Il primo amore non si scorda, né tantomeno la prima volta che il proprio cuore è andato in frantumi. Dopo una relazione durata cinque anni, Annie viene lasciata di colpo davanti alla stazione di King's Cross dal ragazzo con cui pensava che avrebbe trascorso il resto della vita. Con il cuore spezzato e la sensazione di aver perso ogni punto di riferimento, comincia a ripercorrere tutti i dettagli della loro storia d' il giorno in cui si sono conosciuti, i piccoli momenti di quotidianità, il lessico segreto costruito negli anni. Ogni gesto, ogni parola, ogni silenzio viene messo sotto la lente, come se, analizzando il passato, potesse trovare una spiegazione, un punto preciso in cui qualcosa ha iniziato a rompersi. Parallelamente, Annie racconta le settimane e i mesi che seguono la rottura, dai titanici sforzi per tirarsi fuori dal letto alle disastrose esperienze di sesso occasionale; dai messaggi scritti e mai inviati allo stalking sui social della nuova ragazza di lui. Un percorso disordinato, ma fondamentale per capire chi è lei al di fuori di quel "noi" in cui aveva finito per perdersi. Appunti su un cuore spezzato è un memoir intimo e tagliente, che si legge come un romanzo. Con una voce autentica, vulnerabile e ironica, Annie Lord descrive un dolore che è personale ma parla a tutte e a tutti, raccogliendo il meglio e il peggio dell' l'euforia e il dolore, la bellezza e il caos.
Memoir brit che strizza l’occhio a Dolly Alderton.
Il problema principale restano i flashback inutili sulla relazione: Joe non è attraente, né simpatico, né interessante. Anzi, è così facilmente dimenticabile che ci si chiede perché Annie perda tempo con uno che la tratta con così poco rispetto (prima e dopo).
Spero che Annie trovi di meglio e che alzi i suoi standard. lo stesso dovrebbe fare chi ha chiamato questo libro un capolavoro: ragazzə non sono queste le relazioni da rimpiangere.
50 pagine di troppo, sembra voler convincere noi che l’ha superata.
Non sono d'accordo con chi reputa questo libro "adolescenziale". Credo anzi che con un linguaggio diretto, amichevole e schietto, l'autrice sia stata in grado di parlare a tutte le ragazze che si sono sentite così almeno una volta nella vita. Ho adorato le metafore che sapevano di vita reale e la crudezza dei particolari e della sofferenza dell'autrice; mi ha davvero dato nuovi punti di vista e mi ha fatto capire che ho ancora tanto da imparare riguardo l'amare me stessa. In alcuni punti mi sono anche quasi commossa. Aspetto il prossimo!
La scrittura è adolescenziale e talvolta senza senso: metafore insensate, frasi esageratamente lunghe, descrizioni che tentano di riprodurre quella vibe di tumblr della quale, oggettivamente, quelli della nostra generazione sono ossessionati.
Premesso ciò, è un libro che ti fa provare tanto. Non per la storia in sé, ma per il fatto che è la storia di tutti. Tutti abbiamo almeno una persone che ci ha fatto sentire come Annie si sentiva con Joe. Leggere questo libro è stato un tuffo nella mia ultima relazione che mi ha fatto sentire in questo modo, quindi immedesimarsi con il personaggio è facile, non per il modo in cui è descritto, ma perchè tutti abbiamo vissuto queste esperienze.
Non so quali risposte io speravo di trovare in questo libro, forse cercavo qualcuno che capisse cosa c’è nella mia testa ed in parte l’ho trovato ma per il resto l’ho trovato poco profondo, si è concentrata su parti che avrei eliminato ed avrei approfondito altro. A volte ho capito l’autrice altre volte no e mi è sembrata poco veritiera in ciò che diceva. Mi aspettavo molta più profondità ma nonostante questo rimane una penna molto interessante!
“Forse non dimentichiamo mai nessuno. Teniamo per sempre alcune parti di una persona dentro di noi ed escono nei momenti in cui ne abbiamo bisogno. Come fantasmi che non riescono a trovare la strada per l’aldilà.”
Che bello scoprire che tutto ció che pensi e provi dopo che vieni mollata non lo provi e non lo pensi solo te. ❤️🩹
“Forse non dimentichiamo mai nessuno. Teniamo per sempre alcune parti di una persona dentro di noi ed escono nei momenti in cui ne abbiamo bisogno. Come fantasmi che non riescono a trovare la strada per l'aldilà.”