Nell'immaginaria contea di Pictown, agli inizi del Settecento, il giovane Penny Wirton, che vive solo con la madre, scopre che l'avventura si può anche nascondere negli aspetti familiari del quotidiano, e assumere il volto del maestro, dei compagni di scuola, di un oste, di un cieco che vende i pianeti della fortuna. Con il loro aiuto, Penny sgominerà una banda di briganti, liberando il suo villaggio, e assicurando il trionfo della giustizia. Si respira un'aria alla Stevenson o alla Kipling in questo romanzo rimasto inedito sino ad oggi, opera di uno scrittore originale, un talento precoce che concluse la sua esistenza appartata nel 1952, a soli trentadue anni. Eppure quella breve vita bastò a Silvio D'Arzo (pseudonimo di Ezio Comparoni) per creare alcuni racconti e romanzi brevi ("All'insegna del buon corsiero", "L'osteria", "Casa d'altri") che restano tra i risultati più convincenti della nostra narrativa contemporanea.
Silvio D’Arzo (pseudonym of Ezio Comparoni) was born in Reggio nell'Emilia in 1920. He wrote of the loneliness of the human being, the unpredictability of destiny, the search for a consolation that gives meaning to existence. Despite his untimely death, his production is wide and heterogeneous, including essays on English and American literature (Stevenson and Conrad in particular), and several poems. However, today he is mostly remembered as a fiction writer. His best-known short novella is The House of the Others, described by Eugenio Montale as "a perfect story".
Un tema a me molto caro, l'importanza di fare pace con sé stessi e con la propria identità, per trovare il proprio posto nel mondo. Il fatto che la libertà non sia "la domenica" ma trovare serenità nella ferialità della vita, avendo trovato la pace. Molto toccante
Questo libro è una chicca. Silvio D'Arzo meriterebbe il triplo dell'attenzione. È una favola piena di morale, senza alcuna pretesa di impartirla. È amara, appare lontana, eppure è così vicina a ciascuno da poterla toccare. D'Arzo volle mettersi alla prova sperimentando la "letteratura per ragazzi", considerandola una forma altissima. È lontano dalle mie corde, ma è stato un soffio di parole piacevoli, accurate e mirate al punto giusto! Da recuperare i racconti.