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Entre Sartre y Camus

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En «Entre Sartre y Camus», Mario Vargas Llosa reconstruye el impacto intelectual y emocional que tuvo sobre él la célebre ruptura entre Jean-Paul Sartre y Albert Camus en los años cincuenta. A través de una serie de ensayos y artículos publicados a lo largo de veinte años, Vargas Llosa narra su propio itinerario, desde su inicial fascinación por el compromiso político radical de Sartre hasta su progresivo acercamiento a la postura ética y libertaria de Camus. Más allá de la anécdota histórica, el libro explora dilemas universales: ¿debe la historia justificar el crimen? ¿Se puede disociar la moral de la política? ¿Debe el escritor anteponer su arte a las exigencias ideológicas? Con un estilo reflexivo y apasionado, el autor contrapone las visiones de Sartre —quien consideraba que no había escapatoria de los dictados de la historia— y de Camus —quien defendía la autonomía moral frente a cualquier justificación política—, y a partir de esta célebre polémica construye una meditación sobre la libertad, la literatura y la responsabilidad individual que, décadas después, sigue siendo intensamente actual.

141 pages, Paperback

First published November 1, 1981

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About the author

Mario Vargas Llosa

537 books9,370 followers
Jorge Mario Pedro Vargas Llosa, 1st Marquess of Vargas Llosa, more commonly known as Mario Vargas Llosa, was a Peruvian novelist, journalist, essayist, and politician. Vargas Llosa was one of the Spanish language and Latin America's most significant novelists and essayists and one of the leading writers of his generation. Some critics consider him to have had a more substantial international impact and worldwide audience than any other writer of the Latin American Boom. In 2010, he won the Nobel Prize in Literature "for his cartography of structures of power and his trenchant images of the individual's resistance, revolt, and defeat".
Vargas Llosa rose to international fame in the 1960s with novels such as The Time of the Hero (La ciudad y los perros, 1963/1966), The Green House (La casa verde, 1965/1968), and the monumental Conversation in The Cathedral (Conversación en La Catedral, 1969/1975). He wrote prolifically across various literary genres, including literary criticism and journalism. His novels include comedies, murder mysteries, historical novels, and political thrillers. He won the 1967 Rómulo Gallegos Prize and the 1986 Prince of Asturias Award. Several of his works have been adopted as feature films, such as Captain Pantoja and the Special Service (1973/1978) and Aunt Julia and the Scriptwriter (1977/1982). Vargas Llosa's perception of Peruvian society and his experiences as a native Peruvian influenced many of his works. Increasingly, he expanded his range and tackled themes from other parts of the world. In his essays, Vargas Llosa criticized nationalism in different parts of the world.
Like many Latin American writers, Vargas Llosa was politically active. While he initially supported the Cuban revolutionary government of Fidel Castro, Vargas Llosa later became disenchanted with its policies, particularly after the imprisonment of Cuban poet Heberto Padilla in 1971, and later identified as a liberal and held anti-left-wing ideas. He ran for the presidency of Peru in 1990 with the center-right Frente Democrático coalition, advocating for liberal reforms, but lost the election to Alberto Fujimori in a landslide.
Vargas Llosa continued his literary career while advocating for right-wing activists and candidates internationally following his exit from direct participation in Peruvian politics. He was awarded the 1994 Miguel de Cervantes Prize, the 1995 Jerusalem Prize, the 2010 Nobel Prize in Literature, the 2012 Carlos Fuentes International Prize, and the 2018 Pablo Neruda Order of Artistic and Cultural Merit. In 2011, Vargas Llosa was made the Marquess of Vargas Llosa by Spanish king Juan Carlos I. In 2021, he was elected to the Académie française.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Dagio_maya .
1,112 reviews351 followers
April 18, 2019
Il testo raccoglie una serie di articoli scritti tra il 1962 e il 1981 che testimoniano l'evoluzione di una presa di posizione.
Il dibattito interno al movimento esistenzialista porta lo scrittore Llosa, infatti, a riflettere su alcune tematiche.
Se inizialmente appoggia Sartre, dal '64 questa adesione comincia a vacillare.

C’è una domanda centrale e fondamentale che gli esistenzialisti dibattono animatamente, ed è:
«Cosa significa la letteratura in un mondo che ha fame?»

Per un movimento filosofico, letterario e politico che si misura con la società contemporanea, questa domanda è fondamentale per la sua stessa legittimazione.
Sartre essenzialmente risponde che lo scrittore occidentale può scrivere perché il suo fine è denunciare ed in questo modo esprimere la sua solidarietà.
Lo scrittore del cosiddetto “Terzo Mondo” deve, invece, rinunciare alla sua vocazione letteraria perchè l'urgenza del suo paese è sul fare: solo l'azione può essere funzionale affinché il mondo non abbia più fame.

Llosa si definisce scrittore ed uomo del Terzo Mondo e sostiene che se lo scrittore abbandona il suo ruolo nessuno avrà cultura da trasmettere.
Uno scenario possibile è che quella nazione continui ad avere fame ed allo stesso tempo ci sia un blocco culturale.
Gli articoli di Llosa seguono questo cambiamento nel pensiero dello scrittore peruviano che, pertanto, distaccandosi da Sartre rivaluta Camus.

Interessante per chi è interessato...ça va sans dire!
Profile Image for Chiara.
153 reviews13 followers
October 18, 2024
Anche io, come Vargas Llosa, mi sono interfacciata per la prima volta alla scrittura di Sartre quando ero piccolissima: avevo 15 anni e della Nausea in fondo non ci avevo capito un bel niente. Ci ho letto la disperazione di un uomo stanco di vivere e la rassegnazione davanti ad una vita ormai destinata per sempre allo sconforto. Poi col tempo ho imparato a leggerlo bene, mi sono appassionata alla filosofia e alla sua letteratura e, in un modo o in un altro, la traiettoria della mia vita è stata cambiata. Se non avessi preso in mano quel libro a 15 anni, oggi sarei da tutt'altra parte.
Questa raccolta di articoli viene presentata come una riflessione di Vargas Llosa sulla scrittura di Sartre e di Camus ma, leggendo, io ho avuto tutt'altra impressione. Di Camus qui si parla ben poco, giusto lo stretto necessario, e sempre per lodarne le capacità scrittorie e la peculiarità nella scelta dei temi e delle descrizioni. Quello che si evince da questa raccolta di saggi è, fondamentalmente, la storia d'amore decennale tra un lettore e uno scrittore. Vargas Llosa parla di Sartre, fin dalle prime pagine, con una passione invidiabile e, anche quando lo critica, si percepisce un legame profondo con le pagine lette da giovane che lo influenzano, come detto da Llosa stesso, nel processo di scrittura per tutta la vita. Forse mi sono immedesimata fin troppo nella lettura, forse ci ho ritrovato un romanticismo che Llosa non intendeva assolutamente trasmettere, ma a me questa è sembrata una raccolta, molto ben bilanciata, in cui l'unica cosa che veramente esce fuori è una passione invidiabile per la letteratura, in tutti i suoi aspetti.
Tutto sommato sono rimasta estremamente soddisfatta dalla lettura. Conoscevo Llosa e ho avuto il piacere di leggere altri suoi romanzi, ma questa raccolta di articoli ha confermato la mia opinione decisamente positiva sull'autore. Alcuni articoli sono brevi, altri più lunghi, ma sempre precisi e mai prolissi e, ripeto, pregni di una passione che solo chi conosce la letteratura e le conseguenze che esse porta sull'uomo può descrivere. Ho apprezzato, inoltre, la breve digressione sull'importanza di Simone de Beauvoir: che sia stata una scrittrice/filosofa fondamentale penso che lo sappiamo tutti, ma ripeterlo non fa mai male.
30 reviews1 follower
January 16, 2026
El joven escritor desde el otro lado del Atlántico analiza las ramificaciones más famosas del existencialismo.
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