Non l’ha scelto lui, il mestiere del pizzaiolo. È stato un matrimonio combinato e all’inizio eran dolori: gli venivano le pizze con gli spigoli e niente discoteca il sabato sera. Dopo vent’anni, con un forno e una pallina di impasto può fare quello che vuole, anche bendato. Sforna pizze buone e leggere come uno sbuffo di farina. Con quattro o cinque foglie di tarassaco e altrettante fette di pancetta. Con santoreggia e salame piccante, topinambur e salsiccia, squacquerone e rosmarino. Alla Pizzeria Il Farro di Casola Valsenio, Cristiano è il ‘pizzaiolo quando c’è’. I giorni che non scarica la legna, magari va a Roma per lo Strega, o incontra Doris Lessing davanti a un buffet.
Questo libro è come la sua vita, unisce mondi che sembrano lontani, tra consigli preziosi sulla pizza e racconti esaltanti. Ha il calore del suo sangue romagnolo, lo slancio delle sue avventure senza rete. Ha il gusto del lavoro ben fatto. E fa venire l’acquolina in bocca.
Il libro è una specie di manuale su come si può fare una pizza in casa. Da consigli utili e sfata miti. E nel mezzo, in modo quasi casuale, spuntano aneddoti sui casolani. Di solito i libri di Cavina, mi sembrano talmente legati al territorio, da poter essere apprezzati solo dalla gente di questa parte di Romagna. In questo invece ci si può riconoscere un po' tutti... basta che ogni tanto si vada in pizzeria. Comunque la pizza di Cavina è buona 😊
Insipido, tanto insipido che non si sente nemmeno il profumo della pizza nonostante sia poco più che un ricettario. O forse speravo fosse più di quello..
"nasciamo tutti autodidatti in questo mondo, e alcuni le cose ci mettono un po' più di tempo ad impararle".
Questo libro parla di cucina e di amore, racconta la ricetta della pizza (e delle fazioni contrapposte di pasta madre vs panetto di lievito), racconta i condimenti e le psicologie di cliente associate alle varie ordinazioni. Ma soprattutto usa la pizza per raccontare le sue storie, la sua Casola Valsenio ed è un racconto di quelli che sarebbe bello sentire dal vivo, magari davanti ad una buona pizza. 3 1/2