare la naturale unione del plesso mente-corpo, Tom Daley rappresenta la perfetta sintesi di questo parallelo. L'atleta - tuffatore britannico più volte vincitore tra il 2008 e il 2024 di olimpiadi, mondiali ed europei nella - è divenuto famoso a partire da Tokyo 2020 non solo per le sue prestazioni dal trampolino, ma anche perché tra un tuffo e l'altro lavora a maglia per restare tranquillo e concentrato durante la gara. Maglia che è, comunque, una delle sue passioni anche al di là dell'agone sportivo. L'esempio di Tom Daley permette, da una parte, di riconoscere i vantaggi dovuti alle pratiche della maglia e dell'uncinetto rispetto al benessere psichico e psicofisico, e, dall'altra, di liberare tali pratiche da pregiudizi di genere.

Da una parte, infatti, gli studi scientifici hanno ormai dimostrato il rapporto tra lavoro a maglia e salute e benessere mentale, indicando come tali attività pratiche producano nel soggetto una serie di condizioni che fanno sì che si possano affrontare situazioni di disagio psichico quali l’ansia e la depressione, e si possano alleviare i sintomi dolorosi di molte malattie e ritardare gli effetti di quelle degenerative. Dall'altra, inoltre, è possibile vedere come, al pari di graffiti e writing, le attività a maglia e uncinetto possano inserirsi in pratiche di craftivism, cioè movimenti di attivismo basati su produzioni artistiche - ad esempio, lo yarn bombing consiste nell'invade lo spazio pubblico per motivi di protesta attraverso l’esposizione di prodotti tessili artigianali -, così da legarsi a iniziative di lotta contro le discriminazioni, contro la violenza sulle donne, a favore della sensibilizzazione della questione ambientale, e altro.

Ancora, il testo riesce a affrontare tante altre questioni: l'influenza della dimensione digitale e dei social media rispetto a una dimensione spesso ritenuta domestica e solitaria nell'immaginario comune; la mutua relazione tra mondo industriale della moda e dimensione artigianale e personale del fatto a mano e fatto in casa; il collezionismo nel mondo dei filati di materiali, ferri del mestiere, schemi e pubblicazioni, che tante analogie presenta con quello del collezionismo librario descritto da Walter Benjamin; il rapporto con la matematica, in forme anche sorprendenti; la presenza, più o meno centrale, del lavoro a maglia e all'uncinetto nella letteratura, da grandi classici come Gita al faro di Virginia Woolf al sotto-genere giallo dei cozy mystery.

A conclusione della lettura del saggio, sarà impossibile guardare al mondo della maglia e dell'uncinetto con gli stessi occhi di prima, con certi pregiudizi che nulla hanno a che fare con la realtà di quelle attività, e si avrà un incredibile desiderio di darsi a (o trovarsi) una propria attività manuale da svolgere nel proprio tempo libero per diletto, il proprio cavallino a dondolo (hobby-horse) prediletto, forse un po' ossessivo o eccentrico.
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