"Comportati bene e resterai solo" raccoglie oltre trenta scritti di Mark Twain, tra saggi brevi, j'accuse, articoli e discorsi - molti dei quali inediti in Italia - nel tentativo di dare vita a una sorta di "manuale" sulla dannata razza umana, come lo scrittore era solito definire i suoi simili. Partendo dagli scritti sui "fondatori della razza" - Adamo ed Eva, Caino ed Abele - fino a quelli a carattere filosofico, sociale, religioso e politico che caratterizzano soprattutto gli ultimi anni di vita del geniale scrittore statunitense, questa antologia scava nella parte meno nota dell'opera di Twain, che impegnò buona parte dei suoi ultimi anni di vita e che lo vide soprattutto impegnato nel compito di descrivere, spiegare e capire la razza umana. Va così a formarsi una specie di mosaico filosofico inedito e sorprendente, quasi un trattato antropologico, oltreché un resoconto cinico, umoristico e irriverente, capace di passare in rassegna vizi, virtù e fobie della razza umana, con lo stile beffardo e a tratti schiettamente comico che ha reso celebre in tutto il mondo l'opera e il genio di Mark Twain.
Librarian Note: There is more than one author by this name in the Goodreads database.
Samuel Langhorne Clemens, known by the pen name Mark Twain, was an American writer, humorist and essayist. He was praised as the "greatest humorist the United States has produced," with William Faulkner calling him "the father of American literature." His novels include The Adventures of Tom Sawyer (1876) and its sequel, Adventures of Huckleberry Finn (1884), with the latter often called the "Great American Novel." Twain also wrote A Connecticut Yankee in King Arthur's Court (1889) and Pudd'nhead Wilson (1894), and co-wrote The Gilded Age: A Tale of Today (1873) with Charles Dudley Warner.
«L’uomo fu creato alla fine di una settimana di duro lavoro – quando Dio era stanco.»
La prima parte è molto divertente, l’ironia di Twain non è amara come si vuol far credere nell’introduzione. Samuel Langhorne Clemens (era il suo vero nome) riscrive parte della genesi avvalendosi di Adamo, Eva e Satana come narratori. In uno dei capitoli la parola passa al creatore in persona: «Signori miei, Lui sta creando gli animali. Volete venire a vedere?» Andarono, videro e rimasero perplessi. Profondamente perplessi. Il Creatore se ne accorse, e disse: «Chiedete, vi risponderò». «Divino», fece Satana con un inchino, «ma a cosa servono?». «Sono un esperimento di Morale e Comportamento. Osservateli, e imparate.» Ce n’erano a migliaia. Ed erano pieni di impegni. Tutti occupati, occupatissimi – soprattutto a scannarsi l’un l’altro.
Roy Lewis, autore de "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene" credo debba essere riconoscente a Twain. Purtroppo la seconda parte di “Comportati bene e resterai solo” non eguaglia la prima, i concetti iniziano a ripetersi come nelle reviews più fornite presenti in ANOBII, GR, LT (la mia inclusa, immagino). A scrivere, leggere e votare son sempre gli stessi, non si pone neanche il dubbio perché è frequente trovare gli stessi commenti fedelmente copy/incollati. La morale (1) e la menzogna (2) sono ricorrenti negli scritti di Twain quanto la birra e il calcio nelle mie recensioni (mi guardo bene dal paragonarmi a Twain, dico solo che ognuno ha la tendenza a riproporre ciò che gli piace, quando lo fa troppo spesso -e potrebbe essere il mio caso- conferma le teorie di A.A.A. (3) Ci sono degli epigrammi da saccheggiare, c’è un articolo sulla masturbazione, scritto a fine 800 e ripubblicato sulla rivista play-boy negli anni ’70. Il curatore Alessandro Miliotti, nell’ottima introduzione, insiste sul presunto cinismo dell’autore, oltre a spiegare il modo in cui ha assemblato questi scritti sparsi e talvolta inediti in Italia. Consiglio il libro a chi ha letto “Huckleberry Finn”, ma soprattutto a chi ha apprezzato “Wilson lo zuccone”
(1) Qual è stata la Maledizione Originaria? Chiaramente ciò che è sempre stata, fin dall’inizio: aver imposto all’uomo il Senso Morale, la capacità di distinguere il bene dal male e quindi la capacità di fare il male, poiché non può esservi cattiva azione senza che chi la commetta ne abbia coscienza.
(2) Sia chiaro, non intendo suggerire l’idea che l’abitudine a mentire abbia subito un deterioramento o una crisi – no, poiché la Menzogna, in quanto Virtù, Principio, è eterna; la Menzogna, in quanto svago, sollazzo, rifugio nel momento del bisogno, quarta Grazia, decima Musa, migliore e più fidata amica dell’uomo, è immortale e non può scomparire dalla faccia della terra. La mia denuncia si rivolge semplicemente al decadimento dell’arte di mentire.
L'ho amato da subito. Il suo cinismo e la sua ironia sono ossigeno per il mio cervello e spirito vitale per la mia anima, stanchi di concetti letterari infiocchettati. Alcuni scritti ti spiazzano, facendoti credere che stia facendo un discorso serio per poi mostrarsi ancora una volta un "cazzone" e farti infine capire che la sua ironia ha molto più da raccontare di un ipotetico discorso serioso. Con due righe è in grado di raccontare la storia di un secolo di un'istituzione. Con qualche riga in più quella della razza umana. Se volete sorridere spesso, pensare circa le abitudini dei nostri pensieri e delle nostre società, e leggere di quanto la razza umana sia ammaestrabile, allora questo libro fa per voi.
Alcuni estratti in particolare valgono tutta la raccolta… ma per quanto mi riguarda trovo utile questa lettura solo per avermi invogliato a leggere al più presto qualcos'altro di Mark Twain.